BARBERINO DI MUGELLO (Firenze) – Una tranquilla mattina di febbraio si è trasformata in tragedia sulle strade del Mugello. Leonardo Guddemi, un giovane di 29 anni residente a Vaiano, ha perso la vita in un drammatico incidente stradale avvenuto intorno alle 11:30 di martedì 10 febbraio. L’uomo si trovava in sella alla sua moto sulla Strada Provinciale 37, in via di Galliano, quando un cinghiale ha improvvisamente invaso la carreggiata, rendendo l’impatto inevitabile e fatale.
LA DINAMICA DELLO SCHIANTO FATALE
Secondo le prime ricostruzioni, l’animale selvatico sarebbe sbucato di corsa da uno dei boschi che costeggiano la SP 37, al chilometro 1+400, nel comune di Barberino di Mugello. L’impatto con la moto di Guddemi è stato di una violenza inaudita. Il giovane centauro è stato sbalzato dalla sella, finendo in una scarpata a circa due metri dal ciglio della strada. L’urto non gli ha lasciato scampo.
Immediato l’allarme e l’arrivo dei soccorsi. Sul posto sono giunti i Vigili del Fuoco del distaccamento di Barberino, il personale sanitario del 118 e anche l’elisoccorso Pegaso. Le squadre di soccorso hanno lavorato alacremente per recuperare il giovane dalla scarpata e tentare le manovre di rianimazione. Purtroppo, nonostante i prolungati sforzi, per Leonardo Guddemi non c’è stato nulla da fare e il medico non ha potuto far altro che constatarne il decesso sul luogo dell’incidente. I rilievi del sinistro sono stati affidati alla Polizia Municipale di Barberino, che ha avuto il triste compito di avvisare i familiari della vittima.
CHI ERA LEONARDO GUDDEMI
Leonardo Guddemi, che avrebbe compiuto 29 anni il prossimo 13 aprile, era residente a Vaiano, in provincia di Prato. Descritto come un ragazzo “straordinario, pieno di passione e di entusiasmo”, era un grande amante della vita e della sua motocicletta. Aveva frequentato l’Istituto professionale Marconi di Prato, diplomandosi nel 2018. La sua morte improvvisa e ingiusta ha lasciato “senza parole” l’intera comunità, come testimoniato dal cordoglio espresso dall’ex sindaco di Vaiano, Primo Bosi, che ha invitato tutti a stringersi attorno alla famiglia in questo momento di immenso dolore.
UN PROBLEMA STRUTTURALE: L’EMERGENZA CINGHIALI
Questa tragedia riaccende con prepotenza il dibattito sulla sicurezza stradale e sulla gestione della fauna selvatica, un problema che affligge da tempo non solo il Mugello ma l’intera Toscana. Numerose voci si sono levate per sottolineare come questo evento non possa essere liquidato come una semplice fatalità.
“La morte del motociclista di 29 anni travolto da un cinghiale a Barberino di Mugello non può essere liquidata come una tragica fatalità: è il risultato di un problema strutturale che da tempo denunciamo”, ha dichiarato Ritano Baragli, vicepresidente di Fedagripesca Confcooperative Toscana. Secondo Baragli, la sovrappopolazione dei cinghiali è ormai una “realtà stabile e radicata” che minaccia direttamente la sicurezza delle persone. Per troppo tempo, ha aggiunto, il fenomeno è stato considerato solo in relazione ai danni all’agricoltura, ma oggi è evidente che il nodo centrale è la sicurezza pubblica.
- Sicurezza a rischio: La presenza massiccia di cinghiali, anche in pieno giorno, crea un pericolo costante per automobilisti e motociclisti.
- Misure insufficienti: Le soluzioni adottate finora, come le agevolazioni per le recinzioni, sono ritenute utili ma non sufficienti ad affrontare un fenomeno di tale portata.
- Appello a interventi coordinati: Viene richiesta l’adozione di interventi strutturali e coordinati, con piani su scala regionale che coinvolgano enti locali, forze dell’ordine e il mondo agricolo per prevenire altre tragedie.
L’incidente di Barberino è l’ennesimo, tragico promemoria di un’emergenza che non può più essere ignorata e che richiede risposte concrete e immediate per garantire la sicurezza dei cittadini sulle strade.
