MILANO – Si arricchisce di un nuovo capitolo la complessa vicenda giudiziaria che vede al centro il commercialista Gian Gaetano Bellavia, noto consulente di diverse procure italiane e della trasmissione televisiva Report, e la sua ex collaboratrice, la Dott.ssa Valentina Varisco. La difesa della Varisco, ora a processo, passa al contrattacco, definendo “del tutto infondate” le accuse mosse da Bellavia e sollevando dubbi sulla condotta dello stesso commercialista durante la fase delle indagini.
Le accuse e il “papello” al centro della contesa
Il caso, esploso mediaticamente, ruota attorno alla presunta sottrazione di un imponente archivio digitale, contenente oltre un milione di file, dallo studio di Bellavia. Secondo l’accusa, la Dott.ssa Varisco avrebbe copiato e illecitamente asportato dati “ad altissima sensibilità” relativi a clienti dello studio e a vicende giudiziarie seguite da Bellavia come consulente tecnico. Per questi fatti, la Varisco è stata rinviata a giudizio con citazione diretta per accesso abusivo a sistema informatico e appropriazione indebita.
A rendere ancora più intricata la vicenda è la comparsa di un cosiddetto “papello”: un documento di 36 pagine, privo di data e firma, contenente una lista di 104 nomi di personalità di spicco del mondo politico, economico e istituzionale. La natura e l’origine di questo elenco, che include figure come Silvio Berlusconi, Matteo Renzi e John Elkann, sono diventate oggetto di un acceso dibattito politico e mediatico, evocando lo spettro del dossieraggio.
La replica della difesa di Valentina Varisco
L’avvocato Andrea Puccio, legale della Dott.ssa Varisco, ha rilasciato una nota in cui respinge categoricamente la versione dei fatti fornita da Bellavia. Secondo il difensore, il commercialista “continua a riproporre la propria versione, dando, peraltro, per scontata l’affermazione di colpevolezza a carico della mia assistita”. La difesa contesta non solo le accuse relative alla sottrazione dei file, ma anche le critiche mosse da Bellavia nei confronti della Pm titolare del fascicolo, la Dott.ssa Lidia Biondolillo.
Il legale della Varisco ha inoltre introdotto un elemento di novità, accusando a sua volta Bellavia di comportamento inappropriato. “L’unico soggetto – si legge nella nota – ad aver contattato e incontrato, in modo quantomeno inopportuno, durante le indagini, esponenti della Procura per conferire con loro (anziché con il Pm titolare) in merito al procedimento a carico della Dott.ssa Varisco è stato proprio il Dott. Bellavia”. Secondo l’avvocato Puccio, quindi, Bellavia starebbe falsamente accusando la sua assistita di una condotta che in realtà avrebbe tenuto lui stesso, potenzialmente interferendo con l’autonomia del pubblico ministero.
Un quadro giudiziario complesso e le implicazioni
La vicenda si è ulteriormente complicata con l’iscrizione dello stesso Gian Gaetano Bellavia nel registro degli indagati da parte della Procura di Milano per presunta violazione della normativa sulla privacy. L’indagine a suo carico mira a chiarire le modalità di conservazione e gestione dei dati sensibili presenti nel suo vasto archivio. La difesa di Bellavia, rappresentata dall’avvocato Luca Ricci, ha sempre sostenuto che non esista alcuna attività di dossieraggio, ma che l’archivio contenga unicamente materiale relativo a quarant’anni di attività professionale come consulente per le procure.
La difesa della Varisco, inoltre, rivendica di essere stata la prima a segnalare alla Procura l’anomala presenza del “papello” all’interno del fascicolo processuale. Questo dettaglio aggiunge un ulteriore livello di complessità, sollevando interrogativi su come tale documento sia entrato a far parte degli atti ufficiali.
Il caso ha assunto una rilevanza che travalica le aule di tribunale, innescando interrogazioni parlamentari e un’istruttoria da parte del Garante per la Privacy. La contrapposizione tra le parti si gioca ora non solo sul piano processuale, con l’udienza predibattimentale per la Dott.ssa Varisco fissata a Milano, ma anche su quello mediatico, in una battaglia di comunicati e dichiarazioni che promette nuovi sviluppi.
