La Calabria si è svegliata in un paesaggio di devastazione dopo una notte di venti impetuosi e violenti temporali che hanno sferzato l’intera regione. Le raffiche, che hanno raggiunto picchi di velocità record, hanno causato notevoli danni e disagi, mettendo a dura prova la resilienza del territorio e dei suoi abitanti. La situazione rimane critica, con la Protezione Civile che ha diramato un’allerta meteo arancione e gialla su diverse aree in vista dell’arrivo del nuovo ciclone “Pedro”.
Raffiche Record e Danni Diffusi
Secondo i dati rilevati dal Centro funzionale multirischi dell’Arpacal (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria), la furia del vento ha raggiunto il suo apice a Motta San Giovanni, in provincia di Reggio Calabria, con una raffica impressionante di 122,4 km/h. Poco distante da questo record si è posizionata Catanzaro, il capoluogo di regione, dove il vento ha soffiato fino a 121 km/h.
Le conseguenze di tale violenza non si sono fatte attendere. A Catanzaro si sono registrate numerose cadute di alberi e cartelloni pubblicitari, che hanno richiesto l’intervento immediato delle squadre di operai comunali. Un episodio emblematico è stato il crollo di un grosso ramo nella piazza antistante la Corte d’Appello, rimosso fortunatamente nelle prime ore del mattino per garantire la sicurezza.
La violenza del maltempo non ha risparmiato altre province:
- A Lamezia Terme, nel catanzarese, le raffiche hanno toccato i 113 km/h.
- A Cleto, in provincia di Cosenza, e a San Ferdinando, nel reggino, il vento ha raggiunto i 95 km/h.
- Anche la provincia di Vibo Valentia è stata colpita duramente, con la caduta di un grosso pino marino tra Tropea e Ricadi che ha creato seri problemi alla viabilità sulla SP 22.
Oltre alla caduta di alberi, si segnalano danneggiamenti alle coperture degli edifici e disagi alla circolazione. Nella zona di Cosenza, l’esondazione del fiume Crati ha provocato frane e smottamenti, aggravando ulteriormente una situazione già critica.
Allerta Meteo e l’Arrivo del Ciclone “Pedro”
La tregua, purtroppo, non sembra essere imminente. La Protezione Civile ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse a causa dell’arrivo del ciclone “Pedro”. Per la giornata di oggi, venerdì 20 febbraio, è stata valutata:
- Allerta Arancione sui settori tirrenici della Calabria, dove si prevedono fenomeni temporaleschi che potrebbero evolvere in nubifragi persistenti e possibili esondazioni.
- Allerta Gialla sul resto del territorio regionale.
Le previsioni indicano un’intensificazione dei venti da forti a burrasca dai quadranti occidentali, che colpiranno in particolare i settori montuosi, e forti mareggiate lungo le coste esposte. Si attendono rovesci di forte intensità, attività elettrica e un ulteriore rinforzo delle raffiche di vento, che potrebbero raggiungere i 70-80 km/h.
Misure Preventive e Conseguenze sul Territorio
In risposta all’allerta meteo e alla fragilità di un territorio già provato dalle recenti precipitazioni, numerosi sindaci, soprattutto nella provincia di Cosenza, hanno disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per la giornata di oggi, al fine di garantire l’incolumità degli studenti e ridurre i disagi alla circolazione. L’elenco dei comuni interessati è in continuo aggiornamento.
La situazione infrastrutturale desta particolare preoccupazione. Negli scorsi giorni, un viadotto sulla strada statale 19 tra Catanzaro e Tiriolo è crollato a causa delle piogge torrenziali. Fortunatamente, l’Anas aveva già chiuso preventivamente il tratto, evitando una tragedia. Questo evento sottolinea la vulnerabilità delle infrastrutture regionali di fronte a eventi meteorologici di tale portata.
L’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, ha annunciato che la Regione ha chiesto lo stato di calamità in agricoltura per i danni subiti, confidando negli aiuti del governo per ristorare le aziende colpite.
Le autorità invitano la popolazione alla massima prudenza, a limitare gli spostamenti non necessari e a consultare costantemente gli aggiornamenti forniti dalla Protezione Civile. Una buona notizia arriva però dalle previsioni a lungo termine: a partire dal fine settimana è atteso il ritorno dell’alta pressione, che dovrebbe garantire condizioni più stabili e soleggiate per almeno una settimana.
