MILANO – Un urlo di gioia che attraversa l’ovale del ghiaccio e risuona in tutta Italia. Una vittoria costruita con cuore, tattica e una progressione finale da antologia. Il trio delle meraviglie azzurre, composto da Davide Ghiotto, Andrea Giovannini e Michele Malfatti, ha conquistato la medaglia d’oro nell’inseguimento a squadre maschile di pattinaggio di velocità alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. Un trionfo che bissa l’impresa di Torino 2006 e che porta a 24 il bottino di medaglie per la spedizione italiana in questi Giochi casalinghi, di cui nove del metallo più prezioso.

Una Finale da Batticuore Contro gli Stati Uniti

La finale contro i fortissimi Stati Uniti, campioni del mondo in carica, è stata un concentrato di emozioni pure. Gli americani, con il terzetto formato da Ethan Cepuran, Casey Dawson ed Emery Lehman, sono partiti a razzo, accumulando un vantaggio che a metà gara sembrava quasi incolmabile. Ma l’Italia non si è scomposta. Guidati da un magistrale Davide Ghiotto, gli azzurri hanno mantenuto la calma, pattinando con una regolarità impressionante e un’intesa perfetta. Giro dopo giro, il distacco si è assottigliato, fino al sorpasso decisivo negli ultimi giri. Una progressione inarrestabile che ha lasciato senza fiato gli avversari, che hanno visto il loro vantaggio trasformarsi in un distacco di oltre quattro secondi e mezzo al traguardo. Il cronometro finale ha segnato 3:39.20 per l’Italia, un tempo che vale oro.

Il Cammino Verso la Gloria: Semifinale da Dominio

La certezza di una medaglia era già arrivata dopo la semifinale, dove gli azzurri avevano dominato i Paesi Bassi, storici rivali in questa disciplina. Con il tempo di 3:38.88, Ghiotto, Giovannini e Malfatti avevano dimostrato una condizione psicofisica eccezionale, guadagnandosi l’accesso alla finalissima e la possibilità di giocarsi il titolo olimpico. Un percorso netto, iniziato già con il miglior tempo nelle qualificazioni, che ha confermato la forza di un gruppo coeso e determinato.

I Protagonisti di un Sogno d’Oro

Questa medaglia è il frutto del talento e del sacrificio di tre atleti straordinari, tutti appartenenti al gruppo sportivo delle Fiamme Gialle.

  • Davide Ghiotto: Il “filosofo del ghiaccio”, laureato in filosofia, è stato il trascinatore del terzetto. Dopo la delusione per il quarto posto nei 10.000 metri, sua specialità, il campione di Altavilla Vicentina ha trovato un riscatto incredibile, mettendo la sua potenza e la sua esperienza al servizio della squadra. Bronzo olimpico a Pechino 2022 e detentore del record del mondo sui 10.000 metri, Ghiotto aggiunge il metallo più prezioso al suo già ricco palmarès.
  • Andrea Giovannini: Trentino, 32 anni, è un veterano della nazionale con una carriera costellata di successi a livello europeo e mondiale. La sua regolarità e la sua intelligenza tattica sono state fondamentali per mantenere l’equilibrio della squadra nei momenti più delicati della gara.
  • Michele Malfatti: Anche lui trentino, ha scoperto il pattinaggio grazie al padre e ha dimostrato una crescita costante negli ultimi anni. La sua performance in finale è stata impeccabile, contribuendo in maniera decisiva alla rimonta e al trionfo finale.

Un Successo che Viene da Lontano

Questa vittoria non è casuale, ma è il risultato di una programmazione attenta e della guida esperta del direttore tecnico Maurizio Marchetto, lo stesso architetto del trionfo di Torino 2006 con Enrico Fabris, Matteo Anesi, Ippolito Sanfratello e Stefano Donagrandi. Vent’anni dopo, la storia si ripete, a testimonianza di una tradizione vincente che il pattinaggio di velocità italiano ha saputo costruire e consolidare nel tempo. È la quarta medaglia per il pattinaggio di velocità azzurro in questa edizione dei Giochi, un record assoluto che certifica lo stato di grazia di tutto il movimento.

Il Medagliere si tinge d’Azzurro

Con questo oro, l’Italia consolida la sua posizione nel medagliere delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. La 24ª medaglia è un simbolo della forza e della determinazione di un’intera nazione, che sta vivendo con passione ed entusiasmo i Giochi di casa. La festa per Ghiotto, Giovannini e Malfatti è appena iniziata, ma il loro successo è già entrato nella storia dello sport italiano.

Di nike

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