Roma – Un nuovo capitolo per la sicurezza del trasporto pubblico della Capitale è stato scritto questa mattina. Con un simbolico scambio della chiave tra il direttore generale di Atac, Paolo Aielli, e il questore di Roma, Roberto Massucci, sono stati inaugurati i nuovi uffici della Polmetro presso la stazione di Roma Termini. L’evento ha visto la partecipazione delle più alte cariche istituzionali, tra cui il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il capo della Polizia Vittorio Pisani, il prefetto Lamberto Giannini e il sindaco Roberto Gualtieri, a testimonianza dell’importanza strategica dell’iniziativa.

Il nuovo presidio, situato al piano -1 della stazione, in prossimità della banchina della Metro A, rappresenta un avamposto cruciale per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di illegalità in uno degli snodi più trafficati d’Europa. Gli agenti avranno la possibilità di monitorare in tempo reale le immagini delle 5.000 telecamere di videosorveglianza installate da Atac, rafforzando così il controllo del territorio.

Un progetto ambizioso: raddoppiare le forze in campo

La sezione della PolMetro di Roma, nata da una fase sperimentale avviata nell’ottobre del 2024, conta oggi un organico di oltre 50 poliziotti. Ma l’obiettivo è ben più ambizioso, come annunciato dal ministro Piantedosi: “Abbiamo il proposito di raddoppiare l’organico per arrivare a 80 unità. Creiamo una specialità: la polizia metropolitana”. Questa dichiarazione segna la volontà di strutturare un corpo specializzato, sul modello di quanto già avviene a Milano, per rispondere in modo sempre più efficace alle esigenze di sicurezza di centinaia di migliaia di pendolari e turisti che ogni giorno utilizzano la metropolitana.

Il sindaco Gualtieri ha definito l’iniziativa “un ulteriore passo verso il rafforzamento della sicurezza” e “un salto di qualità importante”, sottolineando la decisione, presa alla vigilia del Giubileo, di istituire la Polmetro proprio guardando all’esperienza milanese.

I risultati della fase sperimentale e la strategia integrata

L’efficacia del progetto è già tangibile. Dal 2025 a oggi, l’attività della Polmetro ha portato a risultati significativi: oltre 36.700 persone identificate, 78 arresti e 195 denunce. Questi numeri, come sottolineato dal questore Massucci, dimostrano come “l’intuizione della polmetro ci sta mettendo nelle condizioni di mettere le mani su un fronte criminale in un luogo dove si muovono migliaia di cittadini”.

La strategia di sicurezza non si basa unicamente sulla presenza della Polizia di Stato. Si tratta di un approccio integrato che vede una stretta collaborazione tra Atac e Questura di Roma. L’azienda dei trasporti, infatti, contribuisce con un imponente sistema di videosorveglianza e con un dispositivo di vigilanza privata che conta circa 220 operatori al giorno, affiancati dal personale della Security ATAC. “Deve cambiare proprio la percezione della sicurezza per favorire l’accesso al trasporto pubblico dei cittadini, questo è il punto”, ha dichiarato il Dg di Atac, Paolo Aielli, evidenziando come la sicurezza sia un elemento fondamentale per migliorare la qualità del servizio e, di conseguenza, la qualità della vita in città.

Contesto e sfide future: il Giubileo e la criminalità urbana

L’inaugurazione del presidio Polmetro si inserisce in un contesto più ampio di potenziamento delle misure di sicurezza in vista del Giubileo, un evento che porterà a Roma milioni di pellegrini e turisti, aumentando la pressione sulle infrastrutture di trasporto. L’aumento dei presidi e delle ore di sorveglianza rientra in un piano complessivo volto a garantire la sicurezza durante l’anno santo.

La situazione della criminalità a Roma, sebbene con un basso tasso di reati violenti, mostra un aumento dei reati predatori come furti e rapine, posizionando la Capitale tra le città con il più alto numero di denunce in Italia, dopo Milano. In questo scenario, un presidio fisso e specializzato come la Polmetro assume un ruolo ancora più determinante, non solo come strumento di repressione, ma soprattutto come deterrente e punto di riferimento per i cittadini, che potranno rivolgersi direttamente agli operatori per segnalazioni o richieste di aiuto.

Di veritas

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