Milano si prepara a celebrare la Giornata dei Giusti dell’Umanità, un appuntamento annuale di profondo significato civile e culturale. Il prossimo 11 marzo, il suggestivo scenario del Giardino dei Giusti di tutto il mondo, situato al Monte Stella, farà da cornice a una cerimonia solenne per onorare cinque nuove figure che, in epoche e contesti diversi, hanno incarnato i valori della libertà, della nonviolenza e della difesa dei diritti umani. L’edizione di quest’anno, intitolata “I Giusti per la democrazia. Dialogo e nonviolenza per costruire la pace”, assume una rilevanza particolare nell’attuale contesto globale, segnato da conflitti e tensioni crescenti.
I nuovi Giusti onorati nel 2026
L’Assemblea dell’Associazione per il Giardino dei Giusti di Milano, composta dalla Fondazione Gariwo, dal Comune di Milano e dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI), ha deliberato la scelta di cinque personalità di eccezionale caratura morale e intellettuale. Figure che, con le loro azioni e il loro pensiero, rappresentano un faro di speranza e un monito per le generazioni presenti e future.
- Piero Calamandrei: Insigne giurista, avvocato e politico, è stato uno dei Padri Costituenti della Repubblica Italiana. La sua intera esistenza è stata dedicata alla difesa intransigente della Costituzione, dell’antifascismo e dei principi democratici, lasciando un’eredità incancellabile nel panorama giuridico e culturale italiano.
- Martin Luther King: Pastore protestante e leader del movimento per i diritti civili degli afroamericani, è il simbolo universale della lotta nonviolenta per la giustizia e l’uguaglianza. Il suo sogno di un mondo senza discriminazioni razziali continua a ispirare attivisti e movimenti in ogni angolo del pianeta.
- Vivian Silver: Attivista israelo-canadese per la pace e i diritti delle donne, ha speso la sua vita a promuovere il dialogo e la coesistenza pacifica tra israeliani e palestinesi. Cofondatrice di movimenti come Women Wage Peace, è stata tragicamente uccisa dai miliziani di Hamas durante l’attacco al kibbutz di Be’eri il 7 ottobre 2023. La sua storia è una potente testimonianza di un impegno per la pace che non si è arreso neanche di fronte alla violenza più brutale.
- Reem Al-Hajajreh: Attivista palestinese, è la fondatrice dell’organizzazione Women of the Sun, che si batte per l’empowerment politico e sociale delle donne palestinesi e per una risoluzione nonviolenta del conflitto israelo-palestinese. La sua scelta, in parallelo a quella di Vivian Silver, sottolinea la volontà di dare voce a chi, da entrambe le parti, lavora instancabilmente per un futuro di riconciliazione.
- Aleksandra ‘Sasha’ Skochilenko: Artista e musicista russa, è diventata un simbolo della resistenza pacifica contro la guerra in Ucraina. Arrestata nell’aprile 2022 per aver sostituito dei cartellini dei prezzi in un supermercato con messaggi contro il conflitto, è stata condannata a sette anni di prigione e successivamente liberata nel 2024 in uno scambio di prigionieri. La sua vicenda personale mette in luce il coraggio di chi si oppone ai regimi autoritari con la forza della creatività e della verità.
Il tema: “I Giusti per la democrazia”
Il tema scelto per questa edizione, “I Giusti per la democrazia. Dialogo e nonviolenza per costruire la pace”, intende porre l’accento sull’urgenza di difendere i valori democratici in un’epoca caratterizzata da populismi, discorsi d’odio e derive autoritarie. Le storie dei nuovi Giusti, pur così diverse per provenienza geografica e contesto storico, sono accomunate da un filo rosso: la ferma convinzione che la democrazia non sia solo un assetto istituzionale, ma uno spazio di libertà, dialogo e responsabilità individuale da coltivare e proteggere quotidianamente.
La cerimonia dell’11 marzo si colloca, non a caso, a poco meno di 80 anni dal referendum istituzionale del 2 giugno 1946, che segnò la nascita della Repubblica Italiana sulle macerie del fascismo e della Seconda Guerra Mondiale. Un anniversario che rafforza ulteriormente il messaggio di speranza e di impegno civile veicolato dalla Giornata dei Giusti.
La “Carta della democrazia” della Fondazione Gariwo
In stretta connessione con le celebrazioni, la Fondazione Gariwo ha recentemente presentato in commissione al Comune di Milano la “Carta della democrazia”. Questo documento, come spiegato in una nota del Comune, vuole essere uno strumento culturale per contrastare i discorsi d’odio e le tendenze autoritarie, richiamando alla responsabilità individuale e collettiva nella difesa delle istituzioni democratiche. Il presidente di Gariwo, Gabriele Nissim, ha sottolineato l’importanza di “ritrovare il gusto del dialogo e della conversazione, anche con persone che la pensano diversamente da noi”. Un principio che è al cuore stesso del concetto di democrazia e che le figure dei Giusti incarnano in modo esemplare.
L’appuntamento è dunque per l’11 marzo al Monte Stella, per una giornata di riflessione e memoria, per ricordare chi ha avuto il coraggio di scegliere il bene e per trarre ispirazione dal loro esempio nella costruzione di un futuro più giusto e pacifico.
