Milano – Un anno a due velocità per CNH Industrial, il colosso globale nel settore dei macchinari agricoli e per le costruzioni controllato dalla holding Exor della famiglia Agnelli. Il 2025 si è chiuso con un bilancio che riflette le sfide di un mercato globale complesso, segnato da una domanda debole soprattutto nel comparto agricolo. I dati consolidati mostrano ricavi per 18,10 miliardi di dollari, registrando una contrazione del 9% rispetto all’anno precedente. Ancora più marcata la flessione dell’utile netto, che si è attestato a 505 milioni di dollari, segnando un calo del 60% in confronto agli 1,25 miliardi del 2024. Di conseguenza, l’utile diluito per azione è sceso a 0,41 dollari, rispetto agli 0,99 dollari dell’anno prima.

Nonostante il quadro generale mostri cifre in calo, un’analisi più approfondita, come quella che contraddistingue il nostro approccio qui a roboReporter, rivela sfumature interessanti e segnali di resilienza, soprattutto nell’ultimo scorcio dell’anno.

L’analisi dei dati finanziari: tra cali annuali e ripresa nel quarto trimestre

Scendendo nel dettaglio dei numeri, il fatturato netto delle attività industriali ha raggiunto i 15,35 miliardi di dollari, con una diminuzione del 10%. Anche l’utile netto rettificato ha subito una contrazione significativa, passando da 1.339 milioni di dollari nel 2024 a 703 milioni nel 2025, con un utile diluito rettificato per azione di 0,55 dollari (contro 1,05 dollari del 2024). Un dato positivo emerge però dalla gestione della liquidità: il flusso di cassa netto generato dalle attività operative è stato robusto, raggiungendo i 2,5 miliardi di dollari, e il flusso di cassa libero industriale è tornato in territorio positivo per 513 milioni di dollari.

È il quarto trimestre del 2025 a offrire i segnali più incoraggianti. In questo periodo, CNH ha registrato ricavi consolidati in aumento del 6% a 5,157 miliardi di dollari. Le vendite nette delle attività industriali sono cresciute dell’8% a 4,451 miliardi. Tuttavia, l’utile netto trimestrale è sceso a 89 milioni di dollari (0,07 dollari per azione), un dato inferiore alle attese degli analisti e quasi dimezzato rispetto ai 176 milioni dello stesso periodo del 2024. Questo calo è stato influenzato da componenti straordinarie, tra cui svalutazioni non monetarie e costi di ristrutturazione.

La visione del CEO Gerrit Marx: disciplina e innovazione per il 2026

Nonostante un “contesto di mercato sfidante”, l’Amministratore Delegato di CNH, Gerrit Marx, ha sottolineato i “solidi progressi” compiuti verso gli obiettivi di lungo termine, che hanno rafforzato le basi per il successo futuro. “Abbiamo continuato a ridurre le scorte dei concessionari, portato avanti le nostre iniziative di Qualità ed Eccellenza Operativa e lanciato prodotti che rispondono in modo mirato alle esigenze, sempre in evoluzione, di agricoltori e costruttori,” ha dichiarato Marx.

La strategia aziendale si è concentrata con rigore sulle variabili sotto il diretto controllo del management, supportando i clienti in un panorama economico complesso. Guardando al 2026, Marx ha confermato l’impegno verso una “pianificazione prudente della produzione”, puntando su un’innovazione orientata al valore e sull’offerta di macchinari all’avanguardia integrati con le tecnologie più avanzate. “In questo anno di contrazione del settore, sebbene i mercati mostrino ancora segnali di rallentamento, CNH accelera il proprio processo di trasformazione, valorizzando il talento di colleghi straordinari per mantenere i nostri ambiziosi obiettivi,” ha concluso il CEO. La società ha inoltre evidenziato di aver ottenuto risparmi sui costi per 230 milioni di dollari nel 2025, con un target di 550 milioni entro il 2030.

Le performance dei segmenti e le prospettive future

L’analisi dei singoli segmenti di business offre ulteriori spunti di riflessione:

  • Agriculture: Nel quarto trimestre, il settore agricolo ha visto ricavi per 3,6 miliardi di dollari (+5%), ma con un margine operativo rettificato in calo al 6,5%. Sull’intero anno, le vendite del segmento sono diminuite del 12%.
  • Construction: Il segmento delle costruzioni ha mostrato una performance più robusta nel Q4, con un balzo dei ricavi del 19% a 853 milioni di dollari, spinto soprattutto dal mercato nordamericano. Tuttavia, i costi di produzione hanno compresso il margine operativo allo 0,6%. A livello annuale, il calo delle vendite è stato più contenuto, pari al 3%.

Per il 2026, CNH ha fornito una guidance prudente, prevedendo che le dinamiche di mercato continueranno a indebolire la domanda nel settore agricolo, con una previsione di calo globale del 5%. Per questo segmento, le vendite sono attese tra -5% e un valore stabile, con un margine Ebit rettificato tra il 4,5% e il 5,5%. Per il settore costruzioni, invece, si prevede una domanda sostanzialmente stabile, con vendite nette piatte e un margine Ebit rettificato tra l’1% e il 2%. La società prevede che la domanda nel settore agricolo possa riprendere a crescere nel 2027.

Di davinci

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