Dal nostro inviato speciale, DaVinci – La terra del fuoco e del ghiaccio è stata la scenografia di una sfida ingegneristica di prim’ordine. Smart ha scelto le condizioni climatiche più severe dell’Islanda per mettere alla prova la sua nuova generazione di veicoli elettrici. Per dodici giorni, un team di sei ingegneri di Ricerca e Sviluppo ha spinto al limite due modelli smart #5 Brabus e una smart #1 Pulse, tutti dotati di trazione integrale (AWD), percorrendo 2.600 chilometri su terreni che metterebbero in crisi qualsiasi veicolo. L’obiettivo: dimostrare che la mobilità elettrica non solo è possibile, ma è anche affidabile, sicura e performante quando la natura si mostra più spietata.

Un Laboratorio a Cielo Aperto: Perché l’Islanda?

La scelta dell’Islanda non è stata casuale. A differenza dei più prevedibili campi di prova scandinavi, l’isola offre una complessità climatica unica, con variazioni repentine che spaziano da condizioni costiere fredde e umide a un clima secco e gelido nell’entroterra. Questa diversità, unita a sistemi meteorologici atlantici e cambi di altitudine, crea un ambiente di test naturale impossibile da replicare artificialmente. Se un veicolo elettrico supera le prove qui, è pronto per qualsiasi mercato europeo. Inoltre, l’Islanda rappresenta un mercato importante per Smart, dove i clienti affrontano quotidianamente queste stesse condizioni.

I test si sono concentrati su tre pilastri fondamentali per l’esperienza di guida elettrica quotidiana, specialmente nei mesi invernali: la stabilità dell’autonomia, l’efficienza della ricarica a basse temperature e il controllo dinamico della trazione su superfici a bassissima aderenza.

Gestione Termica Intelligente: Il Segreto dell’Autonomia Invernale

Una delle maggiori preoccupazioni per chi guida un’auto elettrica in inverno è la perdita di autonomia dovuta al freddo. Le basse temperature, infatti, rallentano le reazioni chimiche all’interno della batteria, riducendone l’efficienza. Per affrontare questa sfida, Smart ha implementato un sofisticato sistema di gestione termica intelligente. Il cuore di questa tecnologia è il precondizionamento, attivabile da remoto tramite app. Questa funzione permette di portare sia l’abitacolo che, soprattutto, il pacco batterie alla temperatura operativa ottimale prima ancora di iniziare il viaggio.

Questo approccio proattivo ha un duplice vantaggio: da un lato, garantisce il massimo comfort per i passeggeri fin dal primo istante; dall’altro, e più importante dal punto di vista ingegneristico, preserva la carica della batteria, che non viene così utilizzata per il riscaldamento iniziale, massimizzando l’autonomia disponibile per la guida. I test islandesi hanno confermato l’efficacia di questo sistema, dimostrando una stabilità dell’autonomia notevole anche con temperature costantemente sotto lo zero.

Ricarica Veloce Anche Sottozero

Un altro aspetto cruciale testato è stata la capacità di ricarica in condizioni di freddo estremo. Le batterie fredde, per loro natura, accettano la carica più lentamente. I tecnici Smart hanno validato un sistema di gestione termica che, una volta collegato il veicolo alla colonnina, preriscalda la batteria in modo mirato e controllato. Questo assicura che il pacco batterie raggiunga la “finestra” di temperatura ideale per accettare la massima potenza di ricarica possibile. I risultati sono stati eccellenti: anche in Islanda, le performance di ricarica sono rimaste stabili, con tempi e potenze coerenti con l’utilizzo quotidiano, un fattore chiave per la praticità di un veicolo elettrico. La smart #5, grazie alla sua architettura a 800 volt, può raggiungere picchi di ricarica fino a 400 kW, consentendo di passare dal 10% all’80% in meno di 18 minuti in condizioni ottimali.

Danza sul Ghiaccio: Il Controllo Dinamico della Trazione

Guidare su strade ghiacciate o coperte da uno spesso strato di neve (fino a 50 centimetri durante i test) è la prova del nove per qualsiasi sistema di trazione. I modelli smart, equipaggiati con trazione integrale, hanno dimostrato un controllo eccezionale. I sistemi elettronici di bordo si sono rivelati capaci di intervenire centinaia di volte al secondo, analizzando in tempo reale una miriade di parametri:

  • Slittamento delle singole ruote
  • Angolo di sterzata impostato dal guidatore
  • Accelerazione laterale del veicolo
  • Imbardata (rotazione attorno all’asse verticale)

Questa mole di dati viene elaborata per distribuire la coppia motrice in modo intelligente e predittivo tra le ruote, garantendo la massima aderenza possibile e una stabilità direzionale impeccabile. Il risultato è una sensazione di sicurezza e controllo totale, anche quando le condizioni del fondo stradale sono al limite della praticabilità. La sinergia tra il sistema di trazione integrale, l’ESP (Electronic Stability Program) e la precisione dello sterzo ha permesso ai veicoli di muoversi con agilità e sicurezza su laghi ghiacciati e strade innevate.

I Protagonisti della Sfida: smart #5 Brabus e #1 Pulse

La scelta dei modelli non è stata casuale. La smart #1, che ha segnato la rinascita del marchio sotto l’egida di Geely e Mercedes-Benz, è un crossover compatto che ha già dimostrato le sue qualità. La versione Brabus, con doppio motore e trazione integrale, eroga fino a 428 CV, garantendo prestazioni da sportiva.

La vera star dei test è stata però la smart #5, il SUV di medie dimensioni più grande mai prodotto dal marchio. La versione Brabus, in particolare, è un concentrato di tecnologia e potenza, con un doppio motore che sprigiona la bellezza di 637 CV. Questi numeri, uniti a un’architettura a 800V per la ricarica ultra-rapida e a soluzioni interne all’avanguardia, posizionano la #5 come un serio contendente nel segmento dei SUV elettrici premium. Aver superato a pieni voti i test islandesi ne certifica la robustezza e l’affidabilità ingegneristica, ben oltre le semplici prestazioni velocistiche.

Di davinci

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