Sale il sipario sugli episodi arbitrali che hanno infiammato il dibattito post-partita di Milan-Parma. A fare chiarezza, con l’autorevolezza che compete al suo ruolo, è Dino Tommasi, componente della Commissione Arbitri Nazionale (CAN), intervenuto durante la trasmissione Open Var su Dazn. Le sue parole offrono una lettura precisa e dettagliata su due momenti cruciali del match: la rete annullata a Troilo e il duro scontro di gioco che ha visto protagonisti il portiere Corvi e il centrocampista rossonero Loftus-Cheek.

Il gol annullato a Troilo: “Calcisticamente regolare”

Il nodo più intricato da sciogliere era senza dubbio quello relativo al gol siglato da Troilo e successivamente invalidato dal direttore di gara, l’arbitro Piccinini. La motivazione iniziale sul campo era stata quella di un’ostruzione da parte di Valenti ai danni del portiere del Milan, Maignan. Tuttavia, l’analisi di Tommasi ribalta completamente questa interpretazione.

La rete di Troilo è calcisticamente regolare“, ha sentenziato Tommasi, senza lasciare spazio a interpretazioni. Ha poi proseguito spiegando la dinamica dell’azione: “L’arbitro Piccinini fischia credendo quella di Valenti un’ostruzione, in realtà Valenti è fermo, non fa alcun movimento verso Maignan, a ostruirne l’uscita. Lui ha diritto in quel momento di posizionarsi lì“.

L’intervento del VAR, che ha richiamato l’arbitro all’on field review (OFR), si è rivelato dunque decisivo e corretto. “L’OFR da questo punto di vista è corretta perché il fallo non c’è“, ha aggiunto Tommasi. “Anche la situazione di Troilo è regolare, lui sul colpo di testa ruba il tempo a Bartesaghi“. Questa spiegazione tecnica non solo scagiona la squadra ospite, ma sottolinea anche l’efficacia della tecnologia come strumento di supporto per correggere decisioni prese d’istinto durante la concitazione del gioco.

Lo scontro Corvi-Loftus-Cheek: “Totalmente fortuito”

Un altro episodio che ha tenuto con il fiato sospeso tifosi e addetti ai lavori è stato lo scontro tra il portiere del Parma, Corvi, e il centrocampista inglese del Milan, Ruben Loftus-Cheek, che ha avuto la peggio. Anche su questo punto, l’analisi di Tommasi è stata netta e volta a derubricare l’accaduto a un semplice, per quanto sfortunato, incidente di gioco.

Uno scontro di gioco fortuito“, così lo ha definito il componente della CAN. “C’è il tentativo di Corvi di entrare sul pallone. Viene tolto il pallone dal compagno che lo respinge ma la dinamica calcistica è proprio quella, è uno scontro totalmente fortuito“.

Pur esprimendo rammarico per le conseguenze fisiche subite dal giocatore rossonero, Tommasi ha ribadito la regolarità dell’intervento del portiere, escludendo ogni tipo di intenzionalità fallosa. “Dispiace ovviamente molto per Loftus-Cheek, sono scontri di gioco ed è accaduto purtroppo a lui ma sicuramente, dal punto di vista calcistico, la situazione è regolare“.

Trasparenza e dibattito: il ruolo di Open Var

L’intervento di Dino Tommasi all’interno di un format come Open Var, nato dalla collaborazione tra Dazn, FIGC, AIA e Lega Serie A, si inserisce in un percorso di maggiore trasparenza e comunicazione da parte del mondo arbitrale. Fornire spiegazioni dettagliate e ufficiali su episodi controversi contribuisce a educare il pubblico alla complessità del regolamento e delle decisioni arbitrali.

Se da un lato queste analisi post-gara non possono cambiare il risultato sul campo, dall’altro sono fondamentali per alimentare un dibattito costruttivo, placare polemiche sterili e rafforzare la fiducia nel sistema arbitrale e nell’utilizzo della tecnologia VAR, uno strumento che, come dimostrato nel caso del gol di Troilo, si rivela sempre più indispensabile per garantire l’equità delle competizioni.

Di nike

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