Verona – “Ben fatto, Italia. Hai mantenuto le tue promesse! Grandissima Italia, sei stata di parola!”. Le parole di Giovanni Malagò, cariche di emozione e orgoglio, hanno risuonato nell’atmosfera magica dell’Arena di Verona, sigillando la conclusione dei Giochi Invernali. Il presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano e della Fondazione Milano Cortina ha voluto così omaggiare lo straordinario sforzo organizzativo e la passione che hanno caratterizzato un’edizione destinata a rimanere nella storia.
Un discorso, il suo, che non è stato una semplice formalità, ma un vero e proprio inno all’Italia e alla sua capacità di superare le sfide con determinazione e spirito di squadra. “Alla Cerimonia di Apertura dissi che non ero mai stato così orgoglioso di essere italiano. Questa sera, lo sono ancora di più”, ha confessato Malagò, visibilmente commosso, davanti a una platea di atleti, volontari, organizzatori e spettatori che hanno condiviso il sogno olimpico.
Un successo costruito sulla collaborazione
Il successo di questi Giochi, come sottolineato dal presidente, è il frutto di un lavoro corale, un’impresa che ha visto la partecipazione attiva di innumerevoli persone. “Permettetemi di dire ‘grazie’ a tutti coloro che hanno lavorato instancabilmente per rendere tutto questo possibile e a tutti coloro che hanno creduto in noi”, ha proseguito Malagò, estendendo la sua gratitudine a ogni singolo anello della complessa macchina organizzativa. Dalle istituzioni ai volontari, dalle forze dell’ordine ai tecnici, ognuno ha contribuito a scrivere una pagina indimenticabile dello sport italiano.
“Siete una squadra vincente, siate orgogliosi della vostra impresa”. Con questa frase, Malagò ha voluto idealmente abbracciare tutti coloro che, dietro le quinte o sotto i riflettori, hanno reso possibile la realizzazione di un evento di tale portata. Un riconoscimento al merito che va oltre i risultati sportivi e celebra l’impegno, la dedizione e la professionalità dimostrate.
L’eredità dei Giochi: un’opportunità per il futuro
Al di là del bilancio sportivo, che ha visto gli atleti azzurri protagonisti in numerose discipline, i Giochi Invernali lasciano un’eredità tangibile e intangibile di grande valore. Le infrastrutture realizzate o ammodernate rappresentano un patrimonio per i territori ospitanti, un’opportunità di sviluppo turistico e sportivo a lungo termine. Ma l’eredità più preziosa è forse quella immateriale, legata ai valori di inclusività, sostenibilità e amicizia tra i popoli che hanno animato questa edizione.
L’evento ha rappresentato una vetrina eccezionale per l’Italia, mostrando al mondo non solo la bellezza dei suoi paesaggi montani, ma anche la sua capacità di accogliere e organizzare manifestazioni di livello internazionale con efficienza e calore. Un biglietto da visita che rafforza l’immagine del Paese e apre nuove prospettive per il futuro.
Uno sguardo al futuro: verso nuove sfide
Conclusa l’avventura dei Giochi Invernali, lo sguardo è già rivolto alle prossime sfide. L’esperienza maturata in questa occasione rappresenta un bagaglio di conoscenze e competenze prezioso, un punto di partenza per affrontare con ancora maggiore consapevolezza e ambizione i futuri impegni sportivi e organizzativi. L’Italia ha dimostrato di essere una nazione capace di grandi imprese, di unire le forze per raggiungere obiettivi comuni e di celebrare lo sport come strumento di crescita e coesione sociale.
Le parole di Giovanni Malagò, dunque, non sono solo il bilancio di un successo, ma anche un monito e un incoraggiamento per il futuro. Un invito a credere nelle proprie capacità, a lavorare con passione e a non smettere mai di sognare in grande, proprio come hanno fatto gli atleti che ci hanno regalato emozioni indimenticabili in queste settimane di grande sport.
