MILANELLO – Un’occasione da non fallire. Un “passetto in avanti” da compiere, con determinazione e lucidità, per blindare un posto nell’Europa che conta. Massimiliano Allegri, dal pulpito del centro sportivo di Milanello, presenta la sfida contro il Pisa come un crocevia fondamentale nella corsa del suo Milan verso la qualificazione alla prossima Champions League. In una giornata di campionato resa ancor più delicata e potenzialmente proficua dagli scontri diretti che vedranno opposte Inter-Juventus e Napoli-Roma, per i rossoneri l’imperativo è uno solo: vincere.
Allegri: “Vincere è importante quando le altre si scontrano”
“È un turno molto importante. Quando le altre hanno gli scontri diretti, vincere è importante”, ha esordito il tecnico livornese, che a Pisa ha anche un passato da calciatore, avendo debuttato in Serie A proprio contro il Milan nella stagione 1989-90. La consapevolezza di poter guadagnare punti preziosi sulle dirette concorrenti è palpabile, ma Allegri mette in guardia i suoi da facili entusiasmi: “Non sarà semplice, dovremo fare un altro passetto in avanti per avvicinarci alla quota Champions”. Il ricordo del girone d’andata, dove contro Pisa, Cremonese e Parma il Milan raccolse solo due punti, funge da monito.
L’avversario, il Pisa di Oscar Hiljemark, è invischiato nella lotta per non retrocedere e venderà cara la pelle all’Arena Garibaldi. Allegri lo sa bene: “È una squadra fisica, che in casa crea molto. Ha perso tenendo in vita le partite, bisognerà avere grande attenzione, bisognerà essere subito pronti”.
Infermeria: Pulisic vede la luce, Leao in crescita
Le notizie più attese dai tifosi rossoneri arrivano dal fronte infortuni, con l’infermeria che inizia lentamente a svuotarsi. La novità più significativa riguarda Christian Pulisic. L’esterno americano, fermato da una fastidiosa borsite, si è allenato per la prima volta con il gruppo e sarà a disposizione per la trasferta toscana. “Avrà 15-20 minuti di minutaggio”, ha precisato Allegri, delineando un rientro graduale per un giocatore fondamentale nello scacchiere tattico del Milan.
Sospiro di sollievo anche per Rafael Leao. Il portoghese, rimasto in panchina a Bologna per un problema all’adduttore, “sta molto meglio”. Il suo impiego dal primo minuto resta in dubbio, con Allegri che si riserva di decidere dopo l’ultimo allenamento, ma il suo recupero è una pedina cruciale per l’attacco rossonero.
Gimenez e Saelemaekers, i tempi di recupero
Se per Pulisic e Leao si intravede il sereno, per altri due elementi offensivi servirà ancora pazienza. Santiago Gimenez, il cui problema alla caviglia richiede cautela, sta migliorando ma il suo rientro è previsto tra circa un mese. Ancora ai box anche Alexis Saelemaekers, che sta recuperando dal problema muscolare all’adduttore. Per il belga si valuterà un possibile rientro per la gara di mercoledì contro il Como.
Le probabili scelte di formazione
Considerando le indicazioni della vigilia, Allegri sembra orientato a confermare il modulo 3-5-2. In attacco, la coppia dovrebbe essere composta da Nkunku e Loftus-Cheek, come già visto a Bologna, con Leao e Pulisic pronti a subentrare a gara in corso. A centrocampo, con Modric e Rabiot, dovrebbe agire Fofana, mentre sulle fasce spazio ad Athekame e Bartesaghi. In difesa, davanti a Maignan, il terzetto dovrebbe essere formato da Tomori, Gabbia e Pavlovic.
- PISA (3-4-1-2) probabile formazione: Scuffet; Canestrelli, Caracciolo, Bozhinov; Touré, Loyola, Aebischer, Angori; Moreo; Durosinmi, Stojilkovic. All. Hiljemark
- MILAN (3-5-2) probabile formazione: Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Athekame, Fofana, Modric, Rabiot, Bartesaghi; Loftus-Cheek, Nkunku. All. Allegri
Precedenti e statistiche: Milan imbattuto
I numeri sorridono al Milan, che nei 13 precedenti in Serie A contro il Pisa non ha mai perso, collezionando 10 vittorie e 3 pareggi. I toscani rappresentano l’avversario contro cui i rossoneri vantano il maggior numero di precedenti senza mai subire una sconfitta. La gara d’andata terminò con un pareggio per 2-2, ma la storia recente pende decisamente dalla parte del Diavolo, che ha vinto le ultime quattro trasferte in terra pisana. Un dato che infonde fiducia, ma che non dovrà portare a cali di concentrazione in una partita che vale oro.
