Amsterdam – “Un sole, una luce che, in mancanza di una parola migliore, posso solo chiamare gialla – giallo pallido di zolfo, giallo pallido di limone, oro. Com’è bello il giallo!”. Con queste parole cariche di entusiasmo, Vincent Van Gogh descriveva al fratello Theo la scoperta della sua luce, quella del sud della Francia che avrebbe impresso una svolta cromatica indelebile alla sua arte. E proprio da questa passione viscerale per il più solare dei colori prende le mosse la nuova, imperdibile mostra del Van Gogh Museum di Amsterdam: “Yellow. Beyond Van Gogh’s Colour”, aperta al pubblico dal 13 febbraio al 17 maggio 2026. Un’esposizione che non è solo un omaggio al maestro olandese, ma un’indagine approfondita e multisensoriale sul ruolo che il giallo ha ricoperto nell’arte e nella cultura tra il 1850 e il 1915.
Partendo dall’iconica tela dei Girasoli del 1889, simbolo universale della pittura di Van Gogh, il percorso espositivo si snoda attraverso una cinquantina di opere e oggetti d’epoca. L’intento è chiaro: dimostrare come il giallo sia diventato un potente veicolo per esprimere emozioni, idee e ideali, trasformandosi da semplice pigmento a manifesto di un’intera epoca. Un’epoca di fermento, di scoperte scientifiche che, come la creazione di nuovi pigmenti sintetici come il giallo cromo, permisero a Van Gogh e ai suoi contemporanei di raggiungere un’intensità cromatica mai vista prima, quasi come se le loro tele brillassero di luce propria.
Oltre Van Gogh: un dialogo tra spiriti affini
La mostra mette in dialogo le opere di Van Gogh con quelle di oltre quindici artisti a lui contemporanei o a lui affini per sensibilità. Nomi del calibro di William Turner, Édouard Manet, Marc Chagall, Wassily Kandinsky e Hilma af Klint arricchiscono il percorso, ognuno con la propria, personalissima interpretazione del giallo. Se per Turner il giallo è un veicolo di pura intensità emotiva, capace di infuocare i suoi cieli e i suoi mari, per Kandinsky assume un carattere quasi musicale, un suono energetico e invadente che squilla come una tromba. Per la pioniera dell’astrattismo Hilma af Klint, invece, questo colore diventa simbolo di crescita interiore e spiritualità. Un caleidoscopio di significati che rivela la versatilità di una tinta capace di rappresentare il calore del sole, ma anche la modernità, la ribellione e persino un senso di inquietudine.
Il percorso non si limita alla pittura. “Yellow” esplora l’influenza del giallo anche in altri ambiti creativi, come la letteratura e la moda. Attorno alla fine del secolo, infatti, questo colore divenne un simbolo di modernità e indipendenza, non senza suscitare polemiche. Ne sono un esempio lampante le vistose copertine gialle della rivista d’avanguardia “The Yellow Book”, disegnate da Aubrey Beardsley, che incarnavano uno spirito audace e anticonformista.
Un’esperienza immersiva e multisensoriale
La vera innovazione di questa mostra risiede nella sua capacità di coinvolgere tutti i sensi. Il Van Gogh Museum ha orchestrato una serie di collaborazioni d’eccezione per rendere l’esperienza del colore totale e indimenticabile. Il culmine del percorso è rappresentato dall’installazione luminosa creata appositamente per l’evento dall’artista danese-islandese Olafur Eliasson. Noto per le sue opere immersive che esplorano la percezione e il rapporto con l’ambiente, Eliasson invita i visitatori a “sentire” il giallo, andando oltre la semplice visione. “Vedo il rosso, vedo il blu, ma sento il giallo”, afferma l’artista, descrivendo un’esperienza che trascende il mondo visibile per toccare corde più profonde. Le sue installazioni, come la celebre “Room for one colour”, utilizzano luci monofrequenziali per alterare la percezione cromatica dello spettatore, dimostrando come la luce influenzi profondamente i nostri sensi.
Ma non è solo la vista a essere stimolata. Grazie alla collaborazione con gli studenti del Conservatorio di Amsterdam, i visitatori potranno ascoltare composizioni musicali contemporanee ispirate alle opere in mostra, scoprendo “che suono ha il giallo”. Inoltre, gli esperti profumieri di Robertet, dalla celebre Grasse, hanno sviluppato tre fragranze uniche per arricchire l’esperienza olfattiva del colore, tra cui spicca “Summer Sun”, una vera e propria esplosione solare di agrumi.
Un’eredità di luce
La mostra “Yellow. Beyond Van Gogh’s Colour” si preannuncia come un evento culturale di prim’ordine, capace di gettare nuova luce non solo sull’opera di Van Gogh ma su un intero periodo storico e artistico. È un invito a riscoprire un colore che, da simbolo divino nell’antico Egitto a tinta ambigua nel Medioevo, ha trovato nell’Ottocento la sua consacrazione come emblema di energia, vitalità e avanguardia. Accompagnata da una vivace e ricca pubblicazione, l’esposizione offre un quadro completo e affascinante, un viaggio che, partendo da una tela, abbraccia la musica, la letteratura e il design, dimostrando come un colore possa raccontare infinite storie.
