Cortina d’Ampezzo – Si chiude con un pizzico di amaro in bocca ma anche con la consapevolezza di aver lottato fino all’ultimo metro, l’avventura olimpica del bob a 4 italiano. Sulla leggendaria pista Eugenio Monti, nell’atto conclusivo dei Giochi di Milano Cortina 2026, l’equipaggio azzurro composto dal pilota Patrick Baumgartner e dai frenatori Lorenzo Bilotti, Eric Fantazzini e Robert Mircea ha conquistato un onorevole quinto posto, fermando il cronometro sul tempo complessivo di 3’38″89. Un risultato di prestigio, che lascia però il rammarico per una medaglia di bronzo sfiorata e distante appena 25 centesimi di secondo.
Una Gara al Cardiopalma fino all’Ultima Curva
La competizione si è rivelata, come da previsioni, un affare quasi esclusivamente tedesco. La Germania ha confermato la sua schiacciante superiorità nella disciplina, piazzando due equipaggi ai primi due posti. La medaglia d’oro è andata all’inarrivabile Johannes Lochner, che ha bissato il successo ottenuto nel bob a 2, mentre l’argento è stato conquistato dal connazionale Francesco Friedrich. La vera battaglia, tuttavia, si è consumata per il terzo gradino del podio.
L’Italia, spinta dal calore del pubblico di casa, ha cullato il sogno di una medaglia fino all’ultima discesa. Dopo una terza manche quasi perfetta, in cui gli azzurri avevano recuperato un centesimo sulla concorrenza, il distacco dal podio si era ridotto a soli 18 centesimi. Serviva un’impresa nell’ultima, decisiva run, e la squadra di Baumgartner ci ha provato con coraggio e determinazione. Nonostante una spinta eccellente e una guida precisa, il tempo non è stato sufficiente per colmare il divario con l’equipaggio svizzero di Michael Vogt, che si è aggiudicato un sorprendente bronzo.
“Abbiamo dato il massimo, non è andata bene,” ha dichiarato a caldo un deluso ma orgoglioso Patrick Baumgartner. “Questa pista è ora la base per l’intera Italia. Lo slittino ha portato a casa tante medaglie, noi e lo skeleton abbiamo sfiorato l’obiettivo con quinti posti. Questa pista, che è la più bella del Mondo, sarà la base per far crescere nuovi atleti e speriamo nuovi campioni”. Parole che testimoniano la crescita di un movimento che, grazie anche a un impianto di casa di livello mondiale, guarda con fiducia al futuro.
Analisi della Prestazione Azzurra
Il quinto posto di Baumgartner e compagni rappresenta comunque un risultato significativo per il bob italiano, che si conferma ai vertici mondiali. L’equipaggio ha dimostrato grande costanza nel corso delle quattro manche, lottando alla pari con nazioni di grandissima tradizione. Analizzando i parziali, emerge come la squadra italiana sia stata competitiva soprattutto nella fase di spinta, uno dei punti di forza del quartetto azzurro. Qualche piccola imprecisione nelle traiettorie ha probabilmente impedito di limare quei centesimi che avrebbero fatto la differenza tra il quinto posto e una medaglia storica.
Ecco il riepilogo della classifica finale:
- Oro: Germania (Johannes Lochner)
- Argento: Germania (Francesco Friedrich)
- Bronzo: Svizzera (Michael Vogt)
- Quinto posto: Italia (Patrick Baumgartner, Lorenzo Bilotti, Eric Fantazzini, Robert Mircea) – 3’38″89
Il Bilancio Finale di Milano Cortina 2026
La gara di bob a 4 ha calato il sipario su sedici giorni di intense emozioni per lo sport italiano e per la Federazione Italiana Sport Invernali (FISI), che ha raccolto un bottino eccezionale di 19 medaglie. Il quinto posto nel bob, sebbene non abbia arricchito il medagliere, ha confermato la vitalità di una disciplina che ha saputo entusiasmare il pubblico e che pone basi solide per il futuro. L’eredità della pista “Eugenio Monti” sarà fondamentale per coltivare nuovi talenti e puntare a traguardi ancora più prestigiosi nelle prossime competizioni internazionali.
