Una boccata d’ossigeno. Anzi, una vera e propria tempesta viola che si abbatte sulla Polonia e spazza via, almeno per una notte, le nubi nere che si addensano sul campionato. La Fiorentina di Paolo Vanoli risponde presente nell’appuntamento europeo, espugnando con un netto e meritato 3-0 il campo dello Jagiellonia, capolista del campionato polacco, nell’andata dei playoff di Conference League. Un risultato che non solo ipoteca la qualificazione agli ottavi di finale, ma che soprattutto restituisce fiducia, morale e consapevolezza a una squadra impelagata nella lotta per non retrocedere in Serie A.
La soddisfazione di Vanoli: “Questo è lo spirito giusto”
Al termine della gara, il volto di Paolo Vanoli è quello di un allenatore soddisfatto e orgoglioso della prestazione dei suoi uomini. “Bisogna continuare così, è questo lo spirito che dobbiamo mantenere per affrontare tutte le partite. Ho un gruppo importante e tutti vogliono dare il loro contributo”, ha dichiarato il tecnico ai microfoni di Sky. Parole che sottolineano la ritrovata coesione di un gruppo che in campionato ha spesso faticato a trovare la quadra. Vanoli ha ribadito l’importanza della competizione europea, un obiettivo dichiarato fin dal suo arrivo a Firenze, pur con la consapevolezza di dover fare attente valutazioni in vista delle delicate sfide in Serie A. “Non so se il peggio è alle spalle. Ho sempre sostenuto che alla Conference teniamo, poi è ovvio che debba fare delle valutazioni considerando il campionato”.
L’attenzione, infatti, è già proiettata al prossimo, cruciale impegno: il derby toscano contro il Pisa. Una partita che va oltre il semplice risultato, un vero e proprio scontro diretto che Vanoli non esita a definire “da 9 punti”. Una sfida sentitissima da entrambe le tifoserie, che torna a disputarsi dopo anni e che assume un valore capitale nella corsa per la permanenza nella massima serie.
I protagonisti della notte polacca: da Ranieri a Piccoli
La vittoria in terra polacca porta la firma di tre uomini simbolo della serata. Ad aprire le marcature è stato Luca Ranieri, tornato a indossare la fascia di capitano per l’assenza di De Gea. Il suo colpo di testa al 53′ ha sbloccato una partita che si stava rivelando più ostica del previsto. Una rete dal peso specifico enorme per il difensore, reduce da un periodo difficile e, a detta di Vanoli, oggetto di una “gogna eccessiva”. “Per Luca sono contento”, ha commentato il tecnico, “ha attraversato un momento difficile, gli ho parlato dicendogli che momenti così sono fondamentali per crescere. Per noi è un valore aggiunto”.
A mettere in cassaforte il risultato ci ha pensato Rolando Mandragora con una prodezza balistica. La sua punizione al 65′ è stata una perla di rara bellezza, un sinistro potente e preciso che si è insaccato all’incrocio dei pali, non lasciando scampo al portiere avversario. Una rete che ha permesso al centrocampista di diventare il miglior marcatore della Fiorentina nella storia della Conference League. “Adesso siamo una squadra che sa soffrire, non ci sciogliamo più davanti alle prime difficoltà”, ha dichiarato Mandragora, evidenziando la crescita mentale del gruppo. “È uno scatto mentale importante, adesso non dobbiamo mollare perché la classifica in campionato è ancora brutta”.
A chiudere i conti ci ha pensato Roberto Piccoli, che all’81’ ha trasformato con freddezza un calcio di rigore da lui stesso conquistato. Un gol che ha dato ulteriore rotondità al punteggio e ha permesso all’attaccante di trovare una gioia personale importante. “Ci siamo fatti trovare pronti e siamo contenti, vincere aiuta a vincere”, ha affermato Piccoli, con lo sguardo già rivolto al derby di lunedì. “Vogliamo prenderci i tre punti in una gara che conta davvero tanto”.
Ora il derby: una partita per la storia e per la salvezza
Archiviata con successo la parentesi europea, la Fiorentina deve ora rituffarsi con la massima concentrazione sul campionato, dove la situazione rimane critica. La squadra viola naviga nelle zone basse della classifica e la sfida contro il Pisa assume i contorni di un vero e proprio spareggio. La vittoria in Conference League ha certamente dato una scossa all’ambiente, ma servirà continuità di prestazioni e risultati per risalire la china. La solidità difensiva mostrata in Polonia e la capacità di capitalizzare le occasioni create sono segnali incoraggianti, ma il campionato italiano è un’altra storia. Il derby dell’Arno sarà un banco di prova fondamentale per capire se la vittoria contro lo Jagiellonia sia stata un episodio isolato o l’inizio di una vera e propria inversione di tendenza per la stagione della Fiorentina.
