REGGIO EMILIA – In una serata quasi primaverile al Mapei Stadium, è sbocciato il talento purissimo di Domenico Berardi, che con una prestazione da leader assoluto ha guidato il Sassuolo a una vittoria per 3-0 contro l’Hellas Verona. Una doppietta del capitano neroverde, unita al sigillo iniziale di Pinamonti, ha deciso l’anticipo della 26esima giornata di Serie A, proiettando la squadra di Fabio Grosso all’ottavo posto solitario in classifica con 35 punti e aggravando la crisi di un Verona sempre più ultimo e sfiduciato.
La Cronaca di una Vittoria Annunciata
Nonostante un avvio promettente degli ospiti, che nei primi minuti hanno cercato di sorprendere la difesa emiliana con le iniziative di Bowie e Sarr, il Sassuolo ha saputo attendere il momento giusto per colpire. Dopo una prima mezz’ora di studio, la squadra di casa ha rotto l’equilibrio al 40′. Un errore in uscita del Verona ha innescato una ripartenza fulminea orchestrata da un ispiratissimo Armand Laurienté, che ha servito ad Andrea Pinamonti un assist perfetto per il gol del vantaggio. L’attaccante ha insaccato con un destro preciso, portando i suoi sull’1-0.
Passano appena quattro minuti e il protagonista diventa Berardi. Il capitano neroverde si procura con astuzia un calcio di rigore per un fallo ingenuo di Niasse. Dal dischetto, però, la sua conclusione centrale viene respinta da Montipò. Ma un campione si vede anche dalla capacità di reazione: Berardi è il più lesto di tutti ad avventarsi sulla ribattuta e a depositare in rete il pallone del 2-0, chiudendo di fatto la partita prima dell’intervallo.
Nella ripresa, il copione non cambia. Il Verona prova una timida reazione, ma è il Sassuolo a controllare il gioco e a rendersi pericoloso. Al 62′, arriva il punto esclamativo sulla partita: ancora Laurienté lancia in contropiede Berardi, che si invola verso la porta di Montipò e lo trafigge con un sinistro chirurgico per il definitivo 3-0. Una doppietta che non solo sigilla la quarta vittoria nelle ultime cinque partite per i neroverdi, ma che permette a Berardi di raggiungere quota 129 reti in Serie A, eguagliando mostri sacri come Roberto Bettega e Lautaro Martínez. La serata da incubo del Verona si conclude con l’espulsione per doppia ammonizione di Al-Musrati nel finale.
Berardi e il Sogno Azzurro: “Dipende da Me”
A fine gara, le attenzioni erano tutte per l’eroe di serata, Domenico Berardi. Ai microfoni di DAZN, il capitano ha commentato con soddisfazione la prestazione della squadra e ha risposto con determinazione a una domanda sul suo possibile ritorno in Nazionale: “Questa squadra ha un grandissimo potenziale, siamo stati bravi a reagire. Se ci alleniamo bene possiamo toglierci soddisfazioni”. Poi, sul tema azzurro: “Sta a me continuare così, lavorare duro e meritarmi la convocazione. Se arriverà sarò contentissimo, altrimenti tiferò per l’Italia”. Parole da leader, che testimoniano la maturità di un giocatore nel pieno della sua carriera e consapevole del proprio valore.
Le Voci dagli Spogliatoi: Grosso Esulta, Sammarco non si Arrende
Visibilmente soddisfatto il tecnico del Sassuolo, Fabio Grosso: “Non era scontato che fossimo a questo punto con questa classifica. Abbiamo faticato all’inizio della partita, ma poi alla fine sono state premiate le qualità dei nostri attaccanti”. L’allenatore ha elogiato la crescita del suo gruppo, sottolineando come la squadra stia raggiungendo un livello importante. Sulla questione Berardi in Nazionale, Grosso ha aggiunto: “Mi fido ciecamente del nostro c.t. e da lontano faremo il tifo per cercare di raggiungere quello che ci manca”.
Di umore opposto Stefano Sammarco, tecnico di un Verona che appare sempre più fragile. “Purtroppo siamo fragili, abbiamo preso gol per nostri errori ed è un momento in cui si pagano. Avevamo preparato qualcosa di diverso. I primi 30 minuti sono stati buoni, mi è dispiaciuto non vedere la reazione nel secondo tempo”. Le sue parole tradiscono la difficoltà di una squadra che, nonostante un approccio a volte volenteroso, non riesce a trovare la solidità e la concretezza necessarie per la lotta salvezza.
