Come una melodia che si libra nell’aria, portatrice di un messaggio universale, così la decima edizione di Book Pride si appresta a dispiegare le sue ali a Milano. Dal 20 al 22 marzo, il Superstudio Maxi diventerà il palcoscenico di un inno alla cultura indipendente, guidato da un tema tanto etereo quanto potente: “La speranza è la cosa con le piume”. Questo verso, donato alla letteratura da Emily Dickinson nel 1861, funge da faro per una manifestazione che intende esplorare la speranza non come una chimera, ma come una forza tenace e responsabile, capace di attraversare le incertezze del presente.
Organizzata con la consueta maestria dal Salone Internazionale del Libro di Torino, la fiera si conferma un crocevia essenziale per l’editoria di progetto, uno spazio dove “libertà, sperimentazione e pluralità di sguardi” trovano la loro più autentica espressione, come sottolineato dall’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi. Un’energia che, nelle parole di Silvio Viale, presidente dell’Associazione Torino – La città del libro, consolida l’intero sistema editoriale, sostenendone la capacità di evolvere.
Un parterre di voci plurali e sguardi femminili
Il programma di quest’anno, coordinato da Francesca Mancini con la curatela di Marco Amerighi e Laura Pezzino, si distingue per la sua ricchezza e la sua vocazione internazionale. Un coro di “voci plurali”, come evidenziato dalla stessa Mancini, con una significativa presenza di autrici che narrano i propri paesi attraverso uno “sguardo femminile”. Tra le ospiti più attese figurano la scrittrice catalana Clara Usón, la giornalista spagnola Gemma Ruiz Palà, l’inglese Claire Lynch e la londinese Phoebe Greenwood. A queste si aggiungono le voci irlandesi di William Wall e Nicole Flattery, lo svizzero Lukas Bärfuss e il tedesco Steffen Kopetzky, a testimonianza di un dialogo culturale che non conosce confini.
Anche il panorama italiano sarà ampiamente rappresentato, con autori del calibro di Daniele Mencarelli, Christian Raimo in dialogo con Walter Siti, e Romana Petri. Un’attenzione particolare sarà rivolta ai grandi temi dell’attualità, con Francesco Costa e Luciana Grosso che discuteranno del futuro dei progressisti americani.
Omaggi che attraversano il tempo: Ornella Vanoni, Grazia Deledda e Agatha Christie
Il cuore pulsante della fiera batterà all’unisono con la musica e la poesia, in un tributo speciale a una delle icone indiscusse della canzone italiana: Ornella Vanoni. L’incontro “Senza fine” vedrà il cantautore Pacifico dialogare con la giornalista musicale Giulia Cavaliere, per ripercorrere l’intimità artistica e umana di una donna che ha segnato un’epoca. Un racconto intimo fatto di fragilità, ironia e amore, che promette di essere uno dei momenti più toccanti della manifestazione.
Book Pride sarà anche l’occasione per celebrare due anniversari letterari di straordinaria importanza. A cento anni dal conferimento del Premio Nobel a Grazia Deledda e a cinquanta dalla scomparsa di Agatha Christie, la fiera proporrà uno sguardo rinnovato su queste due autrici monumentali, capaci di attraversare il canone e di parlare ancora con sorprendente attualità al nostro presente. A queste celebrazioni si aggiunge anche il ricordo dei duecento anni dalla nascita di Carlo Collodi, padre del burattino più celebre al mondo.
Dialoghi interdisciplinari e nuove frontiere della narrazione
Fedele alla sua natura di laboratorio culturale, Book Pride 2026 esplorerà le connessioni tra le arti. Un focus di grande interesse sarà dedicato al fenomeno della “Veneto Wave”, un dialogo tra cinema e letteratura che vedrà protagonisti il regista Francesco Sossai e la scrittrice Giulia Scomazzon. Questo incontro, moderato da Clara Mazzoleni, analizzerà un’interessante corrente culturale che sta emergendo con forza nel panorama nazionale.
Non mancherà uno sguardo attento all’innovazione editoriale. Un appuntamento sarà dedicato a Substack, la piattaforma che sta ridefinendo il rapporto tra scrittori, giornalisti e lettori, consentendo la pubblicazione diretta di newsletter e contenuti. Inoltre, dopo il grande evento delle Olimpiadi invernali, anche lo sport troverà il suo spazio con la presentazione del libro “La bomba”, dedicato ad Alberto Tomba e scritto da Giuseppe Pastore.
Tra le novità di questa decima edizione, debutta “Acrobate”, uno spazio dedicato a scrittrici che con la loro opera intrecciano gesto estetico e impegno politico, trasformando la scrittura in un esercizio di equilibrio tra fragilità e potenza. Si amplia anche il focus sulla poesia, con un ciclo di incontri intitolato “Portami dove sono già stata”, un omaggio alla poetessa Anna Toscano, recentemente scomparsa.
Con un programma così denso e sfaccettato, Book Pride si prepara a essere, ancora una volta, “uno di quei momenti speciali per la città”, come ha affermato l’assessore Sacchi, ricordando che a Milano si concentra oltre il dieci per cento della spesa nazionale per l’acquisto di libri. Un appuntamento imperdibile per tutti coloro che credono nel potere delle storie e nella forza inesauribile della cultura.
