TORUN (POLONIA) – Un lampo azzurro squarcia il cielo dell’atletica leggera mondiale. Zaynab Dosso è entrata nella storia, correndo dove nessuna italiana era mai arrivata prima. Con un tempo stratosferico di 6.99 secondi, ha vinto i 60 metri piani all’Orlen Copernicus Cup di Torun, ultima tappa del World Athletics Indoor Tour Gold, diventando la prima donna italiana a infrangere la barriera, tanto fisica quanto psicologica, dei 7 secondi. Un’impresa monumentale che non solo le consegna il nuovo, scintillante record italiano, ma la proietta di diritto nell’olimpo delle sprinter più veloci del pianeta.

UNA GARA PERFETTA SULLA PISTA MONDIALE

La performance della 26enne emiliana, allenata a Roma da Giorgio Frinolli, è stata un capolavoro di potenza, tecnica e concentrazione. Sulla stessa pista che tra un mese, dal 20 al 22 marzo, ospiterà i Campionati Mondiali Indoor, la Dosso ha dimostrato una freddezza glaciale. La finale è stata un vero e proprio test di nervi, con ben tre false partenze che avrebbero potuto destabilizzare chiunque. Non lei. Alla quarta volta sui blocchi, Zaynab ha trovato la partenza giusta e ha scatenato i suoi cavalli, divorando il rettilineo in una progressione inarrestabile. Ha superato la lussemburghese Patrizia van der Weken, che ha chiuso con un ottimo 7.01 (record nazionale), e la britannica Amy Hunt, terza con il suo personal best di 7.04. Quarta la beniamina di casa, la polacca Ewa Swoboda (7.09).

Questo 6.99 migliora di due centesimi il suo precedente primato italiano di 7.01, stabilito in occasione della sua vittoria agli Europei di Apeldoorn nel 2025. Ma non è tutto: con questo tempo, la Dosso eguaglia la migliore prestazione mondiale dell’anno, detenuta dalla campionessa olimpica dei 100 metri, la santaluciana Julien Alfred. Un segnale inequivocabile in vista della rassegna iridata.

ANALISI DI UNA CRESCITA INARRESTABILE

L’exploit di Torun non è un caso isolato, ma il culmine di una stagione indoor fin qui impeccabile. Zaynab si conferma imbattibile in questo inverno, con il terzo successo consecutivo in una tappa Gold del World Indoor Tour dopo le vittorie di Ostrava e Belgrado. Questa costanza di rendimento ad altissimi livelli testimonia la maturità raggiunta dall’atleta, nata in Costa d’Avorio e trasferitasi a Rubiera (Reggio Emilia) all’età di dieci anni.

La sua progressione è stata costante e impressionante. Dal primo record italiano sui 60 metri nel 2022, abbattendo un primato che resisteva dal 1983, fino ai podi internazionali, come il bronzo ai Mondiali di Glasgow 2024 e l’argento a Nanchino 2025, Zaynab ha continuato a limare centesimi, a perfezionare la tecnica e a costruire una mentalità vincente. Ora, con questo tempo, entra nell’élite delle velociste europee, diventando la quinta di sempre a scendere sotto il muro dei 7 secondi.

“Sono molto, molto contenta”, ha dichiarato a caldo l’azzurra. “Sinceramente non me l’aspettavo, perché dopo tre ‘false’ era difficile rimanere concentrati. Non ho trovato la mia migliore partenza e anche per questo sono molto felice di un crono del genere. Mi fa essere tanto fiduciosa per le prossime gare. Significa che sono pronta per andare forte ai Mondiali indoor”.

SOGNANDO IN GRANDE: OBIETTIVO MONDIALI

Con la vittoria a Torun, Zaynab Dosso non solo ha scritto la storia, ma ha anche conquistato il trofeo di specialità del World Indoor Tour, assicurandosi una wild card per i prossimi Mondiali. Questo significa liberare un posto per un’altra atleta italiana, a testimonianza della crescita di tutto il movimento della velocità azzurra.

L’appuntamento, ora, è tra un mese, sempre qui, alla Kujawsko-Pomorska Arena di Toruń. Le avversarie saranno le più forti al mondo, ma Zaynab Dosso ha dimostrato di non temere nessuno. Ha la velocità, la testa e il cuore per sognare in grande. L’Italia della velocità ha trovato la sua regina, e il suo regno è appena iniziato.

Di nike

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