TEGUCIGALPA – Un nuovo capitolo si apre per l’economia dell’Honduras. La prossima settimana, una missione tecnica del Fondo Monetario Internazionale (FMI) atterrerà a Tegucigalpa per una serie di incontri di alto profilo con le nuove autorità economiche del paese, insediatesi sotto la presidenza di Nasry Asfura. L’agenda è fitta e la posta in gioco altissima: definire una roadmap condivisa per il futuro economico e, soprattutto, tentare di sbloccare finanziamenti cruciali, attualmente congelati a causa di irregolarità e mancate riforme attribuite alla precedente amministrazione.
Un dialogo per ricostruire la fiducia
Il Ministro delle Finanze, Emilio Hernández, ha tenuto a precisare la natura di questa visita, definendola “tecnica e preliminare”. L’obiettivo primario, ha spiegato, è duplice: da un lato, permettere alla delegazione del FMI di “conoscere le priorità della nuova gestione” e, dall’altro, presentare agli organismi multilaterali il piano d’azione del governo Asfura. Si tratta di un passo fondamentale per ricostruire un rapporto di fiducia con i partner internazionali, incrinatosi negli ultimi mesi. La credibilità economica del paese è stata rafforzata dalla recente visita del presidente Asfura a Washington, dove ha incontrato l’ex presidente statunitense Donald Trump. Questo incontro è stato visto come un segnale importante per rassicurare gli investitori e le istituzioni finanziarie internazionali.
Fondi congelati e prospettive future
Sul tavolo delle trattative ci sono ben 120 milioni di dollari di supporto al bilancio, immediatamente sospesi a causa delle inadempienze passate. Ma le prospettive potrebbero essere ancora più ampie: in caso di esito positivo delle prossime revisioni del programma, l’Honduras potrebbe accedere a un totale di 240 milioni di dollari. Questi fondi sono vitali per un paese che affronta sfide economiche significative, tra cui un alto tasso di povertà che, secondo l’Istituto Nazionale di Statistica (INE), colpisce il 73% della popolazione, con il 53% che vive in condizioni di estrema povertà.
Il ministro Hernández ha sottolineato che questo primo incontro non corrisponde ancora alle revisioni ufficiali del programma, la quarta e la quinta, che sono state ritardate. Solo dopo questa visita preliminare si potrà procedere con le valutazioni che potrebbero sbloccare la totalità dei fondi.
Un’agenda fitta di incontri strategici
La missione del FMI non si limiterà ai soli incontri governativi. Il dialogo si estenderà infatti ad altri attori chiave dell’economia honduregna. Sono previsti colloqui con:
- Il Banco Central de Honduras (BCH), per un aggiornamento sui dati macroeconomici e per discutere le politiche monetarie e valutarie.
- Il Consejo Hondureño de la Empresa Privada (Cohep), la principale associazione del settore privato, per raccogliere il punto di vista degli imprenditori e degli operatori economici.
- L’Asociación Hondureña de Instituciones Bancarias (AHIBA), per un confronto con il settore bancario del paese.
“Questo scambio con il FMI permetterà all’organismo di conoscere direttamente la visione dei diversi attori economici”, ha ribadito Hernández, evidenziando l’importanza di un approccio inclusivo per definire la nuova strategia economica.
Le priorità del nuovo governo Asfura
Il governo di Nasry Asfura, insediatosi a fine gennaio 2026, ha posto la riattivazione economica al centro del suo programma. Le linee guida emerse finora indicano un’amministrazione orientata a:
- Disciplina e trasparenza fiscale: Il ministro Hernández, avvocato con esperienza in fiscalizzazione e gestione istituzionale, ha promesso una gestione rigorosa delle risorse pubbliche e una revisione del bilancio 2026.
- Attrazione degli investimenti: Creare un clima di sicurezza giuridica e stabilità fiscale è una priorità per attrarre capitali stranieri.
- Austerità e riduzione della spesa pubblica: È previsto un piano per ridurre la struttura statale, eliminando e fondendo alcune segreterie, per reindirizzare risorse verso settori chiave come sanità, istruzione e sicurezza.
- Indipendenza della Banca Centrale: Un altro punto qualificante è la garanzia dell’indipendenza del Banco Central, per assicurare una comunicazione trasparente e non orientata a difendere l’azione governativa.
Queste priorità, secondo il governo, sono finalizzate a promuovere una crescita economica sostenuta, con una proiezione di crescita del PIL del 3,5% per il 2026 secondo la Banca Mondiale.
Un contesto economico complesso
L’Honduras si trova ad affrontare sfide strutturali profonde. Oltre all’elevata povertà, il paese è caratterizzato da una forte disuguaglianza sociale e da alti tassi di disoccupazione e violenza. L’economia rimane fortemente dipendente dalle rimesse degli emigrati e dalla volatilità dei mercati internazionali. La missione del FMI e l’eventuale sblocco dei fondi rappresentano quindi un’opportunità cruciale non solo per la stabilità delle finanze pubbliche, ma anche per avviare quelle riforme strutturali necessarie a migliorare le condizioni di vita di milioni di honduregni.
