La storia del progresso umano è spesso scritta sull’asfalto, tracciata dalle ruote di veicoli che hanno trasformato radicalmente il commercio, la logistica e la società stessa. Pochi nomi risuonano in questo racconto con la stessa autorevolezza di Mercedes-Benz. In un evento destinato a rimanere negli annali, Mercedes-Benz Trucks Classic si prepara a inaugurare l’anno dell’anniversario “130 anni di Truck”, scegliendo come palcoscenico d’eccezione la fiera Retro Classics Stuttgart, che si terrà dal 19 al 22 febbraio 2026. Su una superficie espositiva di ben 700 metri quadrati, i visitatori saranno condotti in un affascinante viaggio nel tempo, un percorso che parte dalle origini del trasporto motorizzato per arrivare alle frontiere della mobilità sostenibile.
Il Big Bang del Trasporto: la Genesi del Camion nel 1896
Al centro dell’esposizione, come una vera e propria reliquia della meccanica, figurerà la meticolosa ricostruzione del primo autocarro a motore al mondo, un’invenzione che porta la firma geniale di Gottlieb Daimler e che vide la luce nel 1896. Questo veicolo pionieristico, che all’epoca assomigliava più a una carrozza senza cavalli che a un camion moderno, era equipaggiato con un motore posteriore a due cilindri battezzato “Phoenix”. Con una cilindrata di 1,06 litri, era in grado di erogare una potenza di 4 cavalli, trasmessa all’asse posteriore tramite un sistema a cinghie. Una soluzione ingegneristica tanto semplice quanto rivoluzionaria, che di fatto diede il via a una nuova era. È affascinante notare come, già in questo prototipo, Daimler avesse implementato un principio ancora oggi fondamentale nei mezzi pesanti: i riduttori epicicloidali esterni, un sistema in cui un pignone ingranava la dentatura interna di una corona solidale alla ruota.
Il veicolo originale era lungo 4,5 metri, largo 1,5 e poteva trasportare un carico utile di 1500 kg a una velocità massima di 12 km/h. Il primo esemplare fu venduto il 1° ottobre 1896 alla British Motor Syndicate di Londra, segnando l’inizio di una diffusione globale.
L’Evoluzione della Specie: dalla Coda alla Testa del Veicolo
La curiosità scientifica e la spinta all’ottimizzazione, che sono nel DNA del marchio, portarono ben presto a una rapida evoluzione del concetto. Già nel 1898, Gottlieb Daimler e Wilhelm Maybach spostarono il motore “Phoenix”, nel frattempo potenziato a 6 CV, dalla posizione posteriore a quella sotto il sedile del conducente. Questa modifica, apparentemente semplice, rappresentò un passo cruciale per migliorare la distribuzione dei pesi e la stabilità. Ma la vera svolta arrivò poco dopo, quando il propulsore fu spostato ulteriormente in avanti, davanti all’asse anteriore. Questa configurazione, che oggi diamo per scontata, aprì la strada a motori di potenza sempre maggiore e, di conseguenza, a un incremento esponenziale del carico utile, definendo di fatto l’architettura del camion moderno.
1996: l’Avvento dell’Actros e la Rivoluzione Digitale
Facendo un salto quantico di un secolo, l’esposizione di Stoccarda celebrerà un’altra pietra miliare: i 30 anni del Mercedes-Benz Actros. Introdotto nel 1996, l’Actros ha rappresentato una vera e propria discontinuità tecnologica, segnando il passaggio da un veicolo industriale tradizionale a uno strumento di lavoro connesso, intelligente e altamente avanzato. Fu uno dei primi a integrare massicciamente l’elettronica, come la rete dati CAN, per collegare e far dialogare le varie componenti del veicolo. Questo approccio ha fissato parametri completamente nuovi in termini di efficienza, sicurezza e comfort di guida, trasformando la cabina di un camion in un vero e proprio ufficio mobile e ridefinendo l’esperienza di lavoro degli autotrasportatori.
Sicurezza Attiva: il Ruolo Pionieristico dell’Active Brake Assist
Un decennio dopo il lancio dell’Actros, nel 2006, Mercedes-Benz introduceva un’altra innovazione destinata a salvare innumerevoli vite: l’Active Brake Assist (ABA). Questo sistema di assistenza alla frenata attivo, un vero pioniere nel suo campo, utilizzava la tecnologia radar per rilevare il rischio di tamponamento con veicoli più lenti e, in caso di mancata reazione del conducente, attivava autonomamente la frenata d’emergenza. L’impegno per la sicurezza non si è mai fermato: le generazioni successive, come l’ABA 2, hanno esteso la funzionalità anche agli ostacoli fermi. Le versioni più recenti, come l’Active Brake Assist 5, combinano radar e telecamere per reagire persino ai pedoni in movimento, dimostrando una costante evoluzione che continua a rendere le strade un luogo più sicuro per tutti.
Un Palcoscenico di Leggende a Stoccarda
La fiera Retro Classics di Stoccarda, uno degli eventi più prestigiosi in Europa per gli appassionati di auto d’epoca, si conferma la cornice ideale per questa celebrazione. Oltre alla ricostruzione del primo camion Daimler e ai modelli storici della gamma Actros, l’evento sarà arricchito dalla celebrazione di altri importanti anniversari, come gli 80 anni dell’iconico Unimog e i 75 anni di Setra. L’esposizione non sarà solo uno sguardo nostalgico al passato, ma un ponte verso il futuro, come testimoniato dalla presenza del nuovo Mercedes-Benz eActros 600, il camion elettrico per le lunghe percorrenze che incarna la visione del marchio per un trasporto a zero emissioni. L’evento, che attende circa 70.000 visitatori, vedrà la collaborazione di partner come IG Süd, una comunità di appassionati di veicoli industriali storici, e Konrad Auwärter, esperto di autobus d’epoca.
