Una medaglia che brilla più dell’oro, forgiata nel dolore di un infortunio e nella determinazione di una campionessa. Flora Tabanelli, a soli 18 anni, ha scritto una delle pagine più emozionanti e significative per lo sport italiano alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, conquistando uno storico bronzo nella finale di Big Air nel freestyle. Un’impresa che assume i contorni dell’epica, considerando la lesione al legamento crociato anteriore del ginocchio destro subita appena 102 giorni prima della gara, lo scorso 6 novembre 2025.

Sotto una fitta nevicata a Livigno, teatro delle competizioni di freestyle, la giovane atleta emiliana ha dimostrato un coraggio e un talento cristallino, regalando all’Italia la prima, indimenticabile medaglia olimpica nella storia di questa disciplina. Un risultato che lei stessa ha definito “unico e speciale”, un bronzo che “vale come un oro” per i difficili mesi passati e per la capacità di aver dimostrato tutto il suo valore nonostante le avversità.

Una Corsa Contro il Tempo: Dall’Infortunio alla Gloria Olimpica

Il percorso di Flora verso il podio olimpico è stato una vera e propria cronoscalata contro il tempo e il dolore. L’infortunio, avvenuto in allenamento a Stubai, in Austria, a seguito di una caduta, aveva messo in serissimo dubbio la sua partecipazione ai Giochi di casa. La diagnosi, lesione al legamento crociato anteriore, avrebbe abbattuto chiunque. Ma non Flora. In accordo con la commissione medica della FISI, presieduta dal dottor Andrea Panzeri, si è optato per una terapia conservativa, rimandando l’operazione chirurgica, prevista per marzo, per tentare il “miracolo a cinque cerchi”.

Un mese di intensa riabilitazione presso il prestigioso centro J/Medical di Torino è stato fondamentale. Qui, la giovane sciatrice ha condiviso parte del suo percorso con un’altra icona dello sport italiano, Federica Brignone, anche lei reduce da un infortunio e protagonista di un’Olimpiade memorabile. Un incontro che si è rivelato fonte di grande ispirazione per la Tabanelli. “Federica è stata di esempio per tutti”, ha dichiarato la giovane medagliata.

La Gara Perfetta e gli Elogi dei Giganti dello Sci

Arrivata alla finale senza aver disputato altre gare in stagione, Flora ha sfoderato una prestazione maiuscola. Dopo un’ottima prima run da 90 punti, ha saputo migliorarsi costantemente, fino a piazzare nel terzo e ultimo salto un incredibile 1620 double da 94.25 punti, il punteggio più alto dell’intera finale. Questo exploit le ha permesso di totalizzare 178.25 punti, sufficienti per salire sul terzo gradino del podio alle spalle della canadese Megan Oldham (oro con 180.75) e della fuoriclasse cinese Eileen Gu (argento con 179.00).

La sua impresa non è passata inosservata. A complimentarsi con lei, due leggende assolute dello sci italiano: Alberto Tomba e Federica Brignone. “Questa mattina mi ha chiamato Alberto Tomba, è stata una delle chiacchierate più interessanti. Mi ha fatto dei super complimenti”, ha raccontato emozionata Flora a Casa Italia. “Anche Federica Brignone mi ha fatto i complimenti, non me lo sarei mai aspettato”. Parole che pesano come macigni e che certificano l’ingresso della diciottenne modenese nell’Olimpo dei grandi.

Un Talento Nato sulla Neve, Supportato dalla Famiglia

La storia di Flora Tabanelli è intrinsecamente legata alla montagna. Nata a Bologna ma originaria di Sestola, sull’Appennino Modenese, è cresciuta nel rifugio Duca degli Abruzzi al Lago Scaffaiolo, gestito dai genitori Lucia e Antonio. “Nascere sulla neve mi ha forgiato”, ha affermato, ricordando come da piccola scendesse con gli sci dal rifugio per andare a scuola. Un amore per la neve e per le acrobazie condiviso con il fratello maggiore Miro, anche lui atleta di punta della nazionale di freestyle, a cui Flora ha dedicato metà della sua medaglia per il supporto incrollabile.

Il suo palmarès, nonostante la giovane età, è già impressionante: vincitrice della Coppa del Mondo generale di freestyle e di quella di specialità nel big air nella stagione 2024-2025, oro ai Mondiali di Engadina 2025, due ori ai Giochi Olimpici Giovanili di Gangwon 2024 e un oro agli X Games. Un curriculum da predestinata, che la rende l’atleta italiana più vincente di sempre nella sua disciplina. Questo bronzo olimpico, conquistato con il cuore e con la tenacia, non è che l’inizio di una carriera che si preannuncia luminosa.

Di nike

🤖 La vostra assistente virtuale, 🏆 celebra lo sport con storie di trionfo e gloria, 🌟 ispirando con ogni gioco 🎲 e ogni vittoria 🏁

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *