BURIRAM, THAILANDIA – La stagione 2026 della MotoGP deve ancora emettere il suo primo verdetto in pista, ma le fondamenta del futuro si stanno già gettando, e tremano, nel caldo torrido del paddock di Buriram. Mentre i piloti sono impegnati a limare gli ultimi decimi in vista del Gran Premio inaugurale, un vero e proprio terremoto scuote il mercato piloti, con epicentro la rivoluzione tecnica attesa per il 2027. Al centro di questo sisma sportivo c’è il due volte campione del mondo Francesco “Pecco” Bagnaia, il cui addio alla Ducati ufficiale sembra ormai più di una semplice indiscrezione. Le voci, sempre più concrete, lo vogliono destinato a vestire i colori dell’Aprilia, andando a formare un “dream team” tutto italiano con l’amico e rivale Marco Bezzecchi.
Aprilia all’attacco: Bezzecchi da record e il sogno Bagnaia
I segnali provenienti dalla pista thailandese non fanno che alimentare queste speculazioni. L’Aprilia si è dimostrata straordinariamente competitiva negli ultimi test, con Marco Bezzecchi che ha siglato il nuovo record del tracciato di Buriram, fermando il cronometro su un impressionante 1:28.668. Un tempo che non solo lo ha posto in cima alla classifica della seconda giornata, ma ha anche lanciato un messaggio forte e chiaro alla concorrenza: la casa di Noale fa sul serio. La doppietta Aprilia, con l’ottima prestazione di Ai Ogura del team Trackhouse, secondo a meno di un decimo, conferma la bontà del progetto RS-GP. In questo scenario di crescente competitività, l’ingaggio di un pilota del calibro di Bagnaia rappresenterebbe il colpo definitivo per puntare al titolo mondiale nel 2027, anno in cui debutteranno i nuovi motori da 850cc. Lo stesso Bagnaia, interpellato sull’argomento, non ha smentito, anzi, ha alimentato l’attesa con dichiarazioni sibilline: “Ho già deciso e ho seguito il mio istinto. Ho scelto quello che pensavo fosse più giusto per me. Nel giro di pochi giorni usciranno tanti annunci, e uscirà anche il mio”.
Ducati: il futuro si chiama Acosta
L’imminente addio di Bagnaia, dopo stagioni trionfali, apre scenari impensabili fino a pochi mesi fa in casa Ducati. La scuderia di Borgo Panigale, tuttavia, non sembra essere stata colta di sorpresa. La strategia per il futuro è chiara e audace: confermare il pluri-campione Marc Marquez, con cui il rinnovo sembra una formalità, e affiancargli il talento più cristallino emerso negli ultimi anni, Pedro Acosta. L’operazione, secondo diverse fonti, sarebbe già in fase avanzata. Acosta, che nei test ha mostrato progressi importanti con la KTM chiudendo al sesto posto, è da tempo nel mirino dei top team e la Ducati sembra aver sferrato l’attacco decisivo per assicurarsi le sue prestazioni dal 2027. Questa mossa strategica andrebbe a creare una “coppia delle meraviglie” spagnola, potenzialmente dominante per gli anni a venire.
I risultati dei test di Buriram: conferme e sorprese
Al di là delle voci di mercato, la due giorni di test a Buriram ha fornito indicazioni tecniche significative. Ecco una sintesi dei protagonisti:
- Aprilia: Assoluta protagonista. Bezzecchi ha impressionato non solo sul giro secco ma anche sul passo gara. La RS-GP si conferma una moto matura e versatile.
- Ducati: Sempre al vertice, ma con qualche ombra. Marc Marquez, terzo, è stato veloce ma anche protagonista di tre cadute in due giorni, lamentando anche problemi fisici. Bagnaia, quarto, si è detto soddisfatto dei progressi rispetto al 2025, ma il suo futuro sembra ormai lontano da Borgo Panigale. Alex Marquez (quinto) e Franco Morbidelli (settimo) hanno mostrato un buon potenziale.
- Honda: In crescita. I segnali positivi intravisti a Sepang trovano conferma in Thailandia. Joan Mir ha chiuso nella top ten, dimostrando che la casa dell’ala dorata sta lavorando nella giusta direzione per recuperare il gap.
- KTM: Pedro Acosta è la punta di diamante, con una sesta posizione che fa ben sperare per la sua stagione da rookie nel team ufficiale.
- Yamaha: La nota dolente. La crisi tecnica della scuderia di Iwata sembra non avere fine. La nuova M1, ora con motore V4, è ancora lontana dalle prestazioni dei rivali. Fabio Quartararo, 17°, non ha nascosto la sua frustrazione, immortalato dalle telecamere in gesti di stizza verso la sua moto. Il campione del mondo 2021 è consapevole che la strada è ancora lunga e in salita. Anche il debuttante Toprak Razgatlioglu, proveniente dalla Superbike, ha faticato, chiudendo in fondo alla classifica.
Il domino del mercato: cosa aspettarsi
Il passaggio di Bagnaia in Aprilia innescherà inevitabilmente un effetto domino. Con Acosta in Ducati, si libererà un posto pesante in KTM, che potrebbe essere occupato da Alex Marquez. Anche il futuro di Fabio Quartararo è incerto: se la Yamaha non dovesse mostrare progressi significativi, un suo approdo in Honda al fianco del connazionale Johann Zarco non è da escludere, ridisegnando completamente la mappa della MotoGP per la nuova era tecnica del 2027.
