Un evento atteso per decenni, un frammento di storia che torna a respirare e a raccontarsi. La città di Forlì si appresta a svelare nuovamente uno dei suoi gioielli più preziosi e singolari: i Mosaici del Volo. A partire da sabato 18 aprile, per la prima volta dal dopoguerra, quest’opera monumentale sarà accessibile stabilmente al pubblico tutti i fine settimana, un’occasione imperdibile per ammirare un capolavoro unico nel suo genere. L’annuncio, dato con enfasi dal Comune di Forlì, segna una tappa fondamentale nella valorizzazione del patrimonio culturale cittadino e nazionale.

Un’Epopea in Tessere Bianche e Nere

Immaginate di percorrere un corridoio lungo 102 metri, le cui pareti narrano, tessera dopo tessera, la più grande avventura dell’umanità: la conquista del cielo. I Mosaici del Volo sono proprio questo: un imponente ciclo musivo, composto da migliaia di tessere bianche e nere, che si snoda all’interno dell’ex Collegio Aeronautico “Bruno Mussolini”. Il racconto visivo parte dalle radici del mito, con le figure iconiche di Icaro e Fetonte, per poi librarsi attraverso i secoli. Davanti agli occhi del visitatore prendono forma le geniali macchine volanti di Leonardo da Vinci, seguite dalle prime, audaci esperienze pionieristiche che hanno sfidato la gravità.

Il percorso prosegue celebrando le imprese aviatorie dei primi decenni del XX secolo, per poi addentrarsi in un capitolo più complesso e controverso: l’utilizzo bellico degli aeromobili, fino a concludere con la rappresentazione di alcune campagne di guerra volute dal regime fascista. Un’opera che, dunque, non è solo celebrazione artistica, ma anche un potente documento storico, uno specchio fedele delle ambizioni, delle ideologie e delle contraddizioni di un’intera epoca.

La Mano Futurista di Angelo Canevari

L’autore di questo grandioso progetto è Angelo Canevari (1901-1955), pittore, illustratore e mosaicista viterbese che, fin dai primi anni Trenta, aderì con convinzione al movimento futurista dell’aeropittura. Questa corrente artistica, esaltando il dinamismo, la velocità e la prospettiva aerea, trovò nel tema del volo la sua massima espressione. Canevari, già noto per i suoi importanti lavori a Roma, come i mosaici dello Stadio dei Marmi al Foro Italico, portò a Forlì tutta la sua maestria, creando un’opera dal fortissimo impatto scenografico, un “unicum nel coevo panorama artistico dedicato alle imprese del volo”. Il suo stile, che trae ispirazione dagli antichi mosaici romani pur essendo pienamente allineato con la modernità dell’aeropittura, si distingue per l’energia dinamica e i contrasti tra forme statiche e movimento vigoroso.

L’Ex Collegio Aeronautico: Un Contesto Razionalista

I mosaici sono incastonati in un contesto architettonico di grande pregio: l’ex Collegio Aeronautico di Forlì. Progettato dall’ingegnere romano Cesare Valle tra il 1934 e il 1941, l’edificio è un magnifico esempio di architettura razionalista. Nato come primo istituto di questo tipo in Italia, ospitò centinaia di giovani studenti, dai 12 ai 19 anni, che qui ricevevano una formazione propedeutica per l’accesso all’Accademia Aeronautica di Caserta (oggi a Pozzuoli). L’intero complesso, oggi di proprietà comunale e sede di due istituti scolastici, fu concepito all’interno di un’ampia area urbana destinata a edifici celebrativi del regime, in quella che era conosciuta come la “Città del Duce”.

La riapertura dei mosaici si inserisce in un più ampio progetto di valorizzazione del cosiddetto “Miglio Bianco“, un percorso che documenta l’architettura forlivese del Ventennio. Come dichiarato dal vicesindaco Vincenzo Bongiorno, l’intento è avviare un “Miglio Bianco 2.0”, con una promozione senza precedenti di questo patrimonio.

Un Restauro Milionario e un Futuro da Museo

La rinascita dei Mosaici del Volo è resa possibile da un importante investimento. Il Ministero della Cultura ha stanziato 1,3 milioni di euro per il restauro non solo del ciclo musivo, ma dell’intera area che lo ospita. Questo finanziamento rappresenta il primo, fondamentale passo verso un obiettivo ancora più ambizioso: la creazione di un vero e proprio Museo del Volo. Un progetto che mira a trasformare l’ex Collegio in un polo culturale di rilevanza nazionale, capace di attrarre turisti e studiosi.

L’assessore al Turismo, Kevin Bravi, ha sottolineato come questa apertura integri e arricchisca l’offerta culturale della città, anticipando anche il lancio, dal primo maggio, di una nuova app, “Scopri Forlì”, per guidare i visitatori alla scoperta del territorio.

Informazioni per la Visita

L’accesso a questo tesoro ritrovato sarà, per il momento, possibile durante i fine settimana, con i seguenti orari:

  • Sabato: dalle 15:00 alle 19:00
  • Domenica: dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 19:00

L’ultimo ingresso è consentito 30 minuti prima dell’orario di chiusura. Un’opportunità straordinaria, con accesso gratuito, per immergersi in una pagina affascinante e complessa della storia e dell’arte italiana.

Arte e Propaganda: Una Riflessione Necessaria

La visita ai Mosaici del Volo non è solo un’esperienza estetica, ma anche un’occasione per una riflessione più profonda. L’opera, nata in un preciso contesto storico e politico, offre spunti straordinari sul rapporto tra arte e propaganda. Come sottolineato dalle istituzioni, la narrazione visiva di Canevari, destinata a formare le giovani menti degli allievi del collegio, serviva anche a “caricare gli animi alla guerra in nome di un nazionalismo portatore di presunta e distruttiva superiorità”. Ammirare oggi questi mosaici, anche nelle parti che furono “defascistizzate” con modifiche nel 1951 per eliminare i fasci littori, significa confrontarsi con la complessità della storia, riconoscendo la bellezza artistica senza dimenticare il messaggio intrinseco e il contesto ideologico che l’ha generata. Una lezione quanto mai attuale sull’importanza di valori come la democrazia, la libertà e la pace.

Di euterpe

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