Verona – Cala il sipario sui XXV Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. In una suggestiva cerimonia di chiusura tenutasi nella maestosa cornice dell’Arena di Verona, ribattezzata per l’occasione “Verona Olympic Arena”, l’Italia e il mondo hanno salutato un’edizione memorabile, culminata in un trionfo sportivo e organizzativo per il nostro Paese. Le parole del presidente della Fondazione Milano Cortina, Giovanni Malagò, hanno risuonato come l’epilogo perfetto di una favola a cinque cerchi: “Una sola parola per l’Italia Team: Meravigliosi! Le vostre prestazioni straordinarie, e il record nazionale di medaglie ai Giochi Olimpici Invernali, hanno unito gli italiani ovunque e contribuito in modo decisivo al successo dei Giochi”.
Un Medagliere da Record: 30 Volte sul Podio
L’Italia ha scritto una pagina indelebile nella sua storia sportiva, conquistando un totale di 30 medaglie: 10 ori, 6 argenti e 14 bronzi. Un risultato straordinario che polverizza il precedente primato di 20 medaglie stabilito a Lillehammer 1994. Questo bottino ha permesso all’Italia di posizionarsi al quarto posto nel medagliere generale, eguagliando le migliori prestazioni di sempre di Grenoble 1968 e della stessa Lillehammer 1994. Il medagliere è stato dominato dalla Norvegia con 41 medaglie, seguita da Stati Uniti (33) e Olanda (20). È interessante notare come, secondo il metodo di conteggio del New York Times che considera il totale delle medaglie, l’Italia si sarebbe classificata al terzo posto.
Un successo frutto di una crescita costante e di una programmazione solida, come evidenziato dall’analisi post-olimpica, che ha visto una maggiore diversificazione delle discipline in cui l’Italia è riuscita a eccellere. Le 30 medaglie sono arrivate da ben 10 discipline diverse, a testimonianza di un movimento sportivo invernale in grande salute:
- Pattinaggio di velocità: 5
- Sci alpino: 5
- Short track: 4
- Slittino: 4
- Sci acrobatico: 3
- Snowboard: 3
- Biathlon: 2
- Sci di fondo: 2
- Curling: 1
- Pattinaggio di figura: 1
I Protagonisti Azzurri: Storie di Trionfi e Leggende
Dietro ogni medaglia ci sono le storie, i sacrifici e le emozioni degli atleti, i “veri protagonisti” come li ha definiti Malagò. Imprese eccezionali che hanno “illuminato le arene, ispirato tutti noi e scritto un capitolo indimenticabile nel grande libro dell’Olimpismo”. Tra le tante, spiccano quelle di atlete leggendarie come Arianna Fontana, che con le medaglie vinte a Milano Cortina ha ulteriormente consolidato il suo status di sportiva italiana più medagliata di sempre ai Giochi Olimpici. Straordinaria anche Sofia Goggia, capace di andare a medaglia per la terza Olimpiade consecutiva nella discesa libera, un’impresa mai riuscita a nessun’altra sciatrice.
Ma sono state anche le Olimpiadi delle “prime volte”: il primo storico oro nella staffetta mista di short track, le prime medaglie in assoluto nel freestyle grazie al bronzo di Flora Tabanelli e alla fantastica doppietta oro-argento di Simone Deromedis e Federico Tomasoni nello ski cross. E ancora, la prima medaglia nella team sprint di sci di fondo con Elia Barp e Federico Pellegrino.
Un Successo Organizzativo e di Immagine
Oltre al trionfo sportivo, Milano Cortina 2026 è stata un’Olimpiade lodata a livello internazionale per la sua organizzazione. Il modello dei “Giochi diffusi”, che ha coinvolto un’area vasta di circa 22.000 chilometri quadrati, si è dimostrato vincente. Come ha sottolineato Malagò, questo modello ha attirato l’attenzione anche di future candidate, come New York. Il presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, ha definito l’evento “un’Olimpiade da 30 e lode”, dove “trenta sono le medaglie e la lode è perché ha funzionato tutto”.
L’impatto economico e di immagine per l’Italia è stato significativo. Secondo le stime, le ricadute sui territori ammontano a circa 5,3 miliardi di euro, con un aumento del gettito fiscale e il coinvolgimento di decine di migliaia di lavoratori e volontari. L’evento ha potenziato l’immagine internazionale del Paese, attirando un enorme interesse di pubblico, con oltre 1,3 milioni di biglietti venduti e un’audience televisiva globale. Anche la presidente del CIO, Kirsty Coventry, ha elogiato l’Italia: “Avete creato un nuovo tipo di Giochi Invernali e stabilito un nuovo standard per il futuro”.
La Cerimonia di Chiusura: Emozioni e Passaggio di Testimone
La cerimonia di chiusura, firmata da Filmmaster, ha celebrato la bellezza italiana unendo sport, arte e cultura. Momenti di grande emozione si sono susseguiti, dalla sfilata degli atleti al passaggio della bandiera olimpica alla Francia, che ospiterà i Giochi Invernali del 2030 nelle Alpi francesi. Lo spegnimento dei bracieri di Milano e Cortina, accompagnato dalle note del pianista Ludovico Einaudi, ha segnato la fine ufficiale di questa avventura. “Missione compiuta”, ha concluso Malagò, con lo sguardo già rivolto alle Paralimpiadi che prenderanno il via tra poche settimane.
