Un’ondata di maltempo di eccezionale intensità sta flagellando l’Italia, mettendo in ginocchio diverse regioni, in particolare nel Centro-Sud. La Protezione Civile ha emesso un’allerta arancione per Campania, Emilia-Romagna, Lazio e Sardegna, e un’allerta gialla per Abruzzo, Basilicata, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Molise, Puglia, Sicilia, Toscana e Umbria. Nelle ultime 72 ore, i Vigili del Fuoco hanno effettuato oltre 2.000 interventi di soccorso, concentrati soprattutto tra Calabria, Sardegna e Sicilia, a testimonianza della gravità della situazione.
La Calabria in ginocchio: esondazioni e la richiesta di stato di emergenza
La Calabria è una delle regioni più colpite, con criticità diffuse nelle province di Catanzaro, Vibo Valentia, Reggio Calabria e, in modo particolare, nel Cosentino. Dall’11 febbraio sono stati eseguiti 521 interventi. La provincia di Cosenza è stata teatro di gravi allagamenti a causa dell’esondazione dei fiumi Crati, Busento e Campagnano. A Cassano allo Ionio, la furia del Crati ha rotto gli argini in più punti, rendendo necessaria l’evacuazione precauzionale di circa 500 persone. Le operazioni di soccorso sono state complesse e hanno visto l’impiego di mezzi speciali: a Cosenza, l’elicottero Drago 165 ha tratto in salvo 10 persone, tra cui due bambini, mentre a Grisolia altre dieci persone sono state messe al sicuro con l’uso di gommoni fluviali. Anche a Lamezia Terme, due cittadini sono stati salvati a seguito di una frana.
Di fronte a un quadro così drammatico, il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha convocato una giunta straordinaria. “Stamane ho convocato d’urgenza una Giunta straordinaria nel corso della quale abbiamo deliberato la richiesta formale al governo del riconoscimento dello stato di emergenza nazionale“, ha dichiarato Occhiuto. È stata inoltre richiesta la dichiarazione di stato di calamità naturale per i settori agricolo, zootecnico e della pesca, devastati dall’ondata di maltempo. Il Ministro per la Protezione Civile, Nello Musumeci, ha confermato che l’istruttoria per la valutazione della richiesta è già in corso.
Emergenza anche in Sicilia e Sardegna
La Sicilia ha dovuto affrontare l’impeto del maltempo nelle province di Palermo, Messina, Catania e Trapani. Dal 12 febbraio, sono stati portati a termine 647 interventi, principalmente per la rimozione di alberi pericolanti e la messa in sicurezza di strutture danneggiate dal forte vento. In Sardegna, il dispositivo di soccorso è stato potenziato per far fronte all’emergenza nelle province di Sassari, Nuoro, Cagliari e Oristano. Con 891 interventi effettuati dall’11 febbraio, le squadre hanno lavorato senza sosta per assistere la popolazione e rimuovere ostacoli, prima di un lieve miglioramento delle condizioni meteo.
Fiumicino, la furia del mare: evacuazioni alla foce del Tevere
Nel Lazio, la situazione più critica si è registrata a Fiumicino, dove una violenta mareggiata ha causato l’allagamento delle abitazioni situate in prossimità della foce del Tevere. Dalle prime ore del mattino, i Vigili del Fuoco di Roma, con squadre di sommozzatori e soccorritori fluviali, sono stati impegnati in via Passo della Sentinella, dove l’acqua ha superato la barriera frangiflutti. Circa 50 persone sono state evacuate dalle loro abitazioni allagate. Tra le persone tratte in salvo, anche una donna anziana con disabilità. Il sindaco di Fiumicino, Mario Baccini, ha firmato un’ordinanza urgente di evacuazione per l’area a rischio. Il Direttore Generale della Protezione Civile del Lazio, Massimo La Pietra, ha spiegato che la piena del Tevere dovrebbe iniziare a defluire nel pomeriggio, ma ha confermato un’ulteriore allerta meteo per rischio idrogeologico.
Disagi alla viabilità: A1 chiusa e centinaia di interventi
Il maltempo ha avuto pesanti ripercussioni anche sulla rete stradale e autostradale. Sull’autostrada A1 Milano-Napoli, il tratto tra Magliano Sabina e Orte in direzione Firenze è stato temporaneamente chiuso a causa di allagamenti provocati dalle intense piogge. Dopo la riapertura, si sono registrate code significative. La stazione di Ponzano Romano è rimasta chiusa in uscita per allagamenti sulla viabilità esterna. Complessivamente, solo sul territorio di Roma e provincia, i Vigili del Fuoco hanno effettuato circa 100 interventi dalla mezzanotte per far fronte ai disagi causati dalle avverse condizioni meteorologiche.
