BRUXELLES – Il cammino dell’Italia nella quinta edizione della UEFA Nations League si preannuncia tanto affascinante quanto impervio. Il sorteggio, svoltosi presso il Brussels Expo Hall 3 alla presenza del presidente della FIGC Gabriele Gravina, ha inserito gli Azzurri del commissario tecnico Gennaro Gattuso nel Gruppo 1 della Lega A, un raggruppamento che ha tutti i crismi del “girone della morte”. I nostri avversari saranno infatti la Francia, il Belgio e la Turchia di Vincenzo Montella, tre nazionali di primissimo livello che renderanno ogni partita una vera e propria finale.
A caldo, le prime parole sono arrivate da Leonardo Bonucci, oggi assistente di Gattuso in panchina, che non ha nascosto la difficoltà del sorteggio ma ha anche sottolineato il fascino delle sfide che attendono la nostra nazionale. “È un girone difficile, andremo a giocare contro tre delle migliori nazionali al mondo, ricche di talento“, ha dichiarato l’ex difensore. “Saranno delle grandi sfide, molto eccitanti, avremo degli stadi pieni di entusiasmo. L’obiettivo è quello di andare il più lontano possibile nella competizione“. Una dichiarazione che carica l’ambiente e fissa l’asticella delle ambizioni azzurre, nonostante la caratura degli avversari.
Un tuffo nei precedenti: corsi e ricorsi storici
L’urna di Bruxelles ha riproposto due sfide già viste nella passata edizione del torneo: Italia-Francia e Italia-Belgio. Contro i Bleus, la memoria corre subito alla finale del Mondiale 2006, ma anche ai confronti più recenti. Nella Nations League 2024, il bilancio è stato di una vittoria per parte: un’esaltante vittoria azzurra per 3-1 al Parco dei Principi e una sconfitta con lo stesso risultato a Milano, che costò il primo posto nel girone. La rivalità con la Francia, che si è sviluppata in 39 incontri totali, è una delle più sentite del calcio europeo e promette ancora una volta scintille.
Anche con il Belgio i precedenti sono numerosi e favorevoli ai nostri colori. Su 26 sfide, l’Italia ha perso solo quattro volte. Nell’ultima edizione della Nations League, gli Azzurri hanno ottenuto un pareggio per 2-2 in casa e una vittoria di misura per 1-0 a Bruxelles, firmata da un gol di Sandro Tonali. Per trovare un successo belga in una competizione ufficiale bisogna risalire addirittura agli Europei del 1972.
La novità del girone è rappresentata dalla Turchia, guidata da una vecchia conoscenza del calcio italiano, Vincenzo Montella. I precedenti sono nettamente a nostro favore: in 14 incontri, l’Italia non ha mai perso, ottenendo 10 vittorie e 4 pareggi. L’ultimo confronto ufficiale risale alla gara inaugurale di Euro 2020, vinta brillantemente dagli Azzurri per 3-0. Tuttavia, la nazionale turca è in crescita e può contare su talenti come Kenan Yildiz, Arda Güler e Hakan Calhanoglu, che renderanno la sfida tutt’altro che scontata.
La formula e il calendario: la strada verso la gloria
La formula della Nations League 2026/27 prevede che le prime due classificate di ogni girone della Lega A accedano ai quarti di finale. La terza classificata dovrà disputare uno spareggio contro una seconda della Lega B per non retrocedere, mentre l’ultima classificata scenderà direttamente di categoria.
Le partite della fase a gironi si disputeranno tra settembre e novembre 2026. Ecco il dettaglio del calendario azzurro:
- Prima giornata: 25 Settembre 2026, Italia vs Belgio
- Seconda giornata: 28 Settembre 2026, Turchia vs Italia
- Terza giornata: 2 Ottobre 2026, Francia vs Italia
- Quarta giornata: 5 Ottobre 2026, Italia vs Turchia
- Quinta giornata: 12 Novembre 2026, Italia vs Francia
- Sesta giornata: 15 Novembre 2026, Belgio vs Italia
I quarti di finale si giocheranno a marzo 2027, mentre la fase finale, che assegnerà il trofeo, è in programma a giugno 2027.
L’obiettivo Azzurro: consolidare il nuovo ciclo di Gattuso
Questo girone di ferro rappresenta un banco di prova fondamentale per il nuovo ciclo della Nazionale guidato da Gennaro Gattuso. Il CT, che in questi giorni sta proseguendo il suo tour di incontri con i giocatori di Serie A, avrà il compito di plasmare un gruppo coeso e competitivo, capace di affrontare a viso aperto avversari di tale calibro. La Nations League non è solo una questione di prestigio; è una competizione cruciale per il ranking FIFA e può offrire un’ancora di salvezza per la qualificazione ai prossimi grandi tornei internazionali. L’Italia, dopo aver raggiunto per due volte consecutive il terzo posto nelle Final Four, punta a migliorare ulteriormente il proprio piazzamento, con il sogno di alzare al cielo un trofeo che ancora manca nel suo palmarès.
