Città del Messico – In quella che può essere descritta come una delle più significative vittorie dello Stato messicano contro il crimine organizzato degli ultimi decenni, il Ministero della Difesa ha confermato ufficialmente la morte di Nemesio Oseguera Cervantes, meglio conosciuto con l’alias di “El Mencho”. Considerato uno dei narcotrafficanti più potenti e ricercati al mondo, “El Mencho” era il leader indiscusso del Cartello Jalisco Nueva Generación (CJNG), un’organizzazione criminale nota per la sua rapida espansione e la sua brutale violenza.
La notizia, che ha rapidamente fatto il giro del mondo, è stata diffusa tramite un comunicato ufficiale che ha fornito i primi dettagli sull’operazione. L’offensiva militare si è svolta nella località di Tapalpa, un comune situato nella regione montuosa dello stato di Jalisco, da tempo considerata una delle roccaforti del cartello. L’operazione, secondo quanto precisato dalle autorità, è il risultato di un’intensa attività di intelligence e di una stretta collaborazione bilaterale con le agenzie di sicurezza degli Stati Uniti.
I Dettagli dell’Operazione Militare
Stando alla ricostruzione fornita dal Ministero della Difesa, un’unità d’élite dell’esercito messicano ha intercettato un convoglio di veicoli blindati su cui si presumeva viaggiasse “El Mencho” insieme alla sua cerchia di sicurezza. Ne è seguito un violento scontro a fuoco. “Durante le operazioni,” si legge nella nota ufficiale, “l’esercito ha respinto un’aggressione diretta, causando la morte di quattro membri del gruppo criminale sul posto.”
Nel corso del conflitto a fuoco, altri tre membri del cartello sono rimasti gravemente feriti. Tra questi, le autorità hanno identificato proprio Nemesio Oseguera Cervantes. A causa della gravità delle ferite riportate, è stato organizzato un trasporto aereo d’urgenza verso un ospedale militare di massima sicurezza a Città del Messico. Tuttavia, il comunicato conferma che “El Mencho” e gli altri due feriti sono deceduti durante il trasferimento.
L’operazione è stata descritta come un successo di coordinamento strategico. “Questa azione è stata condotta nell’ambito della cooperazione bilaterale con gli Stati Uniti,” ha sottolineato il governo messicano, aggiungendo di aver ricevuto “informazioni supplementari cruciali dalle autorità statunitensi”, che da anni avevano posto su “El Mencho” una taglia milionaria.
Chi era “El Mencho”: da contadino a signore della droga
Nemesio Oseguera Cervantes, originario di una famiglia umile dello stato di Michoacán, ha avuto una rapida e spietata ascesa nel mondo del narcotraffico. Dopo essere stato espulso dagli Stati Uniti per reati legati allo spaccio di eroina, è tornato in Messico per scalare le gerarchie del crimine organizzato. Inizialmente affiliato al Cartello del Millennio, ha sfruttato le lotte intestine di altri gruppi criminali per fondare, intorno al 2010, il Cartello Jalisco Nueva Generación.
Sotto la sua guida, il CJNG è diventato in meno di un decennio una delle organizzazioni criminali più potenti e temute a livello globale, superando in influenza persino il più noto Cartello di Sinaloa dopo l’arresto di “El Chapo” Guzmán. Il CJNG si è distinto per:
- Espansione territoriale: Ha esteso la sua influenza in quasi tutti gli stati del Messico e in decine di paesi nel mondo.
- Violenza estrema: Il cartello è noto per l’uso di tattiche paramilitari, propaganda video e una brutalità senza precedenti contro rivali e forze dell’ordine.
- Diversificazione delle attività: Oltre al traffico di droghe sintetiche come il fentanil, il CJNG è coinvolto in estorsioni, sequestri, furto di carburante e riciclaggio di denaro.
Le Implicazioni Future: Cosa Accadrà al CJNG?
La morte di “El Mencho” apre scenari complessi e potenzialmente pericolosi. Se da un lato rappresenta un colpo durissimo alla struttura di comando del cartello, dall’altro potrebbe innescare una sanguinosa guerra di successione. Gli analisti di sicurezza internazionali sono concordi nel ritenere che la scomparsa di una figura così carismatica e autoritaria potrebbe portare a una frammentazione del CJNG. Questo scenario potrebbe tradursi in un’escalation di violenza, con diverse fazioni interne che lotteranno per il controllo delle rotte del narcotraffico e delle altre attività illecite.
Le autorità messicane e statunitensi hanno già dichiarato di aver alzato il livello di allerta, prevedendo possibili rappresaglie da parte del cartello e un aumento degli scontri armati negli stati dove il CJNG è più radicato. La grande domanda ora è se l’organizzazione riuscirà a trovare un nuovo leader capace di mantenere unita la sua vasta e decentralizzata struttura o se assisteremo al suo progressivo indebolimento, con conseguenze imprevedibili per la sicurezza dell’intera regione.
