Una mossa istituzionale per rompere l’assedio. Con un appello ufficiale, il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, è intervenuto direttamente sulla questione dello stallo che da mesi paralizza i lavori della Commissione di Vigilanza Rai. La seconda carica dello Stato ha auspicato la convocazione dell’Ufficio di Presidenza dell’organo bicamerale per decidere, anche in via eccezionale, di procedere con l’audizione dell’Amministratore Delegato della Rai, Giampaolo Rossi. Una decisione che, nelle intenzioni di La Russa, dovrebbe essere “largamente condivisa da tutti i gruppi” per non interferire con il più ampio dibattito politico in corso.
Il cuore del problema: uno stallo lungo un anno
La richiesta di audizione per l’AD Rossi non è nuova, ma si inserisce in un contesto di prolungata inattività della Commissione di Vigilanza. L’organo, fondamentale per l’indirizzo e il controllo del servizio pubblico radiotelevisivo, è di fatto bloccato da oltre un anno. La causa principale risiede nella mancata elezione del suo presidente, una nomina che richiede un parere vincolante della commissione stessa e su cui maggioranza e opposizione non riescono a trovare un’intesa. Questa paralisi ha impedito lo svolgimento delle normali funzioni di controllo e garanzia, come lamentato in più occasioni dalle forze di opposizione.
Nelle scorse settimane, la tensione è salita. La presidente della Commissione, Barbara Floridia (M5S), su input delle opposizioni, aveva già inviato una lettera di convocazione a Giampaolo Rossi. Tuttavia, questa iniziativa non aveva trovato il consenso della maggioranza, portando a un ulteriore stallo procedurale. L’appello di La Russa si configura quindi come un tentativo di mediazione di alto livello per superare l’impasse e riattivare un dialogo costruttivo.
La proposta di La Russa: una via d’uscita “eccezionale”
Nella sua dichiarazione, il Presidente del Senato ha sottolineato la necessità di trovare una soluzione che permetta di ascoltare l’Amministratore Delegato senza che ciò pregiudichi le future discussioni tra i partiti. “Credo che sia giusto, in questa occasione, consentire l’audizione di Giampaolo Rossi senza che questa decisione interferisca in futuro nel dibattito tra i gruppi che mi auguro comunque trovi presto una soluzione positiva”, ha affermato La Russa. La chiave di volta della sua proposta risiede in due concetti: l’eccezionalità della procedura e la larga condivisione.
L’idea è quella di considerare questa audizione come un atto straordinario, necessario per affrontare questioni urgenti relative alla gestione e al futuro della Rai, come il piano industriale, senza creare un precedente che possa essere strumentalizzato nel braccio di ferro politico. Per questo, La Russa ha esplicitamente richiesto che la decisione venga presa previa convocazione dell’Ufficio di Presidenza, l’organo ristretto che governa i lavori della Commissione.
Le reazioni e le prospettive future
L’intervento del Presidente del Senato è stato accolto con favore dalla presidente della Commissione, Barbara Floridia. “Accolgo con favore la volontà manifestata dal presidente del Senato Ignazio La Russa di individuare una soluzione che consenta l’audizione dell’amministratore delegato della Rai”, ha dichiarato, ringraziandolo per l’intervento. Floridia ha ricordato di aver già tentato la via del dialogo convocando un Ufficio di Presidenza, ma di aver incontrato il “diniego” della maggioranza. Ora, si è detta pronta a riconvocare l’organo qualora le forze di maggioranza ne facciano richiesta, per trovare una “sintesi condivisa”.
L’auspicio, condiviso da più parti, è che l’audizione di Rossi possa finalmente rappresentare “il passaggio decisivo per consentire la ripresa ordinata e pienamente operativa dei lavori della commissione di Vigilanza Rai”. Resta da vedere se l’appello della seconda carica dello Stato sarà sufficiente a sbloccare una situazione che non solo danneggia il corretto funzionamento delle istituzioni parlamentari, ma lascia anche l’azienda di servizio pubblico in una sorta di limbo, priva di un indirizzo e di una vigilanza pienamente efficaci in un momento di grandi trasformazioni per il settore dei media.
