NEW ORLEANS – La parabola discendente di Shia LaBeouf, attore dal talento cristallino ma dalla vita privata tumultuosa, si arricchisce di un nuovo, preoccupante capitolo. La star di “Transformers” e “Indiana Jones”, 39 anni, è stata arrestata nelle prime ore di martedì a New Orleans con due capi d’accusa per aggressione semplice. L’incidente è avvenuto nel cuore dei celebri festeggiamenti del Mardi Gras, gettando un’ombra sinistra su una delle feste più iconiche degli Stati Uniti.
I Dettagli dell’Arresto: una Notte di Follia nel Quartiere Francese
Secondo il rapporto del Dipartimento di Polizia di New Orleans, gli agenti sono intervenuti intorno alle 00:45 nel quartiere di Faubourg Marigny, adiacente al celebre Quartiere Francese, in seguito a una segnalazione per disturbo della quiete pubblica. Testimoni hanno riferito che LaBeouf stava diventando “sempre più aggressivo” all’interno del Royal Street Inn and Bar. I documenti del tribunale indicano che il manager del locale ha tentato di allontanare l’attore, ma la situazione è rapidamente degenerata.
Stando alle accuse, dopo essere stato scortato fuori, LaBeouf avrebbe colpito con un pugno un avventore che stava assistendo il personale del bar. Non contento, si sarebbe allontanato per poi tornare indietro e colpire una seconda persona al naso. A quel punto, alcuni passanti sono intervenuti per immobilizzare l’attore fino all’arrivo della polizia. Prima di essere formalmente arrestato, LaBeouf è stato trasportato in ospedale per accertamenti e successivamente dimesso. Un video diffuso dal sito di gossip TMZ mostra l’attore a torso nudo mentre riceve le cure dei paramedici poco prima dell’arresto.
Diversi testimoni hanno raccontato ai media locali che LaBeouf era stato visto in uno stato “piuttosto belligerante” in altri locali della città già nei giorni precedenti, suggerendo un crescendo di tensione culminato nell’aggressione.
Un Passato Travagliato: Dipendenze e Precedenti Legali
Questo episodio non è che l’ultimo di una lunga serie di problemi legali e personali che hanno segnato la carriera di LaBeouf. L’attore ha parlato apertamente in passato della sua lotta contro l’alcolismo e la dipendenza da droghe, problemi che affondano le radici in un’infanzia complessa. Già nel 2017, era stato costretto da un tribunale a entrare in un centro di riabilitazione dopo un arresto in Georgia per ubriachezza molesta e condotta disordinata.
La sua vita pubblica è stata costellata da comportamenti erratici e controversi, che hanno lentamente eroso l’immagine del ragazzo prodigio di Hollywood, un tempo pupillo di Steven Spielberg.
- 2005: Minaccia un vicino con un coltello.
- 2008: Arrestato per guida in stato di ebbrezza.
- 2014: Arrestato per disturbo della quiete pubblica durante uno spettacolo a Broadway.
- 2017: Arrestato a Savannah, Georgia, per ubriachezza molesta, ostruzione alla giustizia e condotta disordinata.
- 2020: Accusato di percosse e furto di lieve entità a Los Angeles.
L’ombra del Caso FKA Twigs
L’arresto di New Orleans riapre inevitabilmente la ferita del caso che più di ogni altro ha macchiato la sua reputazione: la causa per abusi intentata nel 2020 dalla sua ex compagna, la cantante e artista britannica FKA Twigs (nome d’arte di Tahliah Debrett Barnett). La cantante lo aveva accusato di “abusi continui”, aggressione sessuale, percosse e di averle consapevolmente trasmesso una malattia sessualmente trasmissibile durante la loro relazione. Le accuse, dettagliate e scioccanti, descrivevano un rapporto “da incubo” caratterizzato da controllo psicologico e violenza fisica.
Inizialmente, LaBeouf aveva rilasciato dichiarazioni ambigue, ammettendo di essere stato “offensivo con me stesso e con tutti quelli intorno a me per anni” e di non avere “scuse per il mio alcolismo o la mia aggressività”. Successivamente, tramite i suoi legali, ha negato le accuse. La vicenda giudiziaria, che si è trascinata per anni, si è conclusa nel luglio del 2025 con un accordo extragiudiziale i cui dettagli sono rimasti privati. Entrambe le parti hanno rilasciato una dichiarazione congiunta augurandosi “felicità personale, successo professionale e pace per il futuro”.
Una Carriera tra Talento e Autodistruzione
L’incidente di Mardi Gras solleva nuovi interrogativi sul futuro di un attore che, nonostante tutto, ha dimostrato un talento notevole in film come “Honey Boy” (sceneggiatura autobiografica in cui affronta il suo difficile rapporto con il padre), “Fury” e “The Peanut Butter Falcon”. La sua carriera sembra intrappolata in un ciclo di redenzione e ricaduta. Dopo le accuse di FKA Twigs, LaBeouf si era preso una pausa da Hollywood per entrare in un centro di riabilitazione e intraprendere un percorso di recupero. Recentemente, aveva parlato della sua conversione al Cattolicesimo e di come la fede lo stesse aiutando a superare i suoi demoni, arrivando a dichiarare di aver contemplato il suicidio nel suo periodo più buio.
Questo nuovo arresto, tuttavia, rappresenta una brusca frenata in questo percorso. Mostra come la strada verso la sobrietà e la stabilità sia irta di ostacoli e come i demoni del passato siano difficili da esorcizzare. La comunità di Hollywood e il pubblico si interrogano ancora una volta: Shia LaBeouf riuscirà a trovare un equilibrio duraturo o il suo talento sarà per sempre oscurato dalla sua indole autodistruttiva?
