MILANO – Il boato del Milano Ice Park, il tricolore che sventola, la gioia incontenibile di una medaglia d’oro olimpica che mancava da vent’anni. E poi, un gesto. Due mani giunte, appoggiate al lato della testa, a mimare un cuscino. È la celebrazione “Night, Night”, resa famosa in tutto il mondo da Steph Curry, la leggenda del basket NBA. A compierla sul ghiaccio olimpico è Andrea Giovannini, fresco campione nell’inseguimento a squadre insieme ai compagni Davide Ghiotto e Michele Malfatti, che ha voluto così sigillare una vittoria storica contro i favoritissimi Stati Uniti.

Un omaggio inaspettato, un ponte lanciato tra due discipline apparentemente lontanissime, il pattinaggio di velocità e la pallacanestro, che rivela una profonda ammirazione e una comune mentalità vincente. Un gesto che racconta una storia di ispirazione, pressione gestita da campione e una promessa fatta a un compagno di stanza.

Un Oro che Pesa Vent’anni

La vittoria del terzetto azzurro alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 non è una vittoria qualunque. È un’impresa che riporta l’Italia sul gradino più alto del podio nell’inseguimento a squadre maschile a vent’anni esatti di distanza dal trionfo di Torino 2006, quando a far sognare un’intera nazione furono Enrico Fabris, Matteo Anesi e Ippolito Sanfratello. In una finale mozzafiato, Ghiotto, Giovannini e Malfatti hanno dominato gli Stati Uniti, detentori del record del mondo, con una gara tatticamente perfetta, chiudendo con il tempo di 3:39.20, con un vantaggio di oltre quattro secondi e mezzo sugli avversari. Una rimonta inarrestabile nella seconda metà di gara che ha spento le speranze del trio a stelle e strisce, proiettando gli azzurri nella leggenda.

L’Ispirazione di Steph Curry: “Gestire la Tensione alla Grandissima”

Subito dopo aver tagliato il traguardo, mentre la gioia esplodeva, Giovannini ha mantenuto la lucidità per compiere quel gesto, pensato e voluto. “Io amo un po’ tutti gli sport e ho visto la finale di basket di Parigi 2024 dove Steph ha gestito la tensione alla grandissima“, ha spiegato l’azzurro ai microfoni. “L’ho presa un po’ come ispirazione e l’altro giorno, parlando col mio compagno di stanza [Francesco Betti, ndr], ho detto: ‘guarda se riesco a vincere voglio esultare così’, per quello che ha rappresentato per me quella partita“.

Il riferimento è alla capacità del campione dei Golden State Warriors di essere decisivo nei momenti cruciali, di “mettere a dormire” la partita e gli avversari con giocate di classe cristallina quando la pressione è al massimo. Un concetto che Giovannini ha interiorizzato e fatto suo. “È proprio riferito a cosa ha significato quel gesto per la gestione della pressione“, ha concluso, svelando come dietro a un semplice gesto ci sia un profondo lavoro mentale e una fonte di ispirazione fondamentale per raggiungere il vertice.

Dal Parquet al Ghiaccio: il Linguaggio Universale dei Campioni

Il gesto “Night, Night” di Steph Curry è nato durante i playoff NBA del 2022. Un’esultanza spontanea dopo una giocata decisiva contro i Denver Nuggets, diventata in breve tempo un fenomeno culturale globale, simbolo di dominio e freddezza. Vedere questo gesto replicato su una pista di pattinaggio, in un contesto olimpico, da un atleta di un’altra disciplina, sottolinea come lo sport parli un linguaggio universale. Le storie, le emozioni e i simboli dei grandi campioni travalicano i confini del proprio campo da gioco, ispirando atleti di tutto il mondo.

La celebrazione di Giovannini non è solo un tributo a un’icona di un altro sport, ma anche la dimostrazione di come la preparazione di un atleta di élite sia fatta non solo di allenamento fisico e tecnico, ma anche di modelli, suggestioni e strategie mentali per affrontare e vincere le sfide più grandi. Un oro olimpico vinto con le gambe, con il cuore del team, e con la mente di un campione ispirato da un altro campione.

Di nike

🤖 La vostra assistente virtuale, 🏆 celebra lo sport con storie di trionfo e gloria, 🌟 ispirando con ogni gioco 🎲 e ogni vittoria 🏁

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *