UGGIANO LA CHIESA (Lecce) – Una comunità in lutto, una famiglia distrutta e l’ennesimo, inaccettabile nome che si aggiunge alla lunga lista delle vittime sul lavoro. Luca Pezzulla, 22 anni, non ce l’ha fatta. È deceduto nel reparto di rianimazione dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, dove era stato ricoverato in condizioni disperate a seguito di un gravissimo incidente avvenuto sabato scorso all’interno della “Plm Costruzioni”, l’azienda edile di famiglia situata a Casamassella, una frazione di Uggiano La Chiesa. La sua prematura scomparsa ha gettato nello sconforto l’intera comunità locale e ha riacceso con forza i riflettori sulla piaga delle morti bianche, un’emergenza nazionale che nel Salento assume i contorni di una vera e propria strage silenziosa.
La dinamica di un sabato tragico
Stando alle prime ricostruzioni, ancora al vaglio degli inquirenti, la tragedia si è consumata nella mattinata di sabato 14 febbraio. Luca Pezzulla è stato trovato a terra, privo di sensi, da alcuni colleghi che stavano rientrando in sede intorno alle 11. Accanto a lui, un carrello elevatore ribaltato, il probabile epicentro del dramma. Non è ancora chiaro se il giovane sia stato travolto dal mezzo meccanico o se sia caduto da esso durante una manovra. L’allarme è stato immediato. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che, constatata la gravità delle sue condizioni, lo hanno trasportato d’urgenza in codice rosso prima all’ospedale di Scorrano e, successivamente, al “Vito Fazzi” di Lecce. I medici hanno diagnosticato un gravissimo trauma cranico e, nonostante ogni sforzo per salvarlo, il cuore di Luca ha cessato di battere nella serata di domenica.
Le indagini e il cordoglio di una comunità
Sull’esatta dinamica dell’incidente indagano i Carabinieri della stazione di Minervino di Lecce, coadiuvati dal personale dello Spesal (Servizio di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro) dell’Asl di Lecce. Gli investigatori stanno lavorando per accertare eventuali responsabilità e verificare il rispetto di tutte le norme in materia di sicurezza sul lavoro. La notizia della morte di Luca ha profondamente scosso la comunità di Uggiano La Chiesa e Casamassella, dove il giovane e la sua famiglia sono molto conosciuti e stimati. In segno di lutto e vicinanza, l’amministrazione comunale, in accordo con la Pro Loco e gli organizzatori, ha deciso di rinviare la sfilata di Carnevale prevista per domenica.
Un’emergenza senza fine: i dati allarmanti nel Leccese
La morte di Luca Pezzulla non è un evento isolato, ma l’ultimo tragico capitolo di una lunga scia di sangue. Secondo i dati forniti dall’Inail e rilanciati dalla Cgil di Lecce, quella di Luca è la 94esima vittima sul lavoro in provincia di Lecce in poco più di cinque anni, dal 2020 a oggi. Un dato agghiacciante che testimonia un’emergenza costante e drammatica. Solo negli ultimi dieci giorni, nel Leccese si sono registrati quattro incidenti gravissimi, inclusi quelli nei cantieri di Sant’Isidoro e Veglie e presso l’azienda Lasim di Lecce. Tommaso Moscara, segretario generale della Cgil Lecce, ha definito questi numeri “impressionanti”, sottolineando come gli incidenti non siano frutto di casualità, ma di una serie di concause sistemiche.
- Precarietà del lavoro e lavoro irregolare.
- Meccanismi di massimo ribasso nelle gare d’appalto.
- Mancanza di una radicata cultura della sicurezza.
- Scarsa incisività di controlli e sanzioni.
Anche Antonio Delle Noci, segretario generale della Filca-Cisl Puglia, ha parlato di “scomparsa inaccettabile” e di una “vera emergenza sicurezza” che richiede un intervento immediato da parte di sindacati, aziende e istituzioni per fermare questa strage.
L’appello delle sigle sindacali
Di fronte a questa ennesima tragedia, le sigle sindacali tornano a chiedere a gran voce interventi concreti e non più rimandabili. La Cgil ha richiesto un incontro urgente in Prefettura per affrontare il fenomeno in modo strutturale. La Filca-Cisl, dal canto suo, propone azioni mirate:
- Potenziare il ruolo dei tecnici degli Enti bilaterali.
- Aumentare le visite ispettive nei cantieri e nei luoghi di lavoro.
- Promuovere iniziative per diffondere la cultura della sicurezza, partendo dalle scuole.
- Incentivare le aziende che investono in nuove tecnologie per migliorare la sicurezza degli addetti.
L’appello è unanime: non si può e non si deve morire di lavoro. La sicurezza deve diventare una priorità assoluta, un principio non negoziabile per proteggere la vita di chi, ogni giorno, contribuisce con la propria fatica alla crescita del Paese.
