Vigilia carica di tensione e aspettative in casa Napoli. La squadra di Antonio Conte si appresta ad affrontare una delle trasferte più insidiose e significative della stagione, quella sul campo dell’Atalanta. Non è una semplice partita di campionato, ma un vero e proprio scontro diretto che potrebbe definire in maniera quasi irreversibile le gerarchie nella volata per un posto nella prossima UEFA Champions League. Con il Milan a +4, anche il secondo posto resta un obiettivo concreto per gli azzurri, che però devono guardarsi le spalle dal ritorno di squadre come Roma e Juventus.

Infermeria e dubbi di formazione: l’incognita McTominay

Come spesso accaduto in questa stagione, Antonio Conte deve fare i conti con un’infermeria che non accenna a svuotarsi. Il pensiero principale riguarda le condizioni di Scott McTominay. Il centrocampista scozzese, alle prese con un fastidioso problema al gluteo, è in forte dubbio per la sfida. Nonostante la grande voglia del giocatore di essere in campo, il dolore persiste durante gli allenamenti e lo staff medico predica la massima cautela per evitare ricadute che potrebbero compromettere il finale di stagione. L’assenza dell’ex Manchester United sarebbe pesante, data la sua importanza per l’equilibrio tattico della squadra. Conte, nel pre-partita, ha espresso preoccupazione, sottolineando come il giocatore non si alleni con il gruppo dalla sfida con il Genoa e che i tempi di recupero sono incerti, demandando ogni valutazione allo staff medico. Questa situazione costringe il tecnico a valutare alternative, con Elmas che si candida per una maglia da titolare al fianco di Lobotka.

Le strategie di Conte: un attacco più corale per scardinare la Dea

Al di là delle emergenze, il tecnico salentino sta studiando meticolosamente le contromosse per arginare il gioco intenso e organizzato dell’Atalanta di Palladino. L’obiettivo è quello di restituire coralità e imprevedibilità alla manovra offensiva, che in alcune uscite è apparsa troppo dipendente dalle giocate del suo centravanti. Alle spalle di Rasmus Hojlund, punto di riferimento inamovibile dell’attacco, Conte sta valutando diverse soluzioni.

Una delle ipotesi più accreditate vede la conferma della coppia composta da Vergara e Politano, ma non è da escludere una novità dell’ultimo minuto. Giovanni Simeone, infatti, scalpita per avere una chance dal primo minuto, magari al posto di Politano, per agire in una posizione più centrale che sembra esaltarne meglio le caratteristiche. Un’altra freccia all’arco del tecnico è rappresentata da Allison Santos. Il giovane attaccante, decisivo con il gol del pareggio contro la Roma, potrebbe rivelarsi un’arma letale a partita in corso, grazie alla sua velocità e capacità di attaccare la profondità, mettendo in difficoltà la retroguardia bergamasca.

Il futuro di Hojlund: la Champions come chiave del riscatto

La partita di Bergamo non è cruciale solo per la classifica, ma anche per il futuro di Rasmus Hojlund. L’attaccante danese, tornato in Italia dopo un’esperienza con più ombre che luci al Manchester United, si è rapidamente preso il centro dell’attacco azzurro a suon di gol e prestazioni convincenti. Il suo trasferimento al Napoli è basato su una formula di prestito oneroso (6 milioni di euro) con diritto di riscatto fissato a 44 milioni. Questo diritto, però, si trasforma in obbligo in caso di qualificazione del Napoli alla prossima Champions League.

Un traguardo che, se raggiunto, legherebbe definitivamente il futuro del centravanti classe 2003 al club di De Laurentiis, con un contratto già pronto fino al 2031. Hojlund, che a Bergamo ha già vissuto una stagione brillante nel 2023/24 prima di passare allo United per quasi 80 milioni, ha già messo a segno 12 reti in maglia azzurra e punta a superare il suo record di 16 gol siglato nella sua prima annata inglese. Far innamorare definitivamente il pubblico del “Maradona” e trascinare la squadra nell’Europa che conta sono i suoi obiettivi dichiarati.

Precedenti e statistiche: una sfida equilibrata

La sfida tra Atalanta e Napoli ha una lunga storia, con 125 precedenti totali che vedono un bilancio favorevole agli azzurri con 55 vittorie, 35 pareggi e 35 sconfitte. Nelle ultime stagioni, il Napoli ha spesso fatto bene a Bergamo, rimanendo imbattuto nelle ultime cinque trasferte di Serie A contro la Dea. Tuttavia, ogni partita ha una storia a sé e la squadra di Palladino, nonostante qualche assenza importante come De Ketelaere e Raspadori, è un avversario temibile per chiunque, specialmente tra le mura amiche.

Di nike

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