L’Italia si trova a fronteggiare una nuova ondata di attacchi mirati alle sue infrastrutture strategiche. Una serie di sabotaggi ha colpito la rete ferroviaria nazionale, causando gravi disagi alla circolazione e innescando un’immediata risposta da parte delle istituzioni. Di fronte a un’escalation di azioni dolose, il Governo ha varato un pacchetto di misure straordinarie per blindare i binari, mentre le procure di diverse città hanno aperto fascicoli per terrorismo, seguendo una pista che conduce direttamente agli ambienti dell’anarco-insurrezionalismo.
Vertice al Viminale: la risposta dello Stato
La gravità della situazione ha portato alla convocazione d’urgenza di un Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Presieduto al Viminale dal ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, il vertice ha riunito i massimi responsabili delle forze di polizia, dei servizi di intelligence e i dirigenti del Gruppo Ferrovie dello Stato. L’obiettivo è stato chiaro fin da subito: definire una strategia di contrasto efficace e coordinata per proteggere un’infrastruttura vitale per il Paese, che si estende per circa 17.000 chilometri ed è per sua natura un sistema aperto e vulnerabile.
Dal tavolo è emerso un piano di sicurezza ad alto contenuto tecnologico. Le principali contromisure includono:
- Droni per la sorveglianza: Velivoli a pilotaggio remoto saranno impiegati per monitorare dall’alto le aree più sensibili e i tratti strategici della rete, specialmente quelli dell’Alta Velocità.
- Potenziamento della videosorveglianza con Intelligenza Artificiale: I sistemi di telecamere esistenti verranno rafforzati e integrati con software di IA in grado di analizzare i flussi video in tempo reale per individuare anomalie e comportamenti sospetti.
- Pattuglie congiunte e maggiori controlli: Sarà incrementata la presenza fisica lungo i binari e nelle stazioni, con pattuglie miste composte da personale di FS Security e forze dell’ordine. Verrà inoltre potenziato il programma “Stazioni Sicure” nei principali nodi ferroviari.
- Estensione delle recinzioni: Si procederà a un ampliamento delle barriere fisiche lungo le linee più importanti per rendere più difficile l’accesso non autorizzato alle infrastrutture.
Cronaca dei Sabotaggi: da Roma a Bologna, un’azione coordinata
Gli ultimi episodi, che hanno fatto scattare l’allarme, si sono verificati nei pressi della Capitale. Sulle linee ad Alta Velocità Roma-Napoli (tra Salone e Labico) e Roma-Firenze (nella zona di via Salaria e tra Tiburtina e Settebagni), sono stati appiccati incendi a cavi e pozzetti essenziali per la gestione della circolazione. Questi atti dolosi, avvenuti a breve distanza l’uno dall’altro, hanno causato ritardi a catena, cancellazioni e disagi per migliaia di viaggiatori.
Le modalità operative denotano, secondo l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Stefano Antonio Donnarumma, una “expertise e una conoscenza del sistema” finalizzate a “creare il maggior disagio possibile”. I sabotatori hanno scelto punti nevralgici e orari specifici per massimizzare l’impatto delle loro azioni. Questi eventi seguono un copione simile a quelli registrati pochi giorni prima a Castel Maggiore (Bologna) e a Pesaro. L’escalation è certificata dai dati del Viminale, che evidenziano un aumento significativo di questi atti: dalle 9 azioni del 2024 si è passati alle 49 dello scorso anno.
La Pista Anarchica e la Rivendicazione contro le Olimpiadi
Le indagini, coordinate dalle procure di Roma, Bologna e Ancona, si muovono nell’ipotesi di reato di associazione a delinquere con finalità di terrorismo e attentato alla sicurezza dei trasporti. La pista più battuta è quella anarchica. Un’azione, quella di Pesaro, è stata rivendicata su un blog di controinformazione anarchica e rivoluzionaria, “La Nemesi”. Nel comunicato, gli autori collegano il sabotaggio allo “spettacolo delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 26”, criticando i partner ufficiali dell’evento come Leonardo, Eni e lo stesso Gruppo FS, accusati di speculare “su guerre e devastazione”.
Gli inquirenti stanno analizzando diversi comunicati apparsi su blog di area antagonista, che sebbene non sempre siano rivendicazioni dirette, esprimono adesione e plauso a queste forme di lotta. Emerge la volontà di passare da forme di dissenso tradizionali, come gli scontri di piazza, a modalità clandestine e decentralizzate, come il sabotaggio, ritenute più efficaci. Le indagini esplorano anche possibili collegamenti con gruppi anarchici francesi, attivi in azioni simili durante le Olimpiadi di Parigi del 2024.
La Risposta Legislativa: un Nuovo Reato nel Codice Penale
In parallelo all’azione di governo e della magistratura, si muove anche il Parlamento. I senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri e Pierantonio Zanettin, hanno presentato un disegno di legge per introdurre una nuova fattispecie di reato nel Codice penale: l’“Attentato alla sicurezza dei trasporti con finalità di terrorismo”. La norma proposta punirebbe con la reclusione da dodici a venti anni chiunque ponga in essere atti di violenza o sabotaggio contro il sistema dei trasporti con finalità terroristiche. L’iniziativa, sostenuta anche dal sottosegretario al Mit Tullio Ferrante, è vista come una “risposta efficace e rigorosa” per arginare una minaccia crescente.
