Il sipario sull’ottantesima edizione del Premio Strega si alza su un palcoscenico sempre più affollato e vibrante. Il comitato direttivo ha svelato un secondo gruppo di sedici opere proposte dalla storica giuria degli “Amici della Domenica”, portando a trentadue il numero dei libri che si contenderanno il più prestigioso riconoscimento letterario italiano. Questa nuova infornata di candidature, che si aggiunge a una già solida prima lista, delinea un orizzonte narrativo variegato e ricco di spunti, confermando la vitalità della letteratura contemporanea del nostro Paese in un anno dal forte valore simbolico.
La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata per lunedì 2 marzo, e l’attesa cresce in vista dell’annuncio del prossimo gruppo di titoli, previsto per martedì 24 febbraio. Il cammino verso la finale è ancora lungo, ma i nomi emersi in questa seconda tornata accendono già il dibattito tra critici e lettori.
Grandi firme e nuove esplorazioni narrative
Tra i sedici nuovi contendenti spiccano autori di grande calibro e opere che promettono di lasciare il segno. Matteo Nucci, proposto da Giancarlo De Cataldo, entra in lizza con Platone. Una storia d’amore (Feltrinelli), un’opera che si muove con eleganza tra il romanzo e il saggio per raccontare la vita e il pensiero del grande filosofo. Si tratta di un “romanzo di verità”, come è stato definito, che ambisce a restituire l’umanità di un “atleta dell’anima” in perenne lotta per la giustizia.
Altro nome di peso è quello di Gaja Cenciarelli con Il rivoluzionario e la maestra (Marsilio), presentato da Serena Dandini. Il romanzo intreccia con maestria due storie di resistenza apparentemente distanti: quella di Adolfo Wasem, militante tupamaro torturato durante la dittatura in Uruguay, e quella di una maestra precaria nella Roma di oggi. Un’opera che esplora il concetto di libertà e rivoluzione nei gesti minimi e quotidiani.
Il maestro del giallo Marco Vichi, proposto da Laura Bosio, sorprende con Occhi di bambina (Guanda), un romanzo intenso e toccante che esplora il mondo visto dall’infanzia. Attraverso lo sguardo di una bambina, Vichi racconta un dramma familiare fatto di non detti e verità nascoste, confermando la sua abilità nel sondare le profondità dell’animo umano.
Spazio anche alla sperimentazione con Vanni Santoni e il suo Il detective sonnambulo (Mondadori), candidato da Marco Cassini. Il romanzo è un viaggio tra amore, amicizia e denaro, che si interroga sulla capacità degli individui di incidere sul corso della Storia, mescolando realismo e atmosfere oniriche.
La lista completa della seconda tornata
L’elenco dei nuovi sedici titoli proposti testimonia la ricchezza e la diversità del panorama editoriale italiano, affiancando grandi case editrici a realtà indipendenti di grande valore:
- Giovanna Albi, Il castello di carte (Di Felice Edizioni), proposto da Francesca Pansa.
- Ilaria Camilletti, Ilaria nella giungla (Accento), proposto da Fabio Geda.
- Gaja Cenciarelli, Il rivoluzionario e la maestra (Marsilio), proposto da Serena Dandini.
- Baldissera Di Mauro, Ugo (Elliot), proposto da Filippo La Porta.
- Nicola Gardini, Daddy (Mondadori), proposto da Renata Colorni.
- Tommaso Giagni, La fabbrica e i ciliegi (Ponte alle Grazie), proposto da Gioacchino De Chirico.
- Elisabetta Liguori, Il figlio ostinato (Piemme), proposto da Francesco Caringella.
- Giulia Lombezzi, L’estate che ho ucciso mio nonno (Bollati Boringhieri), proposto da Alessandra Tedesco.
- Roberto Maggiani, Un uomo in Argentina (Il ramo e la foglia edizioni), proposto da Franco Buffoni.
- Matteo Nucci, Platone. Una storia d’amore (Feltrinelli), proposto da Giancarlo De Cataldo.
- Elena Rui, Vedove di Camus (L’Orma), proposto da Lisa Ginzburg.
- Vanni Santoni, Il detective sonnambulo (Mondadori), proposto da Marco Cassini.
- Lucia Tancredi, Ersilia e le altre (Ponte alle Grazie), proposto da Loredana Lipperini.
- Federico Tavola, La grammatica di frontiera (Solferino), proposto da Maria Rosa Cutrufelli.
- Marcello F. Turno, A Love Supreme (Alpes Italia), proposto da Laura Massacra.
- Marco Vichi, Occhi di bambina (Guanda) proposto da Laura Bosio.
Uno sguardo ai primi candidati
Questi autori si aggiungono a un primo gruppo di sedici candidati che aveva già acceso i riflettori sull’edizione degli ottant’anni, tra cui figurano nomi come Michele Mari con I convitati di pietra (Einaudi), Ermanno Cavazzoni con Storia di un’amicizia (Quodlibet) e Nadeesha Uyangoda con Acqua sporca (Einaudi), a testimonianza di un’edizione che esplora temi come la memoria storica, l’identità e l’amicizia.
Ecco l’elenco completo dei primi sedici titoli:
- Graziella Bonansea, Tu che non parli (Vanda Edizioni), proposto da Paolo Ferruzzi.
- Ermanno Cavazzoni, Storia di un’amicizia (Quodlibet), proposto da Massimo Raffaeli.
- Cosimo Damiano Damato, Nessuna grazia. Gramsci e Pertini, una storia di prigionia e resistenza (Rai Libri) proposto da Raffaele Nigro.
- Vito di Battista, Dove cadono le comete (Feltrinelli), proposto da Maria Ida Gaeta.
- Mara Fortuna, La Canaria (Les Flâneurs Edizioni) proposto da Antonella Cilento.
- Massimo Gezzi, Adriatica (Gramma Feltrinelli), proposto da Laura Pugno.
- Roberto Ippolito, Wilde come se (Sem), proposto da Elisabetta Mondello.
- Orazio Labbate, Chianafera (Nn Editore), proposto da Alberto Casadei.
- Fabio Macaluso, Volevo un tè al limone. La mia vita da bipolare (Marsilio), proposto da Daniele Rielli.
- Michele Mari, I convitati di pietra (Einaudi), proposto da Vittorio Lingiardi.
- Sebastiano Martini, Il frastuono del mondo (Voland), proposto da Dario Buzzolan.
- Lorenzo Pavolini, Mille (Marsilio), proposto da Giorgio van Straten.
- Pucci Romano, La soluzione (Love Edizioni), proposto da Riccardo Cavallero.
- Irene Salvatori, Non ancora 101, Marcos y Marcos, proposto da Daniele Mencarelli.
- Nadeesha Uyangoda, Acqua sporca (Einaudi), proposto da Gaia Manzini.
- Piera Ventre, Stella randagia (Nn Editore), proposto da Romana Petri.
Le prossime tappe e una finale speciale
Il percorso del Premio Strega 2026, promosso dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e da Strega Alberti Benevento, proseguirà con la selezione della dozzina, che sarà annunciata il 1° aprile. La cinquina finalista verrà invece proclamata il 3 giugno a Benevento, presso il Teatro Romano. L’elezione del vincitore si terrà l’8 luglio, e per questa storica ottantesima edizione la cerimonia finale cambierà sede: non più il tradizionale Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, ma il cuore istituzionale di Roma, il Campidoglio, a sottolineare la rilevanza nazionale dell’evento.
