BOLOGNA – Un boato liberatorio ha scosso le fondamenta del Dall’Ara. Dopo 105 lunghissimi giorni, il Bologna ritrova il sapore dolce della vittoria casalinga in campionato, piegando di misura un’Udinese coriacea ma alla fine costretta ad arrendersi. A decidere il “monday night” della 26ª giornata di Serie A è stato il guizzo di un uomo entrato per cambiare la partita: Federico Bernardeschi. Suo il calcio di rigore, trasformato con glaciale precisione al 75′, che ha fissato il punteggio sull’1-0 finale, regalando tre punti d’oro alla squadra di Vincenzo Italiano. Un successo che non solo interrompe una striscia negativa tra le mura amiche, ma proietta i rossoblù all’ottavo posto solitario in classifica a quota 36 punti, scavalcando Sassuolo e Lazio. Per l’Udinese di Runjaic, invece, è notte fonda: terza sconfitta consecutiva e una classifica che, con 32 punti, inizia a farsi preoccupante.

LA PARTITA BLOCCATA, L’INFORTUNIO DI SOLET E I POCHI SQUILLI DEL PRIMO TEMPO

L’avvio di gara al Dall’Ara è tutt’altro che scoppiettante. Le due squadre si studiano, si annullano a vicenda in un primo tempo equilibrato ma avaro di emozioni. L’Udinese prova a farsi vedere al 6′ con un’iniziativa di Zaniolo, la cui conclusione viene però respinta da un attento Lucumi. La tegola per i friulani arriva però già al 10′: Ousseynou Solet, schierato titolare nonostante qualche dubbio sulla sua condizione, è costretto ad alzare bandiera bianca per un problema muscolare, probabile ricaduta di un precedente infortunio all’adduttore. Al suo posto entra Bertola. Il Bologna, dal canto suo, fatica a trovare varchi, con un atteggiamento più attendista rispetto al solito. La prima vera occasione per i padroni di casa arriva solo al 35′, quando Pobega impegna Okoye con una conclusione dalla distanza, ma il portiere bianconero blocca senza affanni. Il primo tempo si chiude così a reti bianche, con le difese a prevalere sugli attacchi e un gioco spesso spezzettato dai duelli a centrocampo.

LA SVOLTA NELLA RIPRESA: IL VAR E LA FREDDEZZA DI BERNARDESCHI

Al rientro dagli spogliatoi, il Bologna sembra avere un altro piglio. La squadra di Italiano alza il baricentro e al 54′ costruisce la più grande palla gol della partita fino a quel momento. Un errore di Kabasele libera Orsolini a tu per tu con Okoye, ma l’attaccante rossoblù spreca calciando debolmente. Sulla respinta si avventa Rowe, ma il suo tiro a botta sicura viene miracolosamente salvato sulla linea da un intervento provvidenziale di Zemura. Italiano capisce che è il momento di cambiare e opera una tripla sostituzione al 56′: fuori Orsolini, Rowe e Pobega, dentro Bernardeschi, Cambiaghi e Moro. Le mosse si riveleranno decisive.

La partita resta bloccata, ma l’episodio che la decide arriva al 73′. Santiago Castro, spina nel fianco della difesa friulana, protegge palla al limite dell’area e viene atterrato da un intervento ingenuo di Karlstrom. L’arbitro Marcenaro inizialmente concede una punizione dal limite, ma dopo un rapido consulto con il VAR, la decisione viene corretta: il fallo è avvenuto sulla linea, è calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Federico Bernardeschi: l’ex Juventus non trema, spiazza Okoye con un mancino preciso e fa esplodere di gioia il Dall’Ara. È il gol che vale la vittoria.

IL FINALE CONCITATO E LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

Sotto di un gol, l’Udinese prova una reazione orgogliosa. Zaniolo cerca di caricarsi la squadra sulle spalle, ma prima colpisce l’esterno della rete e poi, in pieno recupero, la sua conclusione viene murata da un intervento decisivo di Lucumi. Skorupski si fa trovare pronto su una punizione di Piotrowski, blindando il risultato. Al fischio finale, la festa è tutta per il Bologna, che ritrova un successo fondamentale per il morale e la classifica. “Oggi era troppo importante tornare alla vittoria in casa, in ogni modo, dopo tanto tempo,” ha dichiarato un sollevato Vincenzo Italiano a fine gara. “Sono felice per Bernardeschi, decisivo, non era facile entrare e segnare un pallone così importante”. Ora per i rossoblù la testa va subito al ritorno dei playoff di Europa League contro i norvegesi del Brann, un appuntamento cruciale per la stagione.

Un siparietto interessante ha visto protagonisti a fine partita lo stesso Italiano e Nicolò Zaniolo, con il tecnico rossoblù che ha elogiato le qualità del fantasista bianconero, il quale ha poi ringraziato pubblicamente l’allenatore per le sue parole.

Di nike

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