Nel decimo anniversario della sua scomparsa, il mondo si prepara a celebrare l’eredità intellettuale di Umberto Eco con un evento globale senza precedenti. Il 19 febbraio 2016 il grande semiologo, filosofo e scrittore ci lasciava, non prima di aver espresso un desiderio testamentario: dieci anni di silenzio, un periodo di decantazione per permettere al suo immenso patrimonio di sedimentare. Ora, quel silenzio sta per essere rotto da un coro di voci planetario.

La Famiglia Eco, la Fondazione Umberto Eco e la Fondazione Bottega Finzioni hanno annunciato “Eco Eco Eco – A World-Wide Talk for Umberto“, una maratona digitale non-stop di 24 ore che trasformerà la memoria in un dialogo vivo e partecipato. Un’iniziativa che invita non solo i grandi nomi della cultura internazionale, ma per la prima volta anche la vasta comunità di lettori, studiosi e ammiratori a condividere il proprio ricordo e la propria riflessione sull’opera di Eco.

Un Viaggio Simbolico attraverso Tempo e Spazio

L’evento prenderà il via in modo altamente simbolico. La diretta streaming, ospitata sui canali YouTube della Fondazione Umberto Eco e della Fondazione Bottega Finzioni Ets, inizierà alle ore 12:00 italiane del 18 febbraio 2026. Questo momento coinciderà con lo scoccare della mezzanotte del 19 febbraio sull’arcipelago di Kiribati e sulle Isole Fiji, i primi luoghi del pianeta a salutare il nuovo giorno.

La scelta del luogo non è casuale. La maratona partirà idealmente dall’Isola di Taveuni (Fiji), un luogo attraversato dal 180° meridiano, la linea internazionale del cambio di data. Proprio qui Umberto Eco ambientò e lavorò al suo celebre romanzo “L’isola del giorno prima“, un’opera che gioca magistralmente con i concetti di tempo, spazio e memoria. Un luogo dove, come nel romanzo, è possibile “viaggiare nel tempo” tra ieri e oggi, un ponte perfetto per connettere il passato del ricordo al futuro del dialogo.

La maratona si concluderà alle 12:00 del 19 febbraio, ora italiana, dopo aver compiuto un viaggio di 24 ore intorno al globo, muovendosi simbolicamente da Oriente a Occidente e attraversando tutti i fusi orari. Un modo per dare voce a ogni paese e a ogni cultura che è stata toccata dal pensiero universale e poliedrico di Eco.

Un Mosaico di Voci e Ricordi

L’iniziativa, nata da un’idea di Roberto Grandi e Michele Cogo per la Fondazione Bottega Finzioni, è stata accolta con entusiasmo dalla Fondazione Umberto Eco. L’obiettivo è creare un “dialogo corale”, un mosaico di testimonianze che rifletta la vastità e la diversità dell’influenza di Eco. Accanto ai contributi del pubblico, interverranno personalità di spicco del mondo culturale italiano e internazionale.

Tra i nomi annunciati figurano scrittori come Eshkol Nevo e Roberto Saviano, giornalisti come l’iraniano Maziar Bahari (liberato nel 2009 anche grazie all’interessamento di Eco), artisti e fumettisti del calibro di Milo Manara e Igort. E ancora, accademici come Carlo Ossola e Lina Bolzoni, l’ex direttrice generale dell’Unesco Irina Bokova, e tante altre figure come Beppe Severgnini, Michele Serra, Elisabetta Sgarbi e Luciano Canfora.

Come Partecipare a “Eco Eco Eco”

La vera forza di questo evento risiede nella sua natura partecipativa. L’invito è esteso a chiunque desideri contribuire a questo omaggio globale: lettori, studenti, amici o semplici curiosi. Per partecipare, è sufficiente inviare un video-ricordo della durata massima di tre minuti all’indirizzo email marathon@fondazioneumbertoeco.org. Un gesto semplice per diventare parte di un racconto collettivo e per far sì che l’ “Opera Aperta” di Eco continui a vivere attraverso le voci di chi l’ha amata.

Oltre la Maratona: Altri Eventi per il Decennale

La maratona digitale si inserisce in un contesto più ampio di celebrazioni. L’Alma Mater di Bologna, ateneo dove Eco ha insegnato per decenni, si prepara a inaugurare una nuova biblioteca che accoglierà i suoi 44.000 volumi. Inoltre, dal 27 al 29 maggio, si terrà il primo convegno scientifico internazionale organizzato dall’Università e dal Centro Internazionale di Studi Umanistici “Umberto Eco”. Sempre il 19 febbraio, a Roma, verrà presentato il racconto-ritratto inedito “Umberto” di Roberto Cotroneo, amico ed editor dello scrittore. Un decennale, dunque, che non è solo commemorazione, ma un nuovo inizio per l’esplorazione e la valorizzazione di un’eredità culturale inestimabile.

Di euterpe

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