Mentre i riflettori del mondo sono puntati sulle imprese degli atleti a Milano Cortina 2026, dietro le quinte si sta scrivendo una pagina altrettanto cruciale per il futuro del movimento olimpico. Oltre 300 rappresentanti dei futuri Comitati Organizzatori dei Giochi (COJO) sono immersi in un’esperienza formativa senza precedenti grazie all’Observer Programme del Comitato Olimpico Internazionale (CIO). Un vero e proprio “passaggio di testimone” della conoscenza, dove l’Italia diventa cattedra a cielo aperto per le prossime edizioni a cinque cerchi.
Una Scuola a Cinque Cerchi: Imparare sul Campo
L’Observer Programme è una delle iniziative di apprendimento più strategiche e consolidate del CIO, progettata per offrire ai futuri organizzatori una comprensione diretta e tangibile della complessa macchina olimpica. Per tre intense settimane, le delegazioni di LA28, Alpi Francesi 2030, Brisbane 2032 e Utah 2034 non sono semplici spettatori, ma studenti attivi in un campus diffuso tra le montagne e le città che ospitano i Giochi. Il programma, che si articola in 78 attività strutturate lungo cinque percorsi di apprendimento, è un concentrato di nozioni pratiche.
I partecipanti si dividono tra briefing operativi, tavole rotonde tematiche, visite approfondite alle venue di gara e, naturalmente, l’osservazione dal vivo degli eventi. L’obiettivo è assorbire ogni dettaglio: dalla gestione dei flussi degli atleti e degli spettatori alla logistica dei trasporti, dalla complessità delle operazioni di broadcasting alla sicurezza, fino all’esperienza complessiva offerta al pubblico. Si tratta di un’immersione totale che permette di vedere come la pianificazione strategica si trasforma in esecuzione concreta, sotto la pressione di un evento globale.
Le Voci dei Protagonisti: Un Acceleratore di Conoscenza
Gavin McAlpine, Olympic Games Delivery Associate Director del CIO, sottolinea l’unicità di questa iniziativa: “L’Observer Programme è uno dei modi più efficaci per accelerare l’apprendimento dei Comitati Organizzatori. Essere presenti durante i Giochi permette di vedere davvero come la strategia prende forma: come i piani vengono messi in pratica, come i team collaborano e come si prendono decisioni sotto pressione”. Un’esperienza che, secondo McAlpine, “aiuta a fare chiarezza, rafforza la fiducia e offre ai futuri OCOG una direzione più chiara”.
Particolarmente significativa è la presenza di una nutrita delegazione di circa 40 membri di Alpi Francesi 2030. Per loro, Milano Cortina 2026 rappresenta l’ultima, preziosa occasione di osservare da vicino i Giochi Invernali prima di ospitare il mondo tra quattro anni. Edgar Grospiron, presidente del comitato francese, non nasconde l’entusiasmo: “Si capisce subito cosa funziona, quali aspetti richiedono maggiore attenzione e quanto siano fondamentali i dettagli e la capacità di anticipare i problemi. Le lezioni apprese sono sia strategiche sia molto operative. Per Alpi Francesi 2030 è un acceleratore straordinario”.
Dettagli Operativi: Cosa si Impara a Milano Cortina
L’apprendimento non è lasciato al caso. Il team dell’Observer Programme del CIO, in stretta collaborazione con il Comitato Organizzatore di Milano Cortina 2026, ha sviluppato contenuti ancorati alle realtà operative e calibrati sulle esigenze specifiche dei futuri COJO. L’analisi tocca ogni aspetto della macchina organizzativa:
- Trasporti e Mobilità: La gestione di atleti, media, staff e milioni di spettatori tra sedi di gara distanti è una delle sfide logistiche più imponenti.
- Tecnologia e Broadcasting: Comprendere le infrastrutture tecnologiche necessarie per le trasmissioni globali e i servizi digitali.
- Servizi agli Stakeholder: Dalla gestione dei Comitati Olimpici Nazionali all’accoglienza dei partner commerciali, ogni dettaglio è fondamentale.
- Sostenibilità ed Eredità (Legacy): Un tema sempre più centrale. Si osserva come Milano Cortina 2026 stia gestendo l’impatto ambientale e quali progetti di eredità materiale e immateriale lascerà sui territori.
- Volontari: La gestione e la formazione delle migliaia di volontari, cuore pulsante di ogni edizione dei Giochi.
Uno Sguardo al Futuro: LA28, Brisbane 2032 e Utah 2034
Oltre ai “vicini” francesi, anche le delegazioni delle future edizioni estive e invernali stanno capitalizzando l’esperienza italiana. Per LA28 e Brisbane 2032, sebbene si tratti di Giochi Estivi, molti principi organizzativi, logistici e di gestione della sicurezza sono trasversali. Per Utah 2034, che riporterà i Giochi Invernali a Salt Lake City, l’osservazione è fondamentale per comprendere l’evoluzione delle discipline e delle tecnologie a più di tre decenni di distanza dalla loro edizione del 2002. Questa cooperazione tra comitati organizzatori è stata rafforzata anche da incontri istituzionali, come quello tenutosi a Palazzo Lombardia, focalizzato proprio sul concetto di “legacy” e sulla sostenibilità.
L’Observer Programme a Milano Cortina 2026 si conferma quindi non solo come un’opportunità di formazione, ma come un pilastro fondamentale della filosofia del CIO, volta a garantire che ogni edizione dei Giochi possa beneficiare delle esperienze passate, innovando e migliorando costantemente. L’eredità di questi Giochi italiani, dunque, non sarà misurabile solo in medaglie e infrastrutture, ma anche nel prezioso bagaglio di conoscenze che contribuirà a plasmare il futuro dello sport mondiale.
