ROMA – In una giornata definita storica per la musica italiana, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha aperto le porte del Palazzo del Quirinale ai protagonisti della 76ª edizione del Festival di Sanremo. L’incontro, avvenuto questa mattina, 13 febbraio 2026, ha visto la partecipazione degli artisti in gara, accompagnati dal conduttore e direttore artistico Carlo Conti e dalla co-conduttrice Laura Pausini. Presente anche l’amministratore delegato della Rai, Giampaolo Rossi, a sottolineare la rilevanza istituzionale dell’evento.

Per la prima volta nelle 76 edizioni della kermesse, l’intero cast è stato ricevuto dalla più alta carica dello Stato, un gesto dal forte valore simbolico che sancisce il riconoscimento della musica popolare come elemento fondamentale della cultura e dell’identità nazionale. Unico grande assente tra i Big, per una lieve indisposizione, Patty Pravo.

Il Discorso del Presidente: “La Musica Pop è Cultura”

Nel suo saluto, il Presidente Mattarella ha offerto una riflessione profonda sul ruolo del Festival di Sanremo nella società italiana, andando oltre la semplice narrazione di un evento di intrattenimento. “La musica leggera e pop fa parte del patrimonio culturale italiano”, ha affermato il Capo dello Stato, riconoscendone il valore non solo artistico ma anche sociale ed economico. Mattarella ha ricordato con un aneddoto personale la prima edizione del 1951, quando a dieci anni ascoltava il Festival alla radio, affascinato dalla voce del presentatore Nunzio Filogamo e dal “grandissimo coinvolgimento popolare” che la manifestazione sapeva già generare.

Un coinvolgimento che, secondo il Presidente, non è mai venuto meno, grazie anche al ruolo cruciale della Rai nel portare l’evento nelle case di tutti gli italiani. “Vi sono oltre 20 milioni di italiani che seguono il Festival sera per sera”, ha sottolineato, evidenziando come la kermesse sia un appuntamento capace di unire il Paese. Mattarella ha inoltre tracciato un parallelo tra diverse forme di cultura, menzionando le Olimpiadi e il premio Nobel a Grazia Deledda, per affermare che non esistono gerarchie: “Sono tre forme diverse di cultura del nostro Paese, ma tra loro c’è un filo conduttore comune”.

Il Capo dello Stato ha anche posto l’accento sull’importanza economica del settore: “L’attività discografica italiana è fiorente e rappresenta un ambito significativo, di rilievo, dell’economia del nostro Paese. Questo significa che l’importanza del Festival travalica le apparenze ma è anche di sostanza nella vita del nostro Paese”.

L’Emozione dei Protagonisti e l’Omaggio alla Repubblica

L’emozione era palpabile tra gli artisti e i conduttori. Carlo Conti, uscendo dal Quirinale, ha confessato ai giornalisti: “È stato bellissimo, molto emozionante. Io che non mi emoziono mai, oggi mi sono emozionato”. Anche Laura Pausini ha espresso la sua commozione, sottolineando l’importanza delle parole del Presidente: “Spesso noi artisti veniamo definiti quasi giullari… Raramente ho visto le istituzioni esporsi in questo modo”.

Durante l’incontro, Carlo Conti ha annunciato un’iniziativa speciale per celebrare gli 80 anni della Repubblica Italiana sul palco dell’Ariston. L’idea è quella di ospitare una testimone d’eccezione: una donna di 106 anni che votò per la prima volta proprio il 2 giugno 1946.

L’incontro si è concluso con un momento più leggero e spontaneo: gli artisti hanno intonato in coro “Azzurro” di Adriano Celentano. Il Presidente Mattarella ha sorriso e, con ironia, ha spiegato perché non si è unito al canto: “Ricordavo le parole, ma non mi sono associato perché all’asilo mi hanno insegnato a cantare senza emettere suoni per non turbare il coro degli altri”.

Gli Artisti Presenti

Numerosi gli artisti in gara che hanno varcato la soglia del Quirinale, visibilmente emozionati per l’occasione. Tra i presenti sono stati avvistati:

  • Leo Gassmann
  • Bambole di Pezza
  • Samurai Jay
  • Serena Brancale
  • Fedez
  • Marco Masini
  • Sal Da Vinci
  • Elettra Lamborghini
  • Arisa
  • Mara Sattei
  • Enrico Nigiotti
  • Ermal Meta
  • Ditonellapiaga
  • J-Ax
  • Maria Antonietta e Colombre
  • TrediciPietro
  • Tommaso Paradiso
  • Dargen D’Amico

Quest’ultimo, arrivato a piedi, ha commentato: “Non capita tutti i giorni”. L’incontro ha rappresentato per tutti un momento indimenticabile, un riconoscimento che va al di là della competizione musicale e che celebra il profondo legame tra la canzone italiana e la storia del Paese.

Di veritas

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