TERMOLI – Le Isole Tremiti si trovano ancora una volta a fare i conti con l’isolamento. A causa del forte vento e delle proibitive condizioni del mare, i collegamenti marittimi con il porto di Termoli sono stati nuovamente sospesi. La motonave che garantisce la tratta quotidiana è rimasta attraccata in banchina, lasciando a terra passeggeri e merci, in attesa di un miglioramento che tarda ad arrivare.
Questo ennesimo stop forzato riaccende i riflettori su una problematica che affligge da tempo l’arcipelago delle Diomedee, mettendo a dura prova la resilienza dei suoi abitanti e l’economia locale, fortemente dipendente dal turismo. L’interruzione dei collegamenti, infatti, non rappresenta solo un disagio per i residenti, ma un grave danno per l’intero comparto turistico, che proprio in questo periodo inizia a programmare la stagione primaverile.
L’appello degli operatori turistici in vista della primavera
Con l’avvicinarsi della bella stagione, cresce la preoccupazione tra gli operatori turistici delle Tremiti. Albergatori, proprietari di residence e case vacanza, la cui attività rappresenta il cuore pulsante dell’economia isolana, hanno lanciato un appello accorato per un potenziamento delle corse. La richiesta è chiara: aumentare la frequenza dei collegamenti, in particolare durante i periodi di maggiore affluenza, per garantire un flusso costante di visitatori e sostenere un settore vitale per la sopravvivenza dell’arcipelago.
“Il collegamento via mare dal porto molisano è il più vicino e strategico per raggiungere le nostre isole”, sottolineano gli imprenditori, evidenziando come l’attuale servizio, spesso soggetto a interruzioni, non sia sufficiente a soddisfare la domanda crescente, soprattutto con l’arrivo della primavera e dei ponti festivi, periodi in cui tradizionalmente si registra un primo, significativo, afflusso di turisti.
Un problema ricorrente che richiede soluzioni strutturali
L’interruzione dei collegamenti a causa del maltempo è un fenomeno tutt’altro che raro per le Isole Tremiti. La vulnerabilità dell’arcipelago alle bizze del meteo è una criticità nota, che si ripresenta puntualmente ogni anno, specialmente durante la stagione invernale. Tuttavia, la frequenza di questi episodi solleva interrogativi sulla necessità di individuare soluzioni a lungo termine che possano garantire una maggiore continuità territoriale.
La sindaca delle Isole Tremiti, Annalisa Lisci, ha recentemente descritto la situazione come una condizione di “ostaggio”, con pesanti disagi per lavoratori, studenti e imprese costretti a riorganizzare continuamente i propri spostamenti e attività. Questa imprevedibilità genera non solo disagi pratici, ma anche un senso di frustrazione e abbandono tra la popolazione locale, che chiede a gran voce maggiore affidabilità e trasparenza nella gestione dei trasporti marittimi.
L’importanza strategica del porto di Termoli
Il porto di Termoli si conferma lo scalo di riferimento per i collegamenti con le Isole Tremiti, rappresentando la via d’accesso privilegiata per turisti e merci. La tratta, coperta da diverse compagnie di navigazione, è attiva durante tutto l’anno, con un’intensificazione delle corse nel periodo estivo. La richiesta di un potenziamento del servizio anche nei mesi primaverili si inserisce in una logica di destagionalizzazione del turismo, una strategia fondamentale per garantire uno sviluppo economico sostenibile e duraturo per l’arcipelago.
Garantire collegamenti marittimi efficienti e affidabili non è solo una questione di sviluppo turistico, ma un diritto essenziale per chi vive e lavora sulle isole. La sfida, ora, è quella di trasformare le legittime richieste degli operatori locali in azioni concrete, trovando un equilibrio tra le esigenze di sicurezza della navigazione e la necessità di non lasciare che le perle dell’Adriatico rimangano isolate.
