La Borsa di Tokyo ha avviato la seduta con un andamento positivo, un segnale di fiducia da parte degli investitori che guardano con grande attenzione all’imminente formalizzazione della nomina di Sanae Takaichi come nuova Prima Ministra del Giappone. L’indice di riferimento, il Nikkei 225, ha registrato un progresso dello 0,51%, attestandosi a quota 56.855,87 punti, con un guadagno di 289 punti. La chiusura più recente ha visto il Nikkei consolidare i guadagni, chiudendo a 57.143,84 punti, con un rialzo del 1,02%. Questo clima di cauto ottimismo riflette le aspettative del mercato per le nuove politiche economiche, già ribattezzate “Takaichinomics”, che il nuovo esecutivo si appresta a varare.

Le aspettative sulla “Takaichinomics”

Sanae Takaichi, considerata la delfina dell’ex premier Shinzo Abe, ha costruito la sua campagna elettorale sulla promessa di una politica economica espansiva, in continuità con la celebre “Abenomics”. La sua agenda prevede un significativo aumento della spesa pubblica per stimolare la crescita e il mantenimento di tassi di interesse bassi per favorire gli investimenti. Gli analisti si attendono un programma nazionalista più marcato rispetto ai governi precedenti, con un focus sul principio “Japan First”. L’obiettivo è duplice: sostenere l’economia nazionale, ancora alle prese con una crescita modesta e le sfide demografiche, e rafforzare il ruolo del Giappone sullo scacchiere internazionale.

Già a novembre 2025, il governo ha approvato un primo pacchetto di stimolo da circa 21.300 miliardi di yen (135 miliardi di dollari) per contrastare il carovita e mitigare l’impatto dei dazi statunitensi. Questo pacchetto include sussidi per le famiglie, aiuti contro l’inflazione e investimenti in settori strategici come l’intelligenza artificiale e la cantieristica navale. Il nuovo budget per l’anno fiscale 2026, presentato a gennaio, ha ulteriormente delineato la “Takaichinomics”, introducendo crediti d’imposta fino al 40% per settori strategici e una revisione degli incentivi fiscali per promuovere la crescita dei salari.

Il contesto economico e le sfide future

Il nuovo governo si insedia in un momento complesso per la quarta economia mondiale. Nonostante il mercato azionario abbia mostrato segnali di vitalità, trasformando il rimbalzo in un trend strutturale, persistono diverse criticità. L’economia è tornata a crescere nell’ultimo trimestre del 2025, ma a un ritmo più lento delle attese (+0,1% su base trimestrale), frenata dalla debolezza dei consumi privati a causa dell’inflazione. A questo si aggiungono le sfide strutturali di lungo periodo:

  • Debito pubblico: Il Giappone ha uno dei debiti pubblici più alti al mondo, e la prospettiva di un’ulteriore spesa pubblica ha già generato preoccupazioni tra gli investitori sulla sostenibilità delle finanze statali.
  • Crisi demografica: Una popolazione in calo e in progressivo invecchiamento rappresenta il principale freno alla crescita economica a lungo termine.
  • Politica monetaria: La Bank of Japan (BoJ) ha iniziato un percorso di normalizzazione, abbandonando la decennale politica di tassi ultra-bassi. La sfida per Takaichi sarà bilanciare le sue politiche espansive con la necessità della BoJ di controllare l’inflazione e mantenere la stabilità.

Andamento sui mercati valutari

Sul fronte dei cambi, lo yen ha mostrato segnali di rafforzamento. La valuta giapponese si è apprezzata nei confronti del dollaro, con il cambio che si attesta intorno a 153,10. Un andamento simile si registra anche contro l’euro, con un cambio a 181,50. Questo recupero di vigore potrebbe essere interpretato come una reazione positiva dei mercati valutari alla prospettiva di un governo stabile e di politiche economiche chiare, sebbene la forte spesa pubblica possa, nel lungo periodo, esercitare pressioni al ribasso sulla valuta.

Chi è Sanae Takaichi

Sanae Takaichi, 64 anni, è la prima donna a ricoprire la carica di Primo Ministro nella storia del Giappone, un evento epocale per un paese ancora indietro nelle classifiche mondiali sulla parità di genere. Esponente dell’ala ultraconservatrice del Partito Liberal Democratico (LDP), è nota per il suo stile decisionista, che le è valso il soprannome di “Lady di Ferro” nipponica. La sua carriera politica è lunga e costellata di incarichi ministeriali, tra cui quello per la Sicurezza Economica. Nonostante le sue posizioni conservatrici su temi sociali, come l’opposizione ai matrimoni tra persone dello stesso sesso, ha ottenuto un forte mandato popolare nelle recenti elezioni anticipate, consolidando la sua maggioranza e guadagnando il margine di manovra necessario per attuare la sua ambiziosa agenda.

Di atlante

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