Il 2026 si preannuncia come un anno di eccezionale risonanza musicale per la capitale, un anno in cui il suono immortale del jazz echeggerà con particolare intensità tra le mura dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone e della Casa del Jazz. La Fondazione Musica per Roma ha orchestrato un imponente omaggio per celebrare il centenario della nascita di una delle figure più rivoluzionarie e influenti della musica del XX secolo: Miles Davis. Un cartellone ricco e variegato che intreccia memoria e contemporaneità, vedendo protagonisti alcuni dei più importanti nomi del panorama jazzistico italiano e internazionale.

Paolo Fresu inaugura le celebrazioni con “Kind of Miles” e una residenza artistica

Sarà il trombettista sardo Paolo Fresu, uno dei musicisti europei più autorevoli e riconosciuti a livello globale, ad avere l’onore di inaugurare questo lungo tributo. Il suo spettacolo, dal titolo evocativo “Kind of Miles”, andrà in scena il 27, 28 febbraio e 1 marzo alle ore 21:00 nella prestigiosa Sala Sinopoli dell’Auditorium. Questo evento non segna soltanto l’inizio delle celebrazioni davisiane, ma coincide con l’avvio della residenza artistica di Fresu presso la Fondazione musicale capitolina, un percorso che si snoderà per l’intero 2026.

“Kind of Miles” si profila come un’opera complessa e affascinante, un lavoro teatrale e musicale scritto, composto e interpretato dallo stesso Fresu. Prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano, lo spettacolo è un viaggio nell’universo creativo e visionario del genio di Alton, scomparso nel 1991. La narrazione, curata nella drammaturgia dallo stesso Fresu, intreccia il suo racconto personale e momenti autobiografici – come l’apprendistato jazzistico tra gli anni Settanta e Ottanta – con un percorso musicale originale che ripercorre la vita, la musica e le intricate relazioni artistiche e umane di Davis. La regia è affidata ad Andrea Bernard, artista di caratura internazionale capace di muoversi con agilità tra prosa e lirica.

Sul palco, Fresu sarà affiancato da una formazione d’eccezione, un ensemble di talenti in grado di riflettere la continua esplorazione sonora del “Principe delle Tenebre”: Bebo Ferra (chitarra elettrica), Christian Meyer (batteria), Dino Rubino (pianoforte e Fender Rhodes), Federico Malaman (basso elettrico), Filippo Vignato (trombone, multieffetti, synth), Marco Bardoscia (contrabbasso) e Stefano Bagnoli (batteria). Un dialogo costante tra brani originali e le suggestioni di videoproiezioni, con un progetto visivo curato da Marco Usuelli e Alexandre Cayuela che, grazie alla collaborazione con la Facoltà di Ingegneria della Libera Università di Bolzano, utilizzerà segnali biometrici e acustici per generare in tempo reale elementi della narrazione visiva, trasformando emozioni e suoni in forme e movimento.

L’estate romana nel segno di Miles: un programma ricco di stelle

La residenza artistica di Paolo Fresu proseguirà durante la stagione estiva Summertime alla Casa del Jazz. Il 13 giugno, il trombettista tornerà in scena con la reunion del PAF Trio, insieme ad Antonello Salis (pianoforte e fisarmonica) e Furio Di Castri (contrabbasso), un super-gruppo tra i più amati della storia della musica italiana. Il 24 luglio, invece, sarà la volta del progetto “Trama latina”, un raffinato trio con David Linx e Gustavo Beytelmann, pensato come omaggio ai grandi compositori e interpreti della musica sudamericana.

Le celebrazioni per Miles Davis, prodotte dal Centro di Produzione Musica della Fondazione, vedranno alternarsi sul palco altri grandi artisti.

  • 16 giugno, Casa del Jazz: il sassofonista Stefano Di Battista presenterà il suo tributo intitolato semplicemente “Miles”.
  • 17 luglio, Casa del Jazz: il trombettista Fabrizio Bosso, insieme alla nuova formazione residente CdJ Orchestra diretta da Mario Corvini, si misurerà con un capolavoro assoluto: “Sketches of Spain”, l’album nato dalla collaborazione tra Miles Davis e Gil Evans, che verrà eseguito seguendo le partiture originali.
  • 20 luglio, Cavea dell’Auditorium Parco della Musica: nell’ambito del Roma Summer Fest, è attesissimo il ritorno di Marcus Miller, leggendario bassista e compositore statunitense. Storico collaboratore di Davis, con cui ha firmato pietre miliari come “Tutu”, “Amandla” e “Siesta”, Miller presenterà il suo progetto speciale “We Want Miles!”. Un viaggio energico e contemporaneo nell’era elettrica del Maestro, un’esperienza viva che riaccende lo spirito rivoluzionario di un artista che ha trasceso i confini del jazz.

Un omaggio che guarda al futuro

Come sottolineato dallo stesso Fresu, “Miles ci ha insegnato ad andare sempre avanti”. Questo ciclo di eventi non vuole essere una semplice celebrazione nostalgica, ma un dialogo vivo con l’eredità di un artista la cui essenza risiede proprio nel coraggio di cambiare, rischiare e immaginare nuovi mondi sonori. La Fondazione Musica per Roma, con questo progetto pluriennale che ha visto anche il coinvolgimento del figlio di Miles, Erin Davis, nei futuri progetti, offre alla città un’occasione unica per immergersi nella complessità e nella modernità di un gigante della musica, attraverso le interpretazioni di chi, oggi, ne porta avanti lo spirito innovatore.

Di euterpe

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