Un sogno grande, scolpito nel cuore e nella mente: alzare un trofeo con la Lazio, da protagonista. Nicolò Rovella, metronomo del centrocampo biancoceleste, affida ai canali ufficiali del club una dichiarazione d’intenti che suona come una promessa ai tifosi e a sé stesso. Non una semplice vittoria, ma il primo passo per “creare quella mentalità vincente e aprire un ciclo”. Un’ambizione forte, che rivela la caratura di un giocatore arrivato nella Capitale con le idee chiare e la voglia di scrivere pagine importanti della storia laziale.
Il desiderio di entrare nella leggenda
Le parole di Rovella trasudano passione e un profondo rispetto per la tradizione del club. “Mi piacerebbe essere ricordato come oggi si ricordano gli eroi degli scudetti”, confessa il centrocampista. Un paragone che non è solo un attestato di stima verso i campioni del passato, ma la manifestazione di un desiderio viscerale di legare il proprio nome a un trionfo, a un’impresa capace di resistere al tempo. A Roma, vincere ha un sapore speciale, e Rovella lo sa bene: “Qui a Roma quando vinci ti ricordano per sempre”.
Il giovane regista non si nasconde e guarda al passato recente con l’occhio critico di chi vuole imparare dagli eventi. Il ricordo va alla Lazio della stagione 2019/2020, quella fermata nella sua corsa scudetto dalla pandemia. “La Lazio era uno squadrone e aveva trovato anche l’alchimia giusta, mister Inzaghi era stato bravissimo”, afferma Rovella, riconoscendo i meriti di quella squadra e aggiungendo: “Se il campionato fosse continuato normalmente c’erano buone possibilità di lottare per il titolo”. Un’eredità pesante ma stimolante, un percorso interrotto che ora, nelle intenzioni del centrocampista, deve essere ripreso.
Rimpianti europei e sogni futuri
Non solo sogni, ma anche qualche rimpianto. Alla domanda su quale partita vorrebbe rigiocare, la risposta è immediata e senza esitazioni: quella con il Bodø/Glimt in Europa League. “Secondo me la qualificazione l’abbiamo buttata all’andata. Avremmo avuto chance di andare avanti e magari di vincere quell’Europa League”, ammette con onestà. Una ferita ancora aperta, che testimonia la fame di vittorie e la consapevolezza di aver perso un’occasione importante. Un’esperienza che, tuttavia, serve da lezione per il futuro.
E il futuro, Rovella se lo immagina a tinte biancocelesti, magari con un’esultanza a lungo attesa. Il primo gol con la Lazio? “Spero solo di farlo in casa, magari sotto la Curva Nord”, un desiderio condiviso da ogni giocatore che veste questa maglia, per celebrare un momento speciale nel cuore pulsante del tifo laziale.
Un legame speciale con i tifosi
Il rapporto con la tifoseria è un capitolo a cui Rovella dedica parole di grande apprezzamento. L’atmosfera che si respira allo stadio, e in particolare in trasferta, è qualcosa che lo ha colpito profondamente. “Le coreografie che si fanno in trasferta sono pazzesche e ogni tifoso che va allo stadio è come se fosse un ultrà”, sottolinea il centrocampista. Un sostegno che non è solo colore, ma una spinta fondamentale nei momenti di difficoltà: “Questo fa piacere e aiuta i giocatori, lo spirito laziale ti fa tirare fuori il meglio anche nei momenti più difficili”. Un legame simbiotico, una forza che si alimenta reciprocamente tra campo e spalti, e che Rovella riconosce come un valore aggiunto unico.
Giovani e maestri: la strada per emergere
Infine, una riflessione sul percorso dei giovani calciatori nel campionato italiano, un tema sempre attuale e dibattuto. Per Rovella, emergere è un “mix tra fortuna e la capacità di farsi trovare pronti”. Un percorso in cui gli incontri possono fare la differenza. Il pensiero va a uno dei suoi maestri, Thiago Motta: “Quando ho esordito io ho avuto la fortuna di essere allenato da un grande allenatore come Thiago Motta, serve anche incontrare un tecnico che ti dà la possibilità di dimostrare quanto vali”. Un attestato di stima importante per un allenatore che ha sempre creduto nei giovani, e un monito per il sistema calcio italiano sulla necessità di dare fiducia e opportunità ai talenti emergenti.
