La 25ª giornata del campionato di Serie A ha regalato un weekend di fuoco, agonismo e, come spesso accade, polemiche roventi che lasceranno strascichi per l’intera settimana. Sotto i riflettori, la fuga dell’Inter, che batte la Juventus in un Derby d’Italia al veleno e allunga in classifica, ma anche lo spettacolare pareggio tra Napoli e Roma, fondamentale per la corsa a un posto in Champions League. Intanto, il Milan non molla e si prepara al recupero con il Como per accorciare le distanze. In coda, la lotta per la salvezza si fa sempre più serrata con risultati a sorpresa e scontri diretti che valgono doppio.
Il Derby d’Italia infuocato: l’Inter vince, la Juve recrimina
A San Siro è andato in scena un match che prometteva scintille e non ha deluso le attese, sebbene il risultato finale di 3-2 per l’Inter sia stato pesantemente condizionato da un episodio arbitrale che ha fatto e farà discutere. L’arbitro Federico La Penna è finito nell’occhio del ciclone per l’espulsione comminata al difensore juventino Kalulu, scaturita da una plateale simulazione del nerazzurro Bastoni. L’episodio, avvenuto con la Juventus in vantaggio numerico e padrona del campo, ha di fatto indirizzato la partita. Nonostante l’inferiorità numerica, i bianconeri hanno lottato con orgoglio, ma hanno dovuto cedere nel finale alla magistrale conclusione di Zielinski, che ha fissato un punteggio severo per quanto visto in campo. Le polemiche sono divampate nel post-partita, con l’amministratore delegato della Juve, Damien Comolli, che ha parlato di “sconfitta per il calcio italiano”. L’episodio ha riaperto il dibattito sulla necessità di un intervento del VAR anche in casi di simulazione evidente e sull’introduzione della prova TV per i comportamenti antisportivi, una richiesta avanzata da molti tecnici per garantire maggiore equità. La tensione è sfociata anche in minacce social all’arbitro La Penna e alla sua famiglia, che hanno portato il direttore di gara a sporgere denuncia.
Spettacolo al Maradona: Napoli e Roma non si fanno male
Se a Milano sono volate le polemiche, a Napoli è andato in scena il grande calcio. Napoli e Roma hanno dato vita a un posticipo domenicale emozionante, terminato con un pirotecnico 2-2. Un punto a testa che serve più ai partenopei, che mantengono il terzo posto e tengono a tre punti di distanza proprio i giallorossi. La Roma, guidata da un super Malen autore di una doppietta, era riuscita a portarsi in vantaggio per ben due volte. La prima rete è arrivata in apertura su assist del neoacquisto Zaragoza. Il Napoli, privo di pedine importanti come McTominay, ha reagito con carattere, trovando il primo pareggio con un tiro di Spinazzola deviato fortuitamente da Pisilli. Nella ripresa, ancora Malen su rigore (procurato da Wesley, poi infortunatosi) ha riportato avanti i suoi. Ma il Napoli non ha mollato e l’ingresso del giovane brasiliano Alisson si è rivelato devastante: proprio lui ha siglato la rete del definitivo 2-2. Un punto che, per il tecnico giallorosso Gasperini, alleggerisce il bilancio negativo contro le grandi, pur senza sfatare il tabù della vittoria.
La classifica si muove: sorpassi e conferme in zona Europa e a centro gruppo
La giornata ha visto importanti movimenti anche alle spalle delle prime della classe.
- L’Atalanta, in crescita costante, ha superato in classifica il Como, approfittando della flessione dei lariani e portandosi in zona Europa League.
- Il Milan di Allegri, guidato da un intramontabile Modric, ora punta al recupero di mercoledì proprio contro il Como per consolidare il secondo posto e portarsi a -5 dalla vetta.
- A centro classifica, da segnalare la “resurrezione” del Bologna che, dopo quattro sconfitte consecutive, ha espugnato il campo del Torino per 2-1, inguaia i granata. Decisiva la rete di Castro dopo l’iniziale autogol di Vlasic e il momentaneo pareggio dello stesso giocatore granata.
- Vittoria esterna di grande peso anche per il Sassuolo, che ha battuto 2-1 l’Udinese in rimonta. Dopo il vantaggio friulano con il difensore Solet, si è scatenato Pinamonti: prima l’assist di tacco per il pari di Laurientè, poi il gol vittoria di testa.
Lotta salvezza: colpi importanti per Parma e Fiorentina
La bagarre per non retrocedere si fa sempre più incandescente.
- Il Parma ha conquistato tre punti d’oro battendo 2-1 un Verona sempre più in crisi e ultimo in classifica. Partita nervosa, con gli scaligeri in dieci uomini dall’11’ per l’espulsione di Orban per proteste. Dopo il vantaggio iniziale di Bernabè, il Verona aveva trovato il pari su rigore con Harroui, ma nel finale una prodezza di testa di Pellegrino ha regalato la vittoria ai ducali.
- Poche emozioni e un punto che serve a poco tra Cremonese e Genoa, che hanno chiuso sullo 0-0. Le due squadre restano appaiate a 24 punti, ma la vittoria della Fiorentina mette pressione. L’occasione più grande è capitata sui piedi di Bonazzoli, che ha colpito una clamorosa traversa al 94′.
- La Fiorentina ha ottenuto una vittoria cruciale che mette pressione al Lecce, impegnato nel posticipo di domani contro il Cagliari. In fondo alla classifica, Pisa e Verona sembrano sempre più staccate.
