MILANO – Una serata destinata a rimanere impressa negli annali dello sport. Sul ghiaccio dell’Arena Santa Giulia, gli Stati Uniti hanno scritto una pagina memorabile della loro storia sportiva, conquistando la medaglia d’oro nel torneo di hockey su ghiaccio femminile delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. In una finale carica di tensione e agonismo, le atlete a stelle e strisce hanno avuto la meglio sulle rivali di sempre, il Canada, con un sofferto ma meritatissimo 2-1 maturato nei tempi supplementari. A rendere ancora più fragorosa l’eco di questa vittoria, il commento entusiasta dell’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha affidato al suo social network Truth la sua esultanza.
Una Battaglia Epica sul Ghiaccio
La partita è stata un concentrato di emozioni, un vero e proprio spot per l’hockey su ghiaccio. Il Canada, campione in carica, ha messo in seria difficoltà le statunitensi, passando in vantaggio nel secondo periodo con una rete in contropiede di Kristin O’Neill, realizzata addirittura in inferiorità numerica. Un gol che ha gelato il sangue nelle vene delle giocatrici americane e dei loro tifosi, interrompendo una striscia di imbattibilità della loro difesa che durava da 352 minuti. Per lunghi tratti, la squadra della foglia d’acero ha dato l’impressione di poter controllare il match, sfiorando a più riprese il raddoppio.
Tuttavia, la tenacia e il cuore delle americane non sono mai venuti meno. Quando la sconfitta sembrava ormai profilarsi all’orizzonte, a soli due minuti dalla sirena finale, la capitana Hilary Knight ha trovato il guizzo del pareggio, deviando in rete un tiro di Laila Edwards e riaccendendo le speranze. Un gol pesantissimo che ha trascinato la sfida all’overtime, un supplementare 3 contro 3 che prometteva spettacolo e tensione.
E così è stato. Dopo poco più di quattro minuti di gioco mozzafiato, la difensore Megan Keller si è trasformata nell’eroina della serata: con una splendida azione personale, ha superato la portiera canadese Ann-Renee Desbiens, siglando il golden goal che ha consegnato l’oro agli Stati Uniti. Un’esplosione di gioia incontenibile per la squadra americana, che ha così potuto festeggiare il suo terzo titolo olimpico nella storia dell’hockey femminile.
L’Esultanza di Donald Trump
La vittoria non è passata inosservata Oltreoceano. Donald Trump ha immediatamente celebrato il successo della nazionale statunitense con un post sul suo social media, Truth. “Congratulazioni alla nostra grande squadra di hockey. Hanno vinto l’oro! Che partita”, ha scritto l’ex presidente, utilizzando un linguaggio diretto ed entusiasta per condividere la sua gioia con i suoi sostenitori. Un commento che ha rapidamente fatto il giro del web, amplificando la portata mediatica di un evento già di per sé storico.
La rivalità tra Stati Uniti e Canada nell’hockey, sia maschile che femminile, è una delle più sentite e accese a livello mondiale. Ogni incontro è una battaglia, e una finale olimpica rappresenta l’apice di questo confronto. La vittoria statunitense assume quindi un sapore ancora più dolce, interrompendo il dominio canadese e riaccendendo una competizione che da sempre regala spettacolo e colpi di scena.
Un Trionfo Costruito sulla Resilienza
Quella degli Stati Uniti è stata una cavalcata trionfale, un percorso netto nel torneo olimpico che li ha visti arrivare in finale da imbattuti. Tuttavia, la finale contro il Canada ha messo a dura prova il carattere e la determinazione della squadra. Sotto di un gol per gran parte dell’incontro, le giocatrici americane hanno dimostrato una forza mentale straordinaria, credendoci fino all’ultimo secondo e ribaltando un risultato che sembrava compromesso. È la vittoria della resilienza, del non arrendersi mai, valori che incarnano l’essenza stessa dello spirito olimpico.
La delusione è palpabile sui volti delle giocatrici canadesi, che hanno visto svanire il sogno della medaglia d’oro a un passo dal traguardo. Un epilogo amaro per una squadra che ha comunque disputato un torneo eccezionale, confermandosi ai vertici mondiali della disciplina. Questa finale, per l’intensità e le emozioni che ha saputo regalare, rimarrà senza dubbio una delle più belle e avvincenti nella storia dei Giochi Olimpici Invernali.
