FOGGIA – La provincia di Foggia è stata colpita nelle ultime ore da un’intensa ondata di maltempo che ha causato notevoli disagi in diversi comuni della Capitanata. Fenomeni meteorologici estremi, tra cui fulmini, piogge torrenziali, violente grandinate e forti raffiche di vento, hanno messo a dura prova il territorio, richiedendo un massiccio intervento dei Vigili del Fuoco e delle squadre di soccorso. La situazione più critica si è registrata a San Nicandro Garganico, ma i problemi si sono estesi a macchia d’olio in gran parte del Gargano e del Tavoliere.
Fulmine su San Nicandro Garganico: Blackout e Allagamenti
A San Nicandro Garganico, un fulmine caduto in prossimità del centro abitato ha provocato l’interruzione dell’energia elettrica in gran parte del comune. Il blackout nel cuore della città è durato circa 15 minuti, un lasso di tempo sufficiente a generare apprensione tra i residenti. Sebbene la corrente sia stata ripristinata nel centro urbano, diverse aree rurali e la zona che si estende verso Torre Mileto sono rimaste senza elettricità più a lungo. I tecnici della società erogatrice del servizio elettrico sono immediatamente intervenuti per le verifiche del caso, lavorando senza sosta per individuare il guasto e ripristinare completamente la funzionalità della rete.
Oltre ai problemi legati alla rete elettrica, le intense precipitazioni hanno causato allagamenti diffusi, in particolare nella zona rurale a sud-est del paese, lungo la strada che conduce al lago di Lesina. Quest’area, già nota per la sua vulnerabilità idrogeologica, ha visto le strade trasformarsi in corsi d’acqua, con notevoli difficoltà per la viabilità locale e per le attività agricole.
Grandinate e Neve sul Gargano: San Marco in Lamis e Monte Sant’Angelo Sotto Scacco
Il maltempo non ha risparmiato altri centri del promontorio del Gargano. A San Marco in Lamis, una violenta grandinata si è abbattuta sul territorio, accompagnata da pioggia mista a neve, un fenomeno che ha imbiancato le strade e creato un paesaggio invernale inatteso. Anche Monte Sant’Angelo è stata colpita da intense grandinate, che hanno ricoperto tetti e vie, contribuendo ad aggravare i disagi alla circolazione.
Questi eventi meteorologici sottolineano la fragilità di un territorio, come quello garganico, esposto a fenomeni intensi a causa della sua particolare conformazione orografica che lo proietta nel Mar Adriatico. Le autorità locali raccomandano la massima prudenza, specialmente sulle strade provinciali che attraversano le aree boschive e i tratti in quota, dove il manto stradale può risultare particolarmente scivoloso.
Interventi dei Vigili del Fuoco a Cerignola e Foggia
L’ondata di maltempo ha richiesto un notevole impegno anche da parte dei Vigili del Fuoco in altre aree della provincia. A Cerignola, le squadre sono intervenute durante la notte per mettere in sicurezza alberi resi pericolanti dal forte vento e per rimuovere parti di intonaco che minacciavano di crollare da alcuni edifici.
Anche nel capoluogo, a Foggia, si sono registrati danni. In particolare, nel rione Candelaro, alla periferia della città, un albero è caduto a causa delle forti raffiche di vento. Fortunatamente, in nessuno di questi episodi si sono registrati feriti, ma la conta dei danni a strutture pubbliche e private è ancora in corso.
Un Territorio Messo a Dura Prova: Precedenti e Criticità
La Capitanata non è nuova a simili ondate di maltempo. Eventi di forte intensità, con allagamenti e danni all’agricoltura, si sono verificati con una certa regolarità negli ultimi anni, sollevando interrogativi sulla manutenzione del territorio e sulla prevenzione del dissesto idrogeologico. L’Ordine dei Geologi della Puglia ha in passato sottolineato come molti progetti di messa in sicurezza non siano ancora partiti, lasciando il territorio vulnerabile a fenomeni meteorologici sempre più estremi, verosimilmente legati ai cambiamenti climatici in atto.
La popolazione è invitata a seguire gli aggiornamenti dei bollettini meteorologici e ad adottare comportamenti prudenti, limitando gli spostamenti non necessari e prestando la massima attenzione, in attesa che l’allerta meteo rientri e si possa procedere a una stima completa dei danni subiti.
