L’Italian Tech Week, uno degli appuntamenti più influenti nel panorama tecnologico europeo, volta pagina e annuncia la sua evoluzione in Wave by Vento. Un cambiamento non solo nominale, ma strategico, che segna l’inizio di un nuovo capitolo per l’evento che dal 2018 richiama a Torino migliaia di innovatori, investitori e leader del settore. La prossima edizione, che si terrà dal 7 al 9 ottobre presso le OGR Torino, si preannuncia come un momento di svolta, con un focus ancora più marcato sulla scena globale e un parterre di ospiti di primissimo piano.

Un nome nuovo per un’ambizione globale

La decisione di ribattezzare l’evento in Wave by Vento nasce dalla necessità di rispecchiare la sua crescita esponenziale. “Quella che era nata come Italian Tech Week è cresciuta ben oltre i confini di una conferenza nazionale, diventando un punto di incontro globale”, ha spiegato Diyala D’Aveni, CEO di Vento, la società di venture capital del gruppo Exor che organizza la manifestazione. Il nuovo nome, “Wave by Vento”, intende evocare l’immagine di un’onda di progresso tecnologico che si costruisce nel tempo e che premia chi sa anticipare il cambiamento. “Wave by Vento rappresenta meglio questo movimento: costruito in Italia, progettato per il mondo”, ha aggiunto D’Aveni.

Questa trasformazione si fonda sul successo delle edizioni passate, che hanno visto la partecipazione di figure del calibro di Jeff Bezos, fondatore di Amazon, e Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione Europea, con oltre 15.000 partecipanti riuniti a Torino. L’obiettivo è chiaro: consolidarsi come l’appuntamento imperdibile per l’ecosistema tech europeo, un evento selezionato e di alta qualità piuttosto che una fiera di massa.

Dario Amodei e i giganti del tech a Torino

L’ospite d’onore dell’edizione 2026 sarà Dario Amodei, fondatore e CEO di Anthropic, una delle aziende più autorevoli a livello mondiale nel campo della ricerca e della sicurezza dell’intelligenza artificiale. Amodei, noto per aver co-inventato tecniche fondamentali per l’addestramento di sistemi AI allineati ai valori umani e per il suo precedente ruolo in OpenAI dove ha guidato lo sviluppo di modelli come GPT-2 e GPT-3, parteciperà a una conversazione con John Elkann, CEO di Exor e Presidente di Stellantis e Ferrari.

La lista degli speaker confermati è un vero e proprio “who’s who” del mondo tech e finanziario globale. Tra i nomi annunciati figurano:

  • Antonio Filosa, CEO di Stellantis
  • Joe Tsai, co-fondatore e Presidente di Alibaba
  • Linda Rottenberg di Endeavor
  • Charlie Songhurst, ex dirigente di Meta
  • Dorothy Chou di Google DeepMind
  • Bryan Kim del fondo a16z (Andreessen Horowitz)
  • Anas Biad di Sequoia Capital

Questi leader affronteranno temi cruciali per il futuro dell’economia e della società, con un’attenzione particolare all’intelligenza artificiale, considerata il fulcro delle trasformazioni industriali, ma anche a settori strategici come fintech, climate tech e robotica.

Novità organizzative: un ticket per una partecipazione più attiva

Una delle principali novità di Wave by Vento è l’introduzione di un ticket di ingresso. Una scelta, precisa Diyala D’Aveni, dettata non da esigenze di profitto, ma dalla necessità di gestire una domanda che supera la capacità di accoglienza e di selezionare un pubblico sempre più qualificato e coinvolto. “Pagare un biglietto implica un atteggiamento diverso: più partecipazione, maggiore coinvolgimento, meno presenza passiva”, ha sottolineato la CEO di Vento. L’obiettivo è costruire una community attiva e favorire un networking di qualità.

Saranno disponibili quattro diverse categorie di biglietti (Startup, Investor, General e VIP), ma l’accesso resterà gratuito per studenti e stampa accreditata, e sarà possibile seguire i contenuti in streaming per garantire la massima accessibilità. Per il lancio dell’evento, è stato reso disponibile un numero limitato di pass a un prezzo di lancio di 100 euro.

L’impatto su Torino e sull’ecosistema italiano

Wave by Vento si conferma un evento saldamente ancorato a Torino, la sua “casa”. La scelta delle OGR Torino come sede rafforza il legame tra innovazione e rigenerazione urbana, portando un impatto economico concreto sulla città. I dati raccolti nelle scorse edizioni mostrano come i partecipanti tendano a prolungare il loro soggiorno, generando ricadute positive per il settore alberghiero, la ristorazione e i servizi locali.

L’evento, organizzato da Vento, il fondo di venture capital di Exor che si posiziona come il più attivo in Italia negli investimenti early-stage, mira a essere un motore per l’intero ecosistema dell’innovazione nazionale. Come sottolineato da Diyala D’Aveni in diverse occasioni, l’Italia sconta un ritardo rispetto ad altri ecosistemi europei come Francia e Spagna, e iniziative come Wave sono fondamentali per colmare questo divario, attrarre talenti e capitali, e creare un ponte tra gli imprenditori italiani e la scena globale.

Di atlante

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