L’Aula di Montecitorio è stata oggi, mercoledì 25 febbraio, teatro di un acceso e approfondito confronto tra Governo e Parlamento. Durante il consueto appuntamento con il question time, trasmesso in diretta televisiva dalla Rai a cura di Rai Parlamento, tre ministri chiave dell’esecutivo hanno risposto alle interrogazioni presentate dai deputati, toccando nervi scoperti dell’attualità politica, economica e sociale del Paese.

Infrastrutture e Trasporti: il Ministro Salvini sotto i riflettori

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, è stato chiamato a rispondere su un’ampia gamma di questioni, a testimonianza della centralità del suo dicastero per lo sviluppo del Paese.

  • Il caso “Corda Molle”: Particolare attenzione è stata dedicata all’interrogazione di Fabrizio Benzoni (Azione-PER-RE) sull’introduzione del pedaggio sul raccordo autostradale Ospitaletto-Montichiari, noto come “Corda Molle”. Si tratta di una questione che anima da tempo il dibattito politico locale in provincia di Brescia, con comitati di cittadini e amministratori locali che si oppongono fermamente all’ipotesi di un pedaggio su un’arteria considerata strategica per la viabilità locale. Il Ministro ha ribadito l’impegno a trovare soluzioni alternative per evitarne l’introduzione, pur ricordando che la previsione del pedaggio risale a un accordo del 2017.
  • Concessioni demaniali e PNRR: Altri temi caldi hanno riguardato le iniziative per favorire la partecipazione delle piccole e medie imprese alle gare per le concessioni demaniali marittime, sollevata da Deborah Bergamini (Forza Italia-PPE), e le misure per assicurare il completamento delle opere pubbliche finanziate con il PNRR, con un focus sui cantieri in crisi come quelli della società Manelli, oggetto dell’interrogazione di Maria Elena Boschi (Italia Viva-C-RE).
  • Emergenza abitativa e mobilità urbana: Il “Piano casa” e l’emergenza abitativa sono stati al centro dell’interrogazione di Agostino Santillo (Movimento 5 Stelle), mentre Maurizio Lupi (Noi Moderati) ha incalzato il ministro sulle iniziative per favorire l’accesso alla casa per studenti, lavoratori e giovani coppie. Infine, si è discusso dello sviluppo della mobilità a Genova, con l’interrogazione di Luca Pastorino (Misto-+Europa) sulla ripresa dei lavori per l’estensione della metropolitana nella tratta Canepari-Rivarolo.

Lavoro e Politiche Sociali: le sfide della Ministra Calderone

La Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Elvira Calderone, ha affrontato temi di cruciale importanza per il mercato del lavoro e la coesione sociale.

  • Occupazione femminile e trasparenza salariale: Galeazzo Bignami (Fratelli d’Italia) ha interrogato la ministra sulle iniziative per promuovere l’occupazione femminile e ridurre il divario retributivo di genere, una priorità dichiarata del Governo.
  • Sicurezza sul lavoro per le Olimpiadi Milano-Cortina 2026: In vista del grande evento internazionale, Luana Zanella (Alleanza Verdi e Sinistra) ha chiesto chiarimenti sulle verifiche dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro riguardo le condizioni contrattuali e di sicurezza dei lavoratori impiegati nei cantieri olimpici.
  • Contrasto al precariato e sfruttamento: Arturo Scotto (Partito Democratico-IDP) ha portato all’attenzione dell’Aula il tema del precariato e dello sfruttamento, con un riferimento specifico al settore dei cosiddetti rider, chiedendo iniziative urgenti per tutelare i lavoratori più vulnerabili.

Affari Regionali e Autonomie: la “Legge sulla Montagna” spiegata da Calderoli

Il Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, ha risposto a un’interrogazione di Andrea Barabotti (Lega) sulla prima applicazione della cosiddetta “legge sulla montagna”. La questione riguarda i nuovi criteri per la classificazione dei comuni montani, che hanno suscitato dibattito e preoccupazione in diverse aree del Paese.

Il Ministro ha difeso la riforma, sottolineando la necessità di superare una classificazione obsoleta che includeva tra i comuni montani anche città di pianura. Ha spiegato che i nuovi criteri, basati su altimetria e pendenza, porteranno il numero di comuni montani a 3.715, rispetto agli oltre 4.000 precedenti. Calderoli ha assicurato che il passaggio al nuovo sistema sarà graduale e che le Regioni avranno autonomia nell’assegnazione dei fondi (FOSMIT), potendo così sostenere anche i comuni esclusi dal nuovo elenco. Ha inoltre precisato che la nuova classificazione non avrà impatti sulla Politica Agricola Comune (PAC) né sull’esenzione IMU per i terreni agricoli.

La seduta di question time ha offerto uno spaccato significativo delle priorità e delle tensioni che attraversano l’agenda politica italiana, confermando il ruolo centrale del Parlamento come luogo di controllo e indirizzo dell’azione di Governo.

Di veritas

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