In una Napoli dal doppio volto, solare e al contempo lunare, la notte di San Valentino si ammanta di mistero e romanticismo grazie a un’iniziativa culturale che promette di essere indimenticabile. Sabato 14 febbraio 2026, alle ore 20:30, il sipario del Teatro Il Pozzo e il Pendolo, situato nel cuore pulsante della città in Piazza San Domenico Maggiore, si alzerà su “San Valentino, fantasmi d’amore”. Uno spettacolo che è un vero e proprio viaggio sensoriale, un connubio tra drammaturgia, musica e gastronomia per celebrare l’amore in una chiave decisamente originale e profondamente partenopea.

Un’immersione nelle leggende non scritte di Napoli

L’evento, ideato e scritto da Annamaria Russo, si propone come un’esplorazione dell’anima più segreta e magica di Napoli. L’assunto da cui parte lo spettacolo è che per comprendere l’essenza vera della città non basti ammirarne le bellezze manifeste, ma sia necessario inoltrarsi nei sentieri tracciati dalle mille storie mai scritte, sussurrate di generazione in generazione. Racconti di fantasmi e spettri innamorati che, secondo i promotori, costituiscono un patrimonio immateriale di inestimabile valore, oggi a rischio di oblio. “Le storie, le mille storie del mistero, quelle che per secoli di casa in casa, di nonna in nonna, si sono conservate integre e inossidabili, stanno scomparendo. E con loro un pezzo di Storia, la ricchezza di una memoria antica, impagabile”, affermano con convinzione.

Sul palco, un cast di talentuosi attori darà vita a queste figure eteree: Marianita Carfora, Andrea De Rosa, Marco Palumbo e Peppe Papa interpreteranno una compagnia di “guitti d’altri tempi”, pronti a guidare il pubblico in un’avventura immaginaria tra ombre e leggende. Attraverso le loro voci, rivivranno personaggi iconici del folklore napoletano, ognuno con la propria eternità da narrare e un frammento della storia di Partenope da svelare.

I protagonisti spettrali della serata

Lo spettacolo attingerà a un ricco repertorio di leggende partenopee, portando in scena racconti affascinanti e a tratti inquietanti. Il pubblico avrà modo di incontrare:

  • Cola Pesce: la mitica figura di un uomo-pesce capace di incredibili imprese sottomarine, la cui storia si perde tra mito e realtà.
  • La Bella Imbriana: lo spirito benevolo della casa, una presenza invisibile ma protettrice del focolare domestico.
  • Re Nasone (Ferdinando IV di Borbone): il cui fantasma, secondo le credenze popolari, si aggirerebbe ancora per la città.
  • Maria D’Avalos: la nobildonna protagonista di una tragica e sanguinosa vicenda d’amore e morte nel Rinascimento napoletano.
  • La Leggenda dell’Uccello Grifone e delle Gazze della Pignasecca: antiche storie che colorano di mistero angoli caratteristici della città.

Queste narrazioni saranno il filo conduttore di una serata che mira a “riassaporare il gusto di antiche leggende, mai sopite”, come sottolineato nella presentazione dell’evento.

Un’esperienza multisensoriale: teatro, musica e gusto

A rendere l’evento ancora più coinvolgente sarà la cornice multisensoriale in cui verrà inserito. “San Valentino, fantasmi d’amore” non è solo uno spettacolo teatrale, ma un’esperienza completa che include un apericena afrodisiaco. Un buffet di degustazioni accompagnerà gli spettatori, creando un’atmosfera conviviale e stimolante, in perfetta sintonia con il tema della serata.

La colonna sonora sarà un altro elemento fondamentale. Le note struggenti della tradizione musicale partenopea, dal Seicento all’Ottocento, faranno da contrappunto ai racconti, evocando atmosfere perdute e amplificando le emozioni suscitate dalle storie dei fantasmi innamorati. Un repertorio che spazia da brani come “Ciaola” e “Passione” a “Fenesta Vascia”, capaci di creare un ponte emotivo tra passato e presente.

Il Teatro Il Pozzo e il Pendolo: un faro sul mistero

Il Teatro Il Pozzo e il Pendolo, diretto dalla stessa Annamaria Russo, si conferma ancora una volta un luogo d’elezione per un tipo di drammaturgia che esplora il mistero, il giallo e il non detto. Conosciuto per format di successo come la “Cena con delitto”, il teatro ha saputo creare un pubblico affezionato, interessato a un’arte che sa unire la narrazione alla dimensione ludica e interattiva. Questo spettacolo di San Valentino si inserisce perfettamente in questa vocazione, offrendo al pubblico napoletano e ai visitatori un’alternativa affascinante e colta per celebrare la festa degli innamorati, all’insegna della cultura e della riscoperta delle proprie radici.

Di euterpe

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