Una ventata di ottimismo soffia sui listini europei a metà giornata, con gli indici che si muovono in territorio ampiamente positivo. A guidare la corsa è Piazza Affari, che registra un progresso del +1%, distinguendosi come la migliore tra le principali borse del continente. Seguono a stretto giro Parigi (+0,77%), Londra (+0,64%), Madrid (+0,6%) e Francoforte, più cauta, con un +0,37%. L’umore degli operatori è sostenuto da due fattori principali: l’attesa per importanti dati economici provenienti dagli Stati Uniti e il parziale rientro dei timori legati a un’escalation militare tra USA e Iran.
Attesa per i Dati Americani: Il Mercato Sospeso tra PIL e Inflazione
L’attenzione degli investitori è catalizzata dai dati macroeconomici in arrivo da oltreoceano, che potrebbero fornire indicazioni decisive sulle prossime mosse della Federal Reserve. In giornata è attesa la pubblicazione del Prodotto Interno Lordo (PIL) trimestrale americano. Secondo i dati preliminari, l’economia statunitense ha registrato un rallentamento nel quarto trimestre del 2025, con una crescita dell’1,4% su base trimestrale, inferiore alle attese degli analisti che prevedevano un +2,8%. Questo dato, unito a un rallentamento dei consumi, potrebbe influenzare le decisioni della banca centrale in materia di tassi d’interesse.
Oltre al PIL, verranno rilasciati altri indicatori chiave, tra cui:
- Le vendite al dettaglio, un termometro fondamentale dello stato di salute dei consumi.
- L’indice deflatore PCE (Personal Consumption Expenditures), la misura dell’inflazione preferita dalla Fed per le sue decisioni di politica monetaria. Nel quarto trimestre, l’indice PCE si è attestato al 2,9%, mentre la componente “core” (al netto di alimentari ed energia) ha registrato un +2,7%.
- I dati sui consumi personali di dicembre.
- Gli indici PMI composito e la fiducia dei consumatori elaborata dall’Università del Michigan, che offriranno una panoramica sull’attività economica e sul sentiment generale.
Questi dati saranno cruciali per capire se l’economia a stelle e strisce si stia dirigendo verso un “atterraggio morbido” o se i rischi di recessione siano ancora presenti, orientando di conseguenza le strategie degli investitori a livello globale.
Geopolitica: Si Allentano le Tensioni tra USA e Iran
A contribuire al clima positivo sui mercati sono anche le rassicurazioni arrivate dal ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, che hanno contribuito a ridurre i timori di un imminente attacco militare statunitense all’Iran. Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente rappresentano un fattore di grande incertezza per i mercati globali, influenzando soprattutto i prezzi delle materie prime energetiche. Un allentamento della crisi favorisce un ritorno della propensione al rischio da parte degli operatori finanziari.
Materie Prime, Valute e Spread in Movimento
Sul fronte delle commodities, si registra un calo per il greggio (WTI a -0,45%, attestandosi a 66,13 dollari al barile) e per il gas naturale europeo, che scende del -2,45% a 32,7 euro al MWh. In controtendenza, i beni rifugio come l’oro e l’argento accelerano la loro corsa: il metallo giallo guadagna lo 0,83%, superando la soglia dei 5.034 dollari l’oncia, mentre l’argento registra un balzo del +2,86% a 80,76 dollari l’oncia.
Nel mercato obbligazionario, lo spread tra BTP decennali e Bund tedeschi si attesta a 60,6 punti base, con i rendimenti di entrambi i titoli in calo. Il rendimento del titolo italiano scende al 3,34%, mentre quello tedesco si posiziona al 2,73%. Per quanto riguarda il mercato valutario, il dollaro si rafforza sull’euro, con il cambio che scende a 0,85, mentre perde terreno nei confronti della sterlina britannica.
I Settori Protagonisti a Piazza Affari: Lusso e Banche in Spolvero
A Milano, la seduta è dominata dalla performance eccezionale del comparto del lusso. A fare da traino è Moncler, che schizza del +12% sulla scia di conti trimestrali che hanno superato le attese degli analisti. La solida crescita in Asia e nelle Americhe ha spinto i ricavi del gruppo. L’entusiasmo per Moncler contagia l’intero settore, con Christian Dior (+2,8%), LVMH (+2,58%) ed Hermes (+2,35%) che registrano significativi rialzi.
Andamento contrastato, invece, per il settore automotive. Bene Stellantis (+1,2%) e Renault (+1,05%), che recupera dopo le perdite della vigilia. In territorio negativo Ferrari (-1,2%) e soprattutto Aston Martin (-2,43%), che paga il secondo allarme sugli utili lanciato in due anni e la notizia della cessione dei diritti di Formula 1 fino al 2055.
Giornata decisamente positiva per il comparto bancario, con acquisti diffusi su Banco BPM (+2,7%), Mediobanca (+2,35%), BPER (+2,14%), Lloyds (+1,9%), Société Générale (+1,88%), Unicredit (+1,4%) e Intesa Sanpaolo (+0,85%). Brilla anche il settore assicurativo, con Unipol che segna un progresso del +6% dopo la pubblicazione dei conti.
