Spegne 65 candeline Kenneth Sean Carson, per tutti semplicemente Ken, l’iconico fidanzato di Barbie che ha attraversato decenni di storia e costume, evolvendosi da semplice comprimario a protagonista indiscusso della cultura pop. Nato l’11 marzo 1961, sotto il segno dei Pesci, nella cittadina immaginaria di Willows, Wisconsin, Ken ha fatto il suo ingresso nel mondo dei giocattoli due anni e due giorni dopo la sua celebre compagna, un dettaglio che, anagraficamente, rende Barbie la “più grande” della coppia.
Il suo nome è un omaggio al figlio dei fondatori della Mattel, Ruth ed Elliot Handler, e fu proprio Ruth a presentarlo al mondo con lo slogan inequivocabile: “He’s a doll. Barbie’s boyfriend”. Si narra che l’ispirazione per il suo personaggio derivi da Dobie, interpretato da Dwayne Hickman nella serie televisiva degli anni ’60 “The Many Loves of Dobie Gillis”.
Le origini e l’evoluzione di un’icona di stile
Il primo Ken apparso sul mercato era un giovane dal look tipicamente californiano: indossava un costume da bagno rosso, sandali di sughero e portava con sé un asciugamano giallo. Alto 30 centimetri, uno in più di Barbie, presentava una capigliatura scura e modellata direttamente nella plastica, una scelta tecnica adottata dopo che i primi tentativi di capelli impiantati, simili a quelli di Barbie, si rivelarono troppo fragili. Nel corso degli anni, il suo aspetto ha subito innumerevoli trasformazioni, passando dal moro al castano chiaro fino al biondo che oggi è più comunemente associato alla sua immagine.
La sua evoluzione non si è limitata all’aspetto fisico. Con oltre 200 look e circa 40 diverse versioni prodotte dal suo debutto, Ken ha interpretato una moltitudine di ruoli e professioni, riflettendo i cambiamenti sociali e le aspirazioni di ogni epoca. È stato medico, pilota d’aerei, marinaio, cowboy, bagnino, rock star e persino medaglia d’oro olimpica nel 1974 e nel 1997. Questa versatilità ha permesso a Ken di non essere solo “il fidanzato di”, ma un personaggio con una propria identità poliedrica.
Un percorso tra successi, polemiche e rinascite
La storia di Ken non è stata esente da momenti di rottura e controversie. Come per Barbie, anche la sua fisionomia ha suscitato polemiche, in particolare quelle sollevate dalla psicologa dell’Università di Yale, Kelly Brownell, riguardo agli standard fisici irrealistici proposti.
Un capitolo significativo della sua storia è legato alla cultura LGBTQ+. Il modello Fashion Earring Ken del 1993, con il suo orecchino e un look considerato all’avanguardia per l’epoca, divenne inaspettatamente un’icona per la comunità gay.
La sua relazione con Barbie, trattata da Mattel come una vera e propria saga da star system, ha avuto i suoi alti e bassi. Nel febbraio del 2004, Russell Arons, allora vicepresidente marketing di Mattel, annunciò ufficialmente la loro separazione, motivata dalla riluttanza di Ken a sposarsi. Durante questo periodo di allontanamento, la produzione di nuove versioni di Ken si interruppe. La coppia, tuttavia, si è ricomposta nel febbraio 2006, per la gioia dei fan di tutto il mondo.
“I am Ken”: celebrazioni e nuove frontiere
Il 65° anniversario segna un momento di consacrazione definitiva per Ken, che si afferma come un’icona culturale globale. A testimonianza di questo nuovo status, la recente pubblicazione del volume da collezione “I am Ken. Storia e Stile” (24 Ore Cultura), a cura dello storico della moda Massimiliano Capella e in collaborazione con Mattel. Il libro ripercorre l’incredibile evoluzione del personaggio, analizzandolo come specchio delle trasformazioni della mascolinità contemporanea.
Negli ultimi anni, Ken ha vissuto una vera e propria rinascita, espandendo la sua influenza ben oltre il reparto giocattoli. La collezione Barbie Signature Kenbassadors, che include una bambola dedicata alla stella del basket LeBron James, celebra figure che, come Ken, hanno un impatto significativo sulla cultura.
“Dal suo debutto nel 1961, Ken ha dimostrato la sua capacità di conquistare i cuori rimanendo sempre fedele alla sua personalità divertente e giocosa”, ha commentato Nathan Baynard, vicepresidente e responsabile globale del brand Barbie in Mattel. “Oggi siamo orgogliosi di celebrare il suo sessantacinquesimo anniversario come un momento di reinvenzione, mentre si avventura in un territorio inesplorato”.
Questa nuova era lo vede protagonista di importanti collaborazioni. All’inizio di quest’anno, Ken è stato annunciato come nuovo brand ambassador della piattaforma di viaggi Expedia. Il culmine di questa partnership è stato lo spot per il Super Bowl LX, intitolato “Ken’s Going Places”, che lo ha visto esplorare destinazioni come l’Italia e il Giappone, consolidando la sua immagine di trendsetter e talento ricercato a livello globale.
