PARIGI – In un settore automobilistico in perenne e febbrile trasformazione, Renault gioca d’anticipo e svela le carte di una strategia tanto ambiziosa quanto pragmatica. Durante l’evento dedicato alla presentazione dei risultati finanziari del 2025, e in particolare nella sessione riservata agli analisti, sono trapelate informazioni cruciali che delineano il futuro del Gruppo della Losanga. La data da cerchiare in rosso sul calendario è il 10 marzo, giorno in cui il nuovo CEO François Provost, succeduto a Luca De Meo, ufficializzerà un piano prodotto che promette di riscrivere le regole della transizione energetica. Al centro di questa rivoluzione, una parola chiave: flessibilità. Una flessibilità incarnata dalla nuova e avveniristica piattaforma AmpR Medium, definita non a caso “Super Hybrid”.

Una strategia globale oltre il “tutto elettrico”

Mentre molti costruttori hanno intrapreso una marcia forzata verso l’elettrificazione totale, Renault sceglie un approccio più sfumato e attento alle diverse realtà dei mercati globali in cui opera. La visione, che sarà illustrata in dettaglio da Provost, non rinnega l’elettrificazione, anzi la pone al centro dello sviluppo, ma la integra con soluzioni intelligenti per non lasciare indietro nessuno. L’obiettivo è chiaro: rispondere con efficacia e prontezza alla domanda eterogenea dei consumatori, senza imporre una visione univoca ma offrendo un ventaglio di possibilità. Una slide mostrata durante la conferenza ha offerto un’anteprima del 2026, un anno che si preannuncia ricco di novità, a partire dall’attesissima nuova generazione della Clio, per poi spaziare tra i nuovi modelli dei brand Renault e Dacia.

AmpR Medium: il cuore della rivoluzione “Super Hybrid”

La vera discontinuità, tuttavia, risiede nel cuore tecnologico della futura gamma: la piattaforma AmpR Medium. Questa architettura, precedentemente nota come CMF-EV, rappresenta un salto quantico per il Gruppo. La sua natura modulare e “flessibile” è stata progettata per essere la base dei futuri modelli 100% elettrici, ma con un asso nella manica di fondamentale importanza strategica: la possibilità di integrare motorizzazioni a combustione interna (ICE) sfruttando la tecnologia range extender. Questo significa che un motore termico, di dimensioni ridotte ed elevata efficienza, potrà funzionare come generatore per ricaricare la batteria, eliminando l’ansia da autonomia e offrendo una versatilità senza precedenti.

Questa soluzione “Super Hybrid” permette a Renault di guardare con fiducia agli stringenti obiettivi sulle emissioni fissati per il 2035, superando l’idea di una gamma esclusivamente a zero emissioni. Si tratta di un approccio pragmatico che riconosce le sfide infrastrutturali e le diverse esigenze di mobilità, proponendo una transizione più dolce e inclusiva verso un futuro sostenibile.

La partnership strategica con Horse (Geely)

La realizzazione di questa visione è resa possibile dalla strategica joint venture, paritetica con il colosso cinese Geely, che ha dato vita a Horse Powertrain Limited. Questa nuova entità, nata ufficialmente a fine maggio 2024, è destinata a diventare un leader globale nella fornitura di sistemi di propulsione ibridi e a combustione interna di nuova generazione, a bassissime emissioni. Horse Powertrain, che unisce il know-how di Renault e Geely, fornirà le tecnologie range extender che saranno integrate sulla piattaforma AmpR Medium. La collaborazione non si limiterà ai marchi del Gruppo Renault, ma si estenderà anche a Dacia, Volvo, Nissan e Mitsubishi Motors, dimostrando la portata globale e l’ambizione del progetto.

Uno sguardo al futuro: le novità in arrivo

Il piano prodotto che sarà svelato il 10 marzo si preannuncia denso di novità. Oltre alla già citata nuova Clio, il 2026 vedrà probabilmente il debutto di altri modelli chiave per Renault e Dacia. L’offensiva di prodotto si inserisce in una strategia più ampia, denominata “International Game Plan 2027”, che prevede un investimento di 3 miliardi di euro per il lancio di otto nuovi veicoli sui mercati extraeuropei, con un focus sui segmenti C e D per massimizzare la redditività. L’obiettivo è raddoppiare il fatturato per veicolo venduto fuori dall’Europa entro il 2027 rispetto al 2019.

La piattaforma AmpR Medium, sviluppata dalla divisione Ampere dedicata ai veicoli elettrici e al software, sarà cruciale anche per i modelli futuri di partner come Nissan e Mitsubishi, consolidando il ruolo di Ampere come polo tecnologico all’interno dell’Alleanza. Questa architettura, insieme alla “sorella minore” AmpR Small (su cui nasce la nuova Renault 5 E-Tech Electric), rappresenta la spina dorsale della strategia di elettrificazione del gruppo, puntando a una significativa riduzione dei costi di produzione e a una maggiore efficienza.

Con questa strategia a doppio binario, che unisce la spinta decisa verso l’elettrico puro a una intelligente e flessibile integrazione di soluzioni ibride avanzate, Renault si posiziona come un attore chiave nella mobilità del futuro, pronto a interpretare le sfide della decarbonizzazione con innovazione, pragmatismo e una profonda comprensione delle dinamiche di un mercato globale in continua evoluzione.

Di davinci

La vostra guida digitale nell’oceano dell’informazione 🌊, dove curiosità 🧐 e innovazione 💡 navigano insieme alla velocità della luce ⚡.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *